Galderisi: «abbiamo una rosa valida e Bazzani può essere decisivo»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ieri il Pescara ha portato a termine il tanto atteso colpo per quanto riguarda il pacchetto difensivo. Dal Napoli approda in biancazzurro con la formula della comproprietà Tommaso Romito. Un ritorno importante dopo la positiva esperienza nelle fila adriatiche lo scorso torneo».
Sempre per quanto riguarda il mercato, il tecnico del Pescara Giuseppe Galderisi traccia un primo bilancio riguardo la finestra trasferimenti apertasi a luglio: «sicuramente positivo. Abbiamo una società che fino ad ora si è ottimamente mossa sul mercato. Ognuno ha il suo ruolo. La società sa come la penso e non c'è nessuna ragione per la quale debba pensare a ciò che non è di mia competenza».
Il ritiro di Castel Di Sangro è importante anche per valutare i trenta giocatori attualmente in rosa: «siamo tanti in rosa. Ora nel ritiro vedremo se qualche ruolo sarà ancora scoperto e laddove c'è ne fosse bisogno la società sa cosa deve fare in sede di mercato. L'obiettivo è quello di trovare sin da subito l'alchimia giusta all'interno dello spogliatoio. Dobbiamo diventare un gruppo importante ed una squadra vera. A Castel Di Sangro ho inoltre anche intenzione di valutare i tanti giovani attualmente in rosa. Molti di loro già li conosco per il loro valore e potenziale».
Quanto può essere importante l'ingaggio in avanti di Bazzani? Galderisi è certo: «so che può essere fondamentale. Con Francesco Soglia ho parlato proprio di questo. È un acquisto importantissimo per la serie C e può darci un aiuto grandissimo non soltanto in campo. Bazzani deve inserirsi negli equilibri di spogliatoio con molta umiltà e voglia di lavorare. L'ho visto ed è partito con lo spirito giusto. È entusiasta e soprattutto motivato. L'ho visto inoltre molto disponibile».
Importante anche ripartire dai nove undicesimi dello scorso campionato: «è stato fondamentale aver confermato a grandi linee il gruppo che bene ha fatto l'anno scorso. Molti di loro possono essere un punto di riferimento per i giovani e per i nuovi. Posso citare Pomante, Giuliano, Cardinale, Indiveri, Ferraresi, Dettori, Felci e tutti coloro che già erano in rosa lo scorso campionato».
Chiusura dedicata nuovamente al mercato con una saggia riflessione da parte del neo tecnico biancazzurro: «ora dobbiamo fermarci, c'è tanta confusione. La prima cosa da fare è vedere quello che c'è in casa. Noi una intelaiatura di base discreta la possediamo. L'obiettivo è quello di lasciare un paio di posti liberi per eventuali innesti non da fare nell'immediato. Abbiamo cinquanta giorni di tempo con tanti giocatori importanti di B e C che si ritroveranno senza squadra. Dobbiamo avere pazienza anche perché abbiamo un grande gruppo, lo ripeto».
Ieri infine è venuto a mancare Piero Aggradi, indimenticato DS del Pescara della prima promozione in serie A nel 1977. Grande scopritore di talenti, da DS del Padova portò tra i tanti in biancorosso Giuseppe Galderisi. L'attuale allenatore del Pescara ricorda così Aggradi: «non mi sembra vero, è successo così all'improvviso. Mi rammarico ora per il fatto che solo pochi giorni fa avrei dovuto incontrarlo a Pescara, ma ho rinviato per i miei impegni. E' stata una persona determinante nella mia vita, un uomo di grande valore, che mi ha dato tanto. Ricordo a Padova quanto sono stati importanti i suoi insegnamenti, per me che ero già esperto, ma soprattutto per i più giovani. Domani sarò presente al funerale per dargli un ultimo saluto».

Andrea Sacchini 19/07/2008