C2/B. Il Teramo in vendita, il Giulianova si iscrive al campionato

Alessandro Biancardi

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TERAMO. L'addio definitivo dei Paoloni al vertice del sodalizio teramano apre una nuova pagina nella storia societaria del Teramo calcio, che torna nuovamente in vendita dopo pochi mesi.
Nei giorni scorsi sono proseguite le trattative per rilevare l'intero pacchetto azionario del diavolo da parte del gruppo imprenditoriale Gestel. Tale società romana verrebbe affiancata dall'imprenditore teramano Aldo Di Francesco. I due gruppi dovrebbero dividere in parti uguali le azioni del club, con leggera prevalenza della Gestel.
Queste ovviamente sono tutte voci e non c'è nulla al momento né di concreto né di ufficiale. Niente di certo neanche per quanto riguarda il principe Idris Al Senussi, che pare ancora interessato a far qualcosa di importante per il Teramo.
Nei prossimi giorni il principe libico potrebbe incontrare Aldo Di Francesco, probabilmente per organizzare una cordata comune.
I primi di giugno, nel frattempo, verrà convocata l'assemblea dei soci nella quale verrà rinnovato il consiglio di amministrazione del club ed eventualmente ratificata la nomina del nuovo presidente.
Con l'incombere delle pendenze per l'iscrizione al prossimo campionato il tempo stringe. Il rischio è quello di un ridimensionamento in primis del budget per il calciomercato estivo e di conseguenza un ridimensionamento complessivo degli obiettivi stagionali. Il tutto se la nuova proprietà non entrerà a breve.
Bloccate ovviamente, almeno fino all'insediamento del nuovo presidente, tutte le operazioni di mercato sia in entrata sia in uscita. Sono da considerarsi liberi di accasarsi altrove tutti i giocatori in scadenza di contratto e soprattutto il tecnico della salvezza Leonardo Rossi.

GIULIANOVA. Prosegue senza sosta il lavoro del patron Sabatini per chiudere definitivamente il discorso iscrizione al prossimo campionato di serie C2. Al momento siamo ad un passo dalla conclusione ed i fatti inducono la piazza giallorossa all'ottimismo, anche perché il debito Iva accumulato dal 2002 ad oggi sarebbe di molto inferiore alle previsioni iniziali, che quantificavano il tutto in circa un milione e 800mila euro. Da calcoli più precisi, grazie soprattutto al fatto che Sabatini dal suo insediamento alla guida del club ha sempre onorato il pagamento dell'Iva, tale cifra è scesa a circa un milione e 100mila euro. Non dovrebbe essere impossibile dunque rateizzare questo debito in più anni, fornendo ovviamente precise garanzie.
Oltre sulla questione Iva, Sabatini è al lavoro anche per allargare la base societaria del sodalizio adriatico, al fine di garantire un futuro ancora migliore dell'attuale. Tale processo, comunque, richiederà un iter abbastanza lungo e se ne parlerà certamente molto più avanti nel tempo.
Archiviato o quasi il discorso iscrizione si può pensare al mercato con rinnovata fiducia. Le intenzioni iniziali della società, infatti, sono quelle di allestire una rosa competitiva in grado di poter dare ai propri tifosi maggiori soddisfazioni. Non dovrebbe incidere per nulla, dunque, il fatto di dover onorare al debito pesante dell'Iva.
A giorni Giulianova e Pescara si incontreranno per discutere le posizioni di Vellucci e Paponetti, in comproprietà tra le due compagini. Ha rescisso nel frattempo il difensore di colore Gouà mentre Bettini, malgrado l'interessamento concreto della neo-promossa in C2 Figline Valdarno, dovrebbe alla fine restare al club giuliese.

Andrea Sacchini 23/05/2008