Teramo: oggi l'addio di Paolone. Giulianova: è corsa a due per la panchina

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Importante consiglio di amministrazione oggi per il club teramano. Non tanto perché servirebbe a garantire la salvezza del Teramo, ma piuttosto in quanto il suddetto potrebbe segnare la fine dell'era Paolone.
Il cda di oggi, infatti, ha come primo ordine del giorno quello della ratifica delle dimissioni da presidente di Massimo Paolone.
Una richiesta che era stata rigettata un paio di settimane fa, scatenando le ire dell'oramai ex patron biancorosso che aveva minacciato di adire le vie legali. Se così fosse (Paolone fuori dal Teramo, ndr) rientrerebbe prepotentemente in gioco Malavolta, che con il probabile ausilio di altri imprenditori avrebbe poco tempo per salvare dal fallimento il Teramo calcio.
C'è tempo fino al 30 di giugno, mentre per le società non in regola il termine ultimo per l'iscrizione è il 18 di luglio, quando il Consiglio Federale si esprimerà sull'ammissione o meno di tutti quei club non ancora in regola per quella data.
Negli ultimi giorni, sempre per quanto riguarda le vicende societarie, potrebbe esserci un decisivo passo avanti per l'acquisto dell'intero pacchetto azionario, o parte di esso, da parte dell'imprenditore Umberto Polverino.
I tifosi del diavolo, naturalmente, aspettando sviluppi positivi.
Massimo Paolone intanto, che ha fatto sapere di non essere assolutamente interessato ad entrare in società nel Giulianova, pare aver definitivamente abbandonato anche l'idea di acquistare la Sambenedettese dalle mani di Tormenti.
Entrambe le parti, infatti, non avrebbero raggiunto un accordo ma certamente se ne riparlerà nei prossimi giorni, l'indomani appunto dell'addio dal Teramo...
Sul fronte allenatori, infine, l'oramai ex tecnico del Teramo Leonardo Rossi è nelle mire del Ravenna, club neo retrocesso in serie C1.

GIULIANOVA. Il patron Sabatini, in attesa del ritorno del consulente di mercato Di Nicola ed in attesa di affidare il ruolo di DS a Sebino Nela, continua ad essere impegnato su due fronti. Da un lato a fari spenti è alla ricerca di rinforzi in grado di allargare la base societaria del club, dall'altra il presidente giuliese pianifica il futuro sportivo del club.
Il primo nodo da sciogliere, da questo punto di vista, è ovviamente quello della guida tecnica futura. Nelle passate settimane era data per scontata la conferma di Bitetto sulla panchina giallorossa ma, allo stato attuale delle cose, prendono quota le possibilità di Maurizi.
Questo perché, non ci vuole molto a capirlo, quando i tempi si allungano qualcosa che non va in un senso o nell'altro esiste. In questo caso tra Bitetto ed il Giulianova.
La nomina di Maurizi sulla panchina giuliese, però, sembra legata a doppio filo con l'ingaggio di Sebino Nela a nuovo DS del Giulianova.
Diverso invece è il discorso di Di Nicola che, come detto negli scorsi giorni, potrebbe restare o meno nel Giulianova occupando però una mansione diversa che non riguardi in prima istanza il mercato. Per questo l'addio non sembra una ipotesi lontana dalla verità, anche perché lo stesso Di Nicola ha in essere parecchie collaborazioni con club di serie C e D, su tutte Fermana e Morro D'Oro.
Sul fronte calciatori infine la sensazione è quella che verranno portate avanti operazioni di mercato, sia in entrata sia in uscita, solo dopo la nomina del nuovo allenatore ed il definitivo chiarimento dei ruoli dirigenziali in società.

Andrea Sacchini 13/06/2008