"Pescara Siamo Noi", raccolti quasi 4.000 euro. Oggi parla De Cecco

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Prosegue con ottimi risultati l'iniziativa della neonata associazione “Pescara Siamo Noi”. Come ci ha spiegato Claudio Ciattoni, infatti, a ieri erano stati raccolti ben 3.890 euro: «non male» – sottolinea il vicepresidente – «tenendo presente che i bonifici ci mettono due o tre giorni lavorativi. Non potremo comunque operare prima di lunedì».
«I primi interventi» – continua Claudio Ciattoni – «saranno rivolti per aiutare le giovanili per abbigliamento e trasferte. Inoltre è nostra intenzione intervenire anche nella logistica della prima squadra, ovviamente a seconda della urgenze».
«Tracciando un primo bilancio» – conclude il vicepresidente – «siamo molto soddisfatti, al di là della somma raccolta, per l'apprezzamento e la stima che piovono un po' da tutte le parti. Anche da tifoserie “nemiche”. Le difficoltà principali invece sono di carattere organizzativo-logistico. Questo perché nessuno di noi ha mai avuto esperienze simili. Siamo in pochi tutti con molteplici impegni soprattutto lavorativi».
Mentre prosegue la raccolta tramite bonifico bancario, ancora nulla per quanto riguarda i bollettini postali. Per sostenere l'associazione “Pescara Siamo Noi” il versamento deve essere effettuato con la causale “versamento liberale in denaro a favore dell'associazione” a favore di: associazione Pescara siamo noi via Rieti 45 – 65100- Pescara.
Per quanto riguarda le vicende societarie, intanto, è stata fissata per oggi presso il Poggio Degli Ulivi di Città Sant'Angelo la conferenza stampa di Peppe De Cecco. Tema del giorno sarà ovviamente il ruolo e le iniziative che il proprio gruppo potrebbe intraprendere in favore della Pescara calcio. Questo, senza ombra di dubbio, è un ulteriore segnale importante a pochissimi giorni dalla necessaria ricapitalizzazione della Eurocat. Improbabile che la presunta società svizzera versi cinque milioni di euro, sono altrettanto quelle della cordata guidata da De Cecco di rilevare il club prima dell'asta fallimentare.
Per fugare ogni dubbio, ad ogni modo, basterà attendere soltanto il 15-16 dicembre. Giorni nei quali prima dovrà essere rieletto l'intero consiglio di amministrazione dopo le dimissioni in toto del precedente cda. In secondo luogo la probabile ricapitalizzazione. Riguardo quest'ultima tutto è avvolto nel mistero. I fratelli Soglia sono irrintracciabili mentre il consulente di impresa Valentino Rizzuto prosegue nella sua posizione di estrema ambiguità.

Andrea Sacchini 11/12/2008