C2/B. Per il Teramo futuro incerto. Va meglio al Giulianova

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1042


TERAMO. Continua la situazione di profonda incertezza in casa Teramo. Ieri è trascorso l'ennesimo giorno privo di significative novità a livello societario. L'unica cosa che può definirsi ormai certa, arrivati a questo punto, è l'addio definitivo di Paoloni. L'oramai ex patron del diavolo, infatti, pare aver gettato una volta per tutte la spugna, dopo l'infinita e mai risolta querelle con la proprietà Malavolta sull'accordo di vendita del pacchetto azionario del club. Il Teramo dunque, non solo da oggi, è nuovamente in vendita. I tempi di acquisto, però, sono ristretti in quanto a breve scadranno le prime incombenze per l'iscrizione al prossimo campionato di C2.
Di positivo c'è però, grazie alla rinuncia ufficiale all'acquisto da parte dei Paoloni, che l'intero pacchetto azionario del Teramo può passare nelle mani di un nuovo gruppo proprietario. Al momento ci sarebbero in corsa due cordate, con in vantaggio il gruppo facente capo al principe libico Al Senussi, che non ha mai nascosto il suo interesse per il club.
La situazione di stallo a livello societario, ovviamente, influenzerà di qui a breve anche il calciomercato biancorosso. Il tecnico Leonardo Rossi, concluso il campionato, può ritenersi libero di accasarsi altrove così come la maggior parte dei giocatori in rosa con contratto in scadenza. Ma sono soprattutto coloro legati al sodalizio teramano da accordi pluriennali, naturalmente, che si aspettano maggiore chiarezza per il futuro.
Sempre riguardo il prossimo campionato, bloccate tutte le operazioni di mercato in entrata ed in uscita, da definire c'è ancora la questione che riguarda il deferimento di qualche settimana fa. Il verdetto non è ancora noto ed il Teramo rischia da una semplice multa, ipotesi più che probabile, ad un paio di punti di penalizzazione in classifica da scontare nel prossimo torneo. Quest'ultima eventualità, comunque, appare difficile visto l'affinità tra il caso del club abruzzese e quello di molti altri sodalizi di serie C.

GIULIANOVA. Prosegue il lavoro serrato del patron Sabatini per assicurare al Giulianova l'iscrizione al prossimo campionato di serie C2. L'ostacolo più grande al momento, ovviamente, riguarda il debito Iva pregresso non pagato dalla vecchia proprietà dal 31 gennaio 2001 all'avvento al club dello stesso Sabatini. I passi avanti su questa vicenda, fortunatamente, sono continui ed il Giulianova con ogni probabilità non avrà alcun problema sull'iscrizione al prossimo torneo. Manca un nulla, infatti, all'accordo tra il club giuliese e l'agenzia delle entrate. Il debito pregresso, ad oggi, ammonterebbe a poco più di un milione e 200mila euro. A pendere per un eventuale accordo, oltre ovviamente alle garanzie legate alla presentazione di fidejussioni bancarie, il fatto che le pendenze Iva riguarderebbero la vecchia gestione.
Risolta dunque, o quasi, la questione iscrizione, in seno al sodalizio adriatico si comincerà a pensare al prossimo campionato. I primi colpi da portare a termine riguarderebbero la conferma quasi in toto dell'intero reparto difensivo, certamente il più affidabile dell'intera stagione. Da valutare ci sono le posizioni di Piva, Bettini e Ciminà. Mentre per i primi due la permanenza a Giulianova è più che probabile, per l'ultimo ci sarebbe una trattativa in essere con il Bari. Difficilmente dunque sia Bettini sia la società del patron Sabatini resisteranno all'assalto del club pugliese, che milita ben due categorie superiori.
Per quanto concerne il centrocampo dovrebbe restare Tatomir mentre l'esterno Croce, pezzo pregiato del mercato, potrebbe partire con destinazione ancora da definire. Questa settimana infine, quasi definitivamente sfumate le possibilità di trattenere Campagnacci in prestito secco dal Perugia, potrebbe essere quella decisiva per il riscatto di Vellucci e Paponetti dal Pescara. Entrambi sono attualmente in comproprietà tra i due sodalizi adriatici.

Andrea Sacchini 21/05/2008