Dopo la retrocessione Lanciano e Val Di Sangro sperano nel ripescaggio

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Malgrado la stagione delle abruzzesi di C sia stata archiviata con due retrocessioni sul campo, il Lanciano dalla C1 e la Val Di Sangro dalla C2, non tutto è ancora perduto per entrambe. Considerata la grave crisi societaria che attraversano parecchie compagini di terza e quarta divisione, unito ai nuovi parametri per l'iscrizione ai prossimi campionati, sia il Lanciano sia la Val Di Sangro possono sperare a ragione in un eventuale ripescaggio.
Delle due abruzzesi chi ha maggiori possibilità di essere ripescata è la Val Di Sangro.
Questo non per una migliore solidità della società sangrina rispetto quella frentana, ma unicamente in quanto l'iscrizione alla prossima serie C2, stando alle previsioni, dovrebbe mietere numerose vittime.
Per il sodalizio del patron Pellegrini, dunque, favorito anche dal fatto di non avere debiti né con la federazione né con i tesserati, il calcio professionistico potrebbe anche non finire.
Sarebbe anche giusto dopo l'ottimo finale di campionato degli uomini di D'Agostino e per la grande passione dimostrata dallo stesso patron in questi anni di calcio ad Atessa.
Per il Lanciano il discorso è leggermente diverso.
Lo stesso ora, con l'avvento della famiglia Maio alla proprietà, è una società pulita e possiede tutte le carte in regola per un eventuale ripescaggio. In questo caso però, è giusto sottolinearlo, la serie C1 seppur con qualche difficoltà denota poche compagini davvero a rischio per l'iscrizione al prossimo torneo.
Quella più in crisi, stando alle ultime notizie, sarebbe la Juve Stabia, la stessa che sul campo ha conquistato la promozione proprio ai danni dei frentani. Per il club stabiese questa sarà una settimana importante per non dire decisiva.
Nei giorni scorsi infatti ci sono stati diversi colloqui tra i rappresentanti della vecchia proprietà, amministrazione comunale e commercialisti dell'eventuale gruppo subentrante, composto da una cordata di imprenditori locali.
Oggi dovrebbe esserci da parte di quest'ultimi un anticipo di ricapitalizzazione societaria, la cui completa parte dovrebbe avvenire nelle prossime settimane. Dopo ciò, ovviamente, verrà nominato il nuovo consiglio di amministrazione ed il nuovo organigramma societario. Castellammare di Stabia dunque è in attesa di notizie, come dall'Abruzzo il Lanciano spera nell'eventuale ripescaggio. Entro pochi giorni, ad ogni modo, tutto si delineerà per il verso giusto o meno.

Andrea Sacchini 27/05/2008