Chieti Calcio: è il giorno di Pino Giusto

Alessandro Biancardi

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CHIETI. In casa Asd Chieti Calcio è stato il giorno di Pino Giusto. Il neo tecnico, scelto dalla società neroverde per risollevare le sorti di una squadra che in questo primo scorcio di campionato non ha confermato sul campo le aspettative della vigilia, è stato presentato a stampa e tifosi nel corso di una conferenza tenutasi in una affollata sala stampa dello stadio Angelini.

Conferenza aperta dalle parole del Presidente Alfiero Marcotullio che ha confermato il massimo impegno per il "progetto Chieti".
Per quanto riguarda invece, il tecnico Giuseppe Giusto, che nell'esperienza a Chieti potrà contare sulla collaborazione di Angelo Terracenere, ex calciatore che vanta una lunga militanza nei campionati di serie A e B, ecco le prime parole "teatine".
«Ho scelto di venire a Chieti», ha detto, «convinto dall'entusiasmo del Presidente e dall'importanza della piazza. Sono felice di iniziare questa avventura. Abbiamo il compito primario di toglierci da una posizione scomoda che non ha niente a che fare con il blasone della società e lo spessore della squadra. Per il momento direi che questo è il nostro obiettivo, quello di risalire presto la china. Poi si vedrà».
Pino Giusto ha risposto alle numerose domande di giornalisti e tifosi, soffermandosi anche sulla rosa a disposizione e sul mercato che riaprirà i battenti il prossimo 1 dicembre: «Se devo dire la verità non mi piace lavorare con una rosa numerosa» ha detto, «per quanto riguarda il mercato ne ho già parlato col Presidente ma al momento è prematuro affrontare questo argomento».
Quale sarà la "medicina" di Pino Giusto per guarire questo Chieti?
«Bisognerà lavorare molto soprattutto sul piano psicologico» è la risposta, «in situazioni come questa non è facile trovare la serenità ed e proprio per questo che chiedo aiuto ai tifosi. Chiedo un po' di pazienza e tanto incoraggiamento. Solo così riusciremo, tutti insieme, a risollevarci».

Infine una considerazione sul girone di serie D nel quale è inserito il Chieti.
«Io sono abituato ai gironi del Sud dove il fattore campo spesso fa la differenza. Nel girone del Chieti devo dire che è tutto molto diverso e la conferma l'ho avuta domenica andando a Macerata. Di certo una piazza come Chieti è giustamente esigente per la storia che ha alle spalle. Al momento però sarebbe meglio lasciare da parte quello che è stato il passato e pensare solo al presente».

Il campionato del Chieti ricomincia da qui: da Pino Giusto in panchina e il derby con la Pro Vasto all'orizzonte.

08/10/2008 11.17