C2/C. Celano e Vdg rappresentano le due diverse facce della Marsica

Alessandro Biancardi

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CELANO. L'entusiasmo in città per il successo nel derbyssimo con la Valle Del Giovenco non si è ancora esaurito.
Il Celano ha raggiunto la finale play-off per la promozione in serie C1, un traguardo che ad inizio anno sembrava qualcosa di utopico, soprattutto dopo la salvezza sul filo di lana ai play-out nello scorso torneo.
Questo ha fatto valutare in maniera esaltante l'operato del tecnico Modica e della società presieduta da Ermanno Piccone, esemplare praticamente sotto tutti gli aspetti.
Adesso manca soltanto l'ultimo ostacolo per trasformare una stagione da otto e mezzo in una da dieci. La finale con la Real Marcianise, formazione sotto il profilo tecnico leggermente superiore a quella del Celano ma che, proprio da questo fatto, potrebbe risultare sfavorita.
Gli uomini di Modica infatti non hanno nulla da perdere e potranno trarre dall'incredibile entusiasmo presente in città in questi giorni la forza necessaria a compiere l'ultima impresa.
Il Celano parte in svantaggio rispetto la Real Marcianise per quanto riguarda il peggior piazzamento in classifica. I biancazzurri per approdare in serie C1 dovranno prevalere in differenza reti al termine dei 180 minuti di gioco.
In caso di parità sia all'andata sia al ritorno sono previsti due tempi supplementari da 15 minuti cadauno, ma non ci saranno i calci di rigore.
Il Celano disputa la prima partita in casa il prossimo uno giugno e inutile dirlo molto dipenderà dal primo match. Scontata una cornice di pubblico da categoria superiore al Piccone, anche in considerazione del fatto che mai in città si era respirata un'aria di tale entusiasmo ed attaccamento verso i colori biancazzurri del Celano. In settimana verranno rese note le modalità di acquisto dei tagliandi sia per i sostenitori celanesi sia ovviamente per quelli campani.
Al termine dello storico raggiungimento della finale play-off per la promozione in serie C1, il capitano Morgante si è fatto portavoce della squadra, dedicando il grande traguardo alla memoria dello sfortunato Fabio Piccone, dirigente del Celano scomparso durante la stagione a causa di un incidente stradale.

VALLE DEL GIOVENCO. Se da un lato il Celano ride, dall'altro a piangere è la Valle Del Giovenco che ha visto sfumato il sogno di proseguire la propria cavalcata per raggiungere la serie C1. Al termine del match con i celanesi, il tecnico Cappellacci è stato chiaro e senza troppi giri di parole ha espresso la sua comprensibile amarezza per la prematura eliminazione dai play-off promozione: eravamo scarichi. Il fatto di aver conquistato il secondo posto matematico con largo anticipo non ha fatto altro che danneggiarci in vista di questi play-off.
Al termine del match con il Celano, giustamente dato il crollo dei biancoverdi nelle ultime dieci partite, il Pescina ha subito la contestazione di parte della tifoseria, che in campo non ha visto la stessa grinta e cattiveria dei primi due terzi di campionato della squadra. L'undici di Cappellacci, stranamente in debito di ossigeno ma soprattutto di motivazioni, hanno ceduto il passo ad un Celano più convinto, malgrado sulla carta la rosa biancoverde era superiore.
In due partite è stato gettato alle ortiche quanto di buono era stato fatto nella stagione regolare. Le ultime otto giornate del torneo, che avevano visto la Valle senza i tre punti per ben otto giornate consecutive, doveva rappresentare un campanello di allarme in vista dei play-off, risultati alla fine della giostra deludenti tanto quanto il finale di torneo.
Nel calcio i più grandi successi, però, derivano dalle delusioni più cocenti. In tal senso la Valle Del Giovenco potrà fare tesoro dei propri errori, ripartendo il prossimo campionato con rinnovato ottimismo ed entusiasmo. Partiranno probabilmente alcuni elementi importanti questo è vero, ma la rosa nel suo complesso è certamente di molto al di sopra della media tecnica della categoria.
Occorrerà dunque ripartire da quanto di buono fatto quest'anno ricordando che il girone C, senza la presenza di una corazzata quale è stata il Benevento, sarebbe stato probabilmente facilmente vinto dalla compagine di Cappellacci. La stagione appena conclusa è stata tutto sommato positiva, ma certamente per l'anno prossimo i tifosi, a buon ragione, si attendono qualcosa in più soprattutto sotto il profilo caratteriale.

Andrea Sacchini 27/05/2008