Panchine C2. Cappellacci lascia la Vdg. Lanciano: non solo Lerda

Alessandro Biancardi

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VALLE DEL GIOVENCO. Dopo due anni tutto sommato positivi, vittoria del campionato di serie D e secondo posto quest'anno in serie C2, Cappellacci lascia la panchina della Valle Del Giovenco.
L'ex giocatore -tra le tante di Giulianova e Fidelis Andria- dovrebbe diventare il nuovo tecnico della primavera del Siena.
Un ruolo fortemente voluto da Stronati, patron del Siena calcio, che riconosce in Cappellacci eccellenti qualità tecniche ed umane.
Per l'ufficializzazione mancherebbe soltanto la firma, che potrebbe giungere già nelle prossime ore o tuttalpiù all'inizio della prossima settimana.
Si attende, da questo punto di vista, il pronunciarsi del presidente del club abruzzese Angeloni che, a meno di clamorose sorprese, non dovrebbe opporre particolari resistenze al via libera per Cappellacci. Questo perché la dirigenza biancoverde, oltre a riconoscere l'ottimo lavoro svolto in questi ultimi due tornei, ha ottimi rapporti con il sodalizio toscano, tant'è che esiste una sorta di gemellaggio tra il Siena e la Valle Del Giovenco.
Quest'ultima, a conferma di ciò, dovrebbe ricevere dalla primavera senese diversi elementi da integrare con il già valido organico. Il fatto stesso che Cappellacci diventi il trainer del settore giovanile bianconero, inoltre, rafforzerebbe ancora di più il rapporto di amicizia tra i due club.
L'oramai ex tecnico del Pescina, legato ai biancoverdi ancora da un contratto annuale, ha già espresso il proprio gradimento al trasferimento.
Alla base dell'addio, anche se non confermato in prima persona dallo stesso Cappellacci, la disastrosa coda di stagione regolare culminata con l'eliminazione alla semifinale play-off ad opera dei cugini del Celano.
Sul fronte cessioni nel frattempo, dopo la partenza verso Siena del fantasista Sansone, si segnala l'interessamento del Giulianova per la punta Bettini.
Novità importanti, infine, giungono anche dal quasi certo cambio di denominazione, da Pescina Valle Del Giovenco ad Avezzano Valle Del Giovenco. Il tutto dovrebbe concretizzarsi dopo il 30 di giugno. Già l'estate scorsa si era tentato in extremis di cambiare denominazione senza successo ed i dirigenti, almeno quest'anno, sperano in migliore fortuna.

LANCIANO. Per la neo proprietà del club frentano continua la paziente opera di estinzione dei vecchi debiti lasciati in eredità dal gruppo guidato da Di Stanislao. Ottenute le liberatorie dei calciatori per l'iscrizione al prossimo torneo, si pensa ora ad accontentare tutti i creditori da due anni a questa parte del Lanciano.
Nonostante ciò Guglielmo e Valentina Maio hanno dato, dal primo giorno del proprio insediamento, il mandato di trovare il nuovo tecnico al DG Franco Oddo. In cima ai desideri dell'ex tecnico di Pescara e Avellino c'è ancora Di Mascio, tuttora indeciso tra rimanere responsabile del settore giovanile biancazzurro o accettare la serrata corte del sodalizio frentano. Per Di Mascio allenare dopo tanti anni di giovanili sarebbe un importante passo professionale, ma logicamente il Pescara farà di tutto per trattenere colui che, dall'ultimo periodo Scibilia ad oggi, ha garantito le maggiori entrate economiche al club pescarese con la cessione dei tanti gioielli del vivaio. Nei prossimi giorni la vicenda si sbloccherà nel bene o nel male, ma è chiaro che Oddo non potrà aspettare all'infinito la decisione di Cetteo Di Mascio ed ha già pronta una valida rosa di nomi.
Lerda è il più suggestivo dopo l'ottima stagione sulla panchina del Pescara, ma non è il solo. Franco Oddo avrebbe sul suo taccuino altri tre o quattro nomi che, giustamente, risultano ancora un mistero. Lo stesso Lerda, dopo una più attenta analisi della situazione, difficilmente scenderebbe di categoria in C2 dopo l'interessamento nei passati mesi di Mantova e Rimini.
Tornando al discorso Di Mascio, come già detto in precedenza in cima ai desideri del Lanciano, sembra naufragato il passaggio dello stesso al Gubbio, che sembra aver sciolto le riserve affidando la propria panchina all'ex Carrarese Loris Beoni.
Nessuna novità, infine, sul fronte arrivi e partenze con la rosa rossonera che, a meno di clamorosi colpi di scena, dovrebbe essere completamente o quasi rivoluzionata dal mercato estivo.

Andrea Sacchini 13/06/2008