Pescara calcio. Tempi lunghi per la ricapitalizzazione

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Altro giorno di silenzio da parte dei rappresentanti della neo proprietà del delfino. Questo mentre non ci sono al momento i soldi neanche per la trasferta di Arezzo.
Nel frattempo anche Paolone, il presidente del collegio sindacale del club, ha confermato le sensazioni degli ultimi giorni. La ricapitalizzazione dovrà essere effettuata entro fine dicembre. I tempi quindi inevitabilmente saranno lunghi. Ben al di là del cda in seno alla Pescara calcio fissato per il 20 novembre alla presenza probabile dello stesso Paolone. Il consiglio di amministrazione, previsto nella sede sociale in via Pertini, potrebbe anche tenersi a Roma.
Qualora la Eurocat o chi per essa non effettuasse entro il 20 novembre una cospicua iniezione di denaro fresco nelle casse del club chiunque potrà ricapitalizzare entro trenta giorni. Un po' come successo l'anno passato con Pincione.
Qualora anche i trenta giorni di tempo risultassero infruttuosi, eventualità virtualmente certa, Paolone sarà costretto a portare i libri contabili della società in tribunale. Sarebbe l'inizio dell'iter fallimentare.
In tal caso sarebbe già pronta la cordata di imprenditori del territorio pronti a rilevare il titolo sportivo del Pescara. Gruppo capeggiato da Peppe De Cecco con la probabile partecipazione tra gli altri di Edmondo e Caldora. Ha smentito invece ogni coinvolgimento Antonio Oliveri, vicepresidente della Pescara calcio ai tempi del patron Scibilia.
Infine riguardo la prossima trasferta ad Arezzo il sodalizio toscano ha riservato 800 tagliandi si sostenitori biancazzurri. Il costo unitario del biglietto è di 13,20 euro compreso i diritti di prevendita.

ALFONSO CAMORANI

Alfonso Camorani è stato uno degli acquisti più importanti del mercato estivo del Pescara. Il diretto interessato così giudica i suoi primi mesi in maglia biancazzurra: «situazione societaria a parte qui sto bene. Io ho sempre giocato in serie A e B. Sono sceso di categoria perché credevo nel progetto Soglia. Progetto che stando ai fatti non si è realizzato. Non conosco i motivi ma è chiaro che tutti noi siamo delusi».
È difficile andare avanti in questa situazione: «è normale. Fino al sabato siamo condizionati da ciò che succede in società. La domenica però pensiamo soltanto a scendere in campo. D'altronde l'abbiamo dimostrato inanellando una serie di buone prestazioni e risultati».
In questo scorcio di campionato l'ex giocatore di Lecce e Spezia è stato impiegato sia come centrocampista, sia come esterno sia come quarto di difesa a destra. Questo dimostra le qualità di jolly di Camorani: «sì è vero ho giocato in diversi ruoli nella mia carriera. Per me non fa differenza. L'anno scorso ad esempio con lo Spezia ho disputato tutto il campionato da terzino destro. Posso adattarmi un po' ovunque».
Parole di elogio, naturalmente, vengono rivolte da Camorani anche all'indirizzo dei sostenitori biancazzurri: «tifosi e città meritano decisamente molto di più. Meritano un imprenditore importante del territorio che tenga alla città almeno quanto loro. Il calore di questa piazza è tanto. Ripeto Pescara merita molto di più».
Massima attenzione al prossimo avversario in campionato, l'Arezzo: «dobbiamo stare attentissimi. Loro non vengono da risultati positivi e faranno di tutto per riscattarsi contro di noi. Per noi sarà certamente più dura del normale anche considerata la qualità tecnica dell'avversario».

Andrea Sacchini 13/11/2008