Oliveri o Soglia... qual è il vero futuro della Pescara calcio?

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Continua a lavorare per un futuro migliore la famiglia Soglia, o almeno così sembra. Negli ultimi giorni, infatti, hanno preso forza le voci di un possibile interessamento all'acquisto dell'intero pacchetto azionario della Pescara calcio da parte di Antonio Oliveri.
L'ex vicepresidente dell'era Scibilia vorrebbe, sempre secondo alcune voci di corridoio, tornare in sella al sodalizio abruzzese anche se allo stato attuale delle cose, obiettivamente, appare molto difficile che ciò possa realizzarsi, quantomeno in tempi brevi.
Per quanto suggestiva possa sembrare la trattativa, infatti, è difficile ipotizzare un disimpegno totale da parte della famiglia Soglia, dopo tutto ciò che è stato investito per salvare prima e rilanciare poi il Pescara. Anche il fatto del quasi avvenuto accordo per la rateizzazione dell'Iva per l'iscrizione al prossimo campionato, la dice lunga sulle intenzioni di restare da parte del gruppo.
Più verosimile, anche se altrettanto difficile, che Oliveri possa in qualche modo affiancare i Soglia.
Lo stesso Oliveri, qualora si impegnasse ad intavolare una vera e propria trattativa con gli attuali proprietari, avrebbe già in partenza lo sfavore di parte della tifoseria dopo i trascorsi dell'era Scibilia. Perché dunque l'ex vicepresidente dovrebbe imbarcarsi in un'avventura che, sin dagli esordi, sarebbe per lui in salita?
Senza dimenticare, fatto ancora più importante, che ad oggi il Pescara è una società finanziariamente sana con una base solida di giocatori di proprietà e con diversi crediti di comproprietà in essere (Cani-Di Matteo con il Palermo e Zappacosta con la Fiorentina, ndr), che fanno di quello biancazzurro un sodalizio assolutamente non rilevabile a basso prezzo.

SOCIETÀ, TECNICO, GIOCATORI. I PRIMI NODI DA SCIOGLIERE

Detto ciò però, tralasciando il silenzio stampa per certi versi inspiegabile di dirigenti e tesserati proclamato la scorsa settimana, restano diversi nodi da sciogliere.
Innanzitutto quello che riguarda la guida tecnica futura.
Lerda infatti, dopo essere stato confermato a parole sin da novembre, è da considerarsi ormai lontano da Pescara. Allenatore e società dopo alcuni giorni di trattative non avrebbero trovato l'accordo sia economico sia sulla durata del contratto. Al momento in corsa per la panchina del Pescara ci sarebbero Moriero, Somma e Campilongo mentre perde quota l'eventualità Capuano, che non convincerebbe a pieno l'entourage biancazzurro. Sempre a livello tecnico bisognerà chiudere con Napoli e Grosseto rispettivamente per Romito, vicino e Sansovini, la cui posizione non migliora con il passare dei giorni.
La situazione non è delle più chiare anche a livello societario in quanto Francesco Soglia, contrariamente alle presunte intenzioni mai confermate in prima persona dal fratello Gerardo, non avrebbe nessuna intenzione di lasciare il sodalizio di via Pertini dopo l'ottimo lavoro svolto fino ad ora. Potrebbe dunque profilarsi un ribaltone in seno alla dirigenza del club biancazzurro e non sarebbe una sorpresa, anzi. Francesco Soglia verrebbe ad occuparsi in prima persona del Pescara, un po' come fatto fino a poche settimane fa da Gerardo.
Alla base di ciò, mettendo da parte tutti i discorsi relativi ai play-off e campionato falsato e dalla mancata discesa in campo del Martina che ha favorito il Perugia, potrebbero esserci diverse motivazioni, che potrebbero partire dall'elezione alla camera dei deputati al crescente impegno imprenditoriale dopo l'acquisizione della CIT da parte della Soglia Group.
Tutte ciò, ovviamente, appartiene alla sfera delle ipotesi anche perché il patron pescarese non ha mai chiarito né in un senso né in un altro tali indiscrezioni. Anche la presunta volontà di quest'ultimo di rilevare il pacchetto societario del Verona calcio, allo stato attuale delle cose, non sembra essere confermata né dalle voci circolanti in ambiente scaligero né dai fatti veri e propri. Appare difficile che Gerardo Soglia, dopo aver ripianato le finanze biancazzurre, vada a rilevare una società, il Verona, dilaniata dai debiti e ad un passo dalla serie C2. Nelle ultime ore sulla vicenda Soglia-Verona calcio sono state fatte molte chiacchiere ma di concreto c'è davvero poco o nulla.
Detto ciò, tornando al discorso che riguarda il Pescara calcio, lo stesso club resterebbe in ogni caso in mani sicure, anche per il grande entusiasmo dell'attuale vicepresidente Francesco Soglia a continuare nell'avventura pescarese. Potrebbero dunque cambiare i nomi dei fratelli Soglia, da Gerardo a Francesco, ma la sostanza dovrebbe restare la stessa.
Per fugare ogni dubbio, ad ogni modo, occorre aspettare le prossime settimane, che diranno certamente molto di più su tutto ciò che riguarda la stretta attualità biancazzurra. La sensazione, però, è quella che il futuro del Pescara sia ancora targato Soglia anche perché, Francesco e Gerardo in primis, hanno sempre dichiarato che il club abruzzese è nelle mani dell'intero gruppo e non solo in quelle di una sola persona. Per adesso ciò, in attesa di novità in merito, può bastare.

Andrea Sacchini 19/05/2008