C2/B. Per il Teramo si profila il fallimento. Nel Giulianova Paponetti fuori

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Il tempo trascorre inesorabile senza vedere all'orizzonte una soluzione positiva per il Teramo calcio. A questo punto, con la vera e propria battaglia legale senza soluzione di continuità in atto tra Malavolta e Paoloni, l'unica soluzione è quella di portare al più presto i libri contabili della società in Tribunale. La dichiarazione di fallimento del club, dunque, appare inevitabile nella speranza che, come accaduto con il Lanciano, qualche gruppo imprenditoriale riesca a rilevare il Teramo ed annullarne i debiti sportivi.
L'ultima parola, Tribunale o meno, verrà data dopo il 20 di giugno in occasione della nuova convocazione del consiglio di amministrazione della società.
I tempi, però, sono stretti con le imminenti incombenze relative all'iscrizione al prossimo torneo. Su tutte l'ottenimento delle liberatorie tramite il pagamento degli ultimi arretrati ai calciatori e le fidejussioni bancarie per garantire l'iscrizione vera e propria al prossimo torneo. C'è tempo fino al 30 di giugno.
In tutto questo bailamme tacciono sia Aldo Di Francesco sia il principe Idris Al Senussi. Entrambi dopo l'interesse iniziale, quantomeno a parole, sembrano essersi defilati dalla vicenda.

GIULIANOVA. Dopo il progredire positivo della vicenda iscrizione al prossimo campionato, un fulmine a ciel sereno, seppur in larga parte preventivabile, ha colpito nella serata di ieri il Giulianova. L'attaccante giallorosso Luca Paponetti, in comproprietà con il Pescara, è stato squalificato dalla disciplinare per quattro mesi. La pena verrà scontata a partire da oggi e la punta potrà rientrare regolarmente in campo i primi di ottobre a campionato già iniziato.
Paponetti, di comune accordo con il sodalizio giuliese, ha tutta intenzione di inoltrare ricorso alla disciplinare per vedersi ridotta l'attuale pesante squalifica. La vicenda risale alla scorsa estate, quando l'attaccante firmò a fine agosto due contratti con altrettante compagini diverse, Pescara e Potenza appunto. La sanzione era ampiamente preventivabile e difficilmente la stessa verrà ridotta. Questo fatto, però, non dovrebbe influire sulla forte volontà del Giulianova di riscattare a breve l'intero cartellino del giocatore. Il rischio concreto però, a questo punto, è quello di iniziare il campionato con un attacco letteralmente “spuntato”, data l'assenza attualmente in rosa di centravanti di ruolo. Evidente, dunque, la necessità della proprietà di piazzare qualche operazione in entrata per presentarsi al meglio ai nastri di partenza del torneo.
Non ci sono novità, infine, riguardo l'allargamento della base societaria, con il patron Sabatini che continua ad operare sulla questione a fari spenti. Tutto tace anche per quanto concerne il nuovo tecnico, seppur la conferma di Leonardo Bitetto sulla panchina giallorossa appare al momento alquanto scontata.

Andrea Sacchini 07/06/2008