La C1 e C2 diventano Lega Pro di prima e seconda Divisione

Alessandro Biancardi

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ROMA. La nuova serie C si chiamerà Lega Italiana Calcio Professionistico di prima e seconda divisione.
Le modifiche però non saranno solo di facciata e riguarderanno diversi ambiti del calcio giocato e della vita sportiva delle ormai ex società di serie C.
All'assemblea decisiva, oltre al presidente di Lega, Mario Macalli, erano presenti circa una settantina di club di C dei novanta complessivi.
Tra i motivi principali delle nuove modifiche, quello della denominazione in sè per sè in quanto, serie C, per alcuni suonava in maniera dispregiativa.
La nuova formula prevederà, come nella vecchia, due gironi per la prima divisione (A e B, ndr) e tre per la seconda divisione (A, B e C, ndr). Il numero di squadre, fissato in diciotto per ogni girone, resterà inalterato sia per la prima sia per seconda divisone. Resta identica anche la formula dei play-off e play-out per promozioni e retrocessioni.
Sale direttamente alla categoria superiore la prima di ogni girone, mentre retrocedono senza spareggi le ultime delle classi.
Dovrebbero essere sei le abruzzesi che prenderanno parte al campionato. Pescara, Lanciano, Giulianova, Teramo, Celano e Valle Del Giovenco. Mentre per il Teramo ci sono difficoltà sull'iscrizione, la Val Di Sangro auspica un ripescaggio nella ex serie C2.

L'IMPORTANZA DEI GIOVANI

Le società che hanno utilizzato giovani nell'ultima stagione hanno ottenuto maggiori contributi nel corso dell'ultima stagione agonistica. La Lega da quest'anno ha deciso di aumentare i vantaggi economici per quei club che schiereranno dall'inizio, o a partita in corso, maggior numero di giovani. Ogni giocatore di giovane età se utilizzato per almeno trenta minuti in una gara farà guadagnare un contributo alla propria società. In base all'età, ovviamente, il vantaggio sarà minore o maggiore. Ad esempio i giocatori nati dopo il 1987 faranno guadagnare l'80% del gettone base, quelli dell'88 il 100%, poi a seguire il 120% per i ragazzi del 1989 fino ad arrivare al 140% del gettone base per i calciatori nati dal 1990 in poi.

NOVITA' SULLE ROSE

Novità importanti sono previste anche per quanto riguarda la formazione delle rose di ogni squadra. Nella prima divisione ogni club potrà tesserare un massimo di 18 giocatori senza limiti di età, con l'aggiunta di tutti gli Under 21 che vuole. Nella seconda divisione, invece, il numero di giocatori senza limiti di età è fissato in 15 con, anche in questo caso, numero libero di tesserati Under 21.
Per la prossima stagione inoltre, annata 2009/2010, è allo studio un ulteriore riduzione del numero dei giocatori senza limiti di età in favore di un più massiccio utilizzo di Under 21. Questo sia per la prima sia per la seconda divisione.

Andrea Sacchini 21/06/2008