Teramo: countdown quasi scaduto. Giulianova: Bitetto potrebbe fare le valigie

Alessandro Biancardi

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TERAMO. È iniziato il conto alla rovescia decisivo per la salvezza del Teramo. Ad oggi sul conto aperto presso la Banca di Teramo ci sarebbero circa 200mila euro. Ne mancano ben 500mila per garantire al Teramo l'iscrizione al prossimo campionato. Di tempo inoltre ne è rimasto ben poco. Il cinque luglio è il termine ultimo per il pagamento della fidejussione da 207mila euro, dei contributi Irpeff ed Enpals e delle liberatorie calciatori.
Della cifra attualmente raccolta poco o nulla deriva dall'imprenditoria teramana. Un fatto molto grave che sta mettendo a serio rischio il calcio a Teramo. Oggi si attende il miracolo anche se le sensazioni sono tutt'altro che positive. I grandi imprenditori abruzzesi latitano e lo stesso accade fuori regione. Si era vociferato dell'interesse di un paio di cordate romane. Tutto poi è terminato in una bolla di sapone. A spaventare è il grande debito che il club biancorosso possiede. Circa tre milioni e mezzo di euro. Superfluo sottolineare che i 700 mila euro per l'iscrizione rappresentano soltanto la punta dell'iceberg. Circa la salvezza del club anche il primo cittadino Gianni Chiodi si è espresso in maniera piuttosto pessimistica. In serata, ultimo spiraglio di luce, è arrivato in città Roberto Proietti per tentare il tutto per tutto.
GIULIANOVA. Quella che fino a pochi giorni fa era una mera ipotesi potrebbe divenire realtà. Leonardo Bitetto infatti potrebbe decidere di lasciare il Giulianova. A spingere il tecnico verso questa decisione gli avvenimenti delle ultime settimane in casa giuliese. Su tutti il probabile ridimensionamento degli obiettivi stagionali a causa del mancato ingresso di nuovi soci. Allargamento della base societaria che, però, è ancora aperta data la disponibilità a trattare da parte del patron Bruno Sabatini. Quest'ultimo, insieme agli altri due soci Marozzi e D'Amico, hanno già sostenuto un forte esborso economico per l'iscrizione del club al prossimo campionato.
Restano ancora aperte le piste che portano a personaggi dell'imprenditoria locale e non ma, di concreto, c'è ben poco. Sabatini per il momento dovrà garantire da solo la sopravvivenza del Giulianova. A rimetterci, se così dovesse restare il tutto, saranno i programmi societari che dovranno per forza di cosa essere ridimensionati.
In questo clima di incertezza ovviamente è completamente bloccato il mercato. Per operazioni di compravendita, soprattutto in entrata, si attenderanno tempi migliori.
I prossimi giorni, come già detto in precedenza, saranno decisivi per quanto riguarda la permanenza a Giulianova di Bitetto. Il tecnico, che ha un contratto di due anni, potrebbe chiedere la rescissione dell'accordo. Sabatini non metterà in alcun modo i bastoni tra le ruote all'allenatore, lasciandolo libero eventualmente di andare via.
Andrea Sacchini
04/07/2008 11.24