Pescara calcio. Cda per ricapitalizzazione aggiornato al 14 dicembre

Alessandro Biancardi

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PESCARA. In gran segreto si è riunito nel pomeriggio di ieri il cda della Pescara calcio. Come nelle previsioni non è stato apportato alcun aumento di capitale. Erano presenti De Luca, Pazonzi, Rizzuto, Massafra e Marin da parte della Eurocat e il collegio sindacale della Pescara calcio al completo col presidente Paolone. Assente il presidente Nicola Lisi. Quasi certe, dunque, le sue dimissioni.
Il consiglio di amministrazione è stato aggiornato al 14 dicembre. Entro il 31 dello stesso mese comunque tutte le pendenze dovranno essere saldate.
Occorreranno tre milioni e mezzo di euro riconducibili a debiti patrimoniali più altri due milioni per portare avanti la gestione fino a giugno.
Sempre ieri, in mattinata, De Luca, Rizzuto, Massafra e Marin hanno incontrato il sindaco Luciano D'Alfonso. Breve chiacchierata nella quale i rappresentanti della Eurocat avrebbero chiesto la rateizzazione del credito di circa due milioni e mezzo che il comune vanta nei confronti della Pescara calcio. Per risposta il sindaco aspetterà fino alla riunione del cda per attendere l'eventuale ricapitalizzazione. In caso contrario via alla procedura fallimentare. Fino ad allora comunque il nuovo gruppo dovrà occuparsi dell'ordinaria amministrazione, in testa il pagamento degli arretrati a dipendenti, tecnici e prima squadra. Questo per mettere i giocatori nelle condizione migliori per esprimersi.
Per giovedì intanto Cetteto Di Mascio ha indetto una conferenza stampa. Anche il responsabile del settore giovanile biancazzurro dunque, a ragione, dirà la sua sulle immense difficoltà che il vivaio pescarese sta affrontando in questi ultimi mesi. Ricordiamo che i collaboratori del settore giovanile, come la prima squadra, tecnici e dipendenti della sede, sono senza stipendi da lunghi mesi.
Sulla questione Valentino Rizzuto non si è detto affatto sorpreso. L'obbiettivo della Eurocat, ormai si è capito quasi del tutto, è quello di arrivare a gennaio per poter ricavare quanto più possibile dalla vendita giocatori.
Anche il settore giovanile nelle intenzioni di Rizzuto subirà un sensibile ridimensionamento nei costi. Conseguente dunque il malcontento di Cetteo Di Mascio, uno dei primi canditati ad essere fatti fuori dalla neo proprietà.
Infine pare definitivamente naufragata sul nascere la trattativa di acquisto della Pescara calcio da parte di un gruppo di imprenditori polacchi guidati da Zibi Boniek. I motivi risiederebbero nell'eccessivo ammontare dei debiti del club e soprattutto sulla poca chiarezza degli interlocutori. Rizzuto in testa che, malgrado non abbia un ruolo in società, per conto della Eurocat Sa continua a chiedere soldi per un'eventuale vendita del club.

Andrea Sacchini 25/11/2008