C2/B. Per Teramo e Giulianova, massima attenzione alle vicende societarie

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Continuano a tenere banco in casa Teramo le note questioni societarie. L'attuale patron, almeno sulla carta, Massimo Paolone dopo le incomprensioni con l'ex proprietario del diavolo Romano Malavolta in sostanza ha lasciato capire le sue intenzioni di lasciare il club abruzzese.
Quella di ieri non a caso è stata l'ennesima giornata interlocutoria senza sostanziali novità. Malavolta e Paoloni mantengono le proprie posizioni di distanza ed ormai l'accordo è saltato definitivamente a tutti gli effetti. L'ancora di salvezza del club, a questo punto, è legata al concretizzarsi della voce che, negli ultimi giorni, ha visto un imprenditore libico, Al Senussi, interessato alle sorti del club teramano. La trattativa, anche se di trattativa vera e propria non si può ancora parlare, potrebbe decollare nelle prossime due-tre settimane e vedrebbe la partecipazione diretta anche di un noto imprenditore dell'area teramana, Aldo Di Francesco. Quest'ultimo sarebbe il collante della nuova “cordata internazionale”.
In questo clima di profonda incertezza e di preoccupazione per il futuro, a pagare sono i tifosi biancorossi ed il Teramo calcio stesso, che sta perdendo giorni preziosi per programmare la prossima stagione. Al momento, infatti, non è ancora stato aperto il capitolo mercato e gli attuali giocatori in rosa, compreso il tecnico Leonardo Rossi, sono all'oscuro di tutto riguardo il loro futuro. Una situazione spiacevole anche perché il Teramo, con la rosa attualmente a disposizione e con la possibilità di utilizzare probabilmente il miglior impianto sportivo della categoria, con qualche ritocco adatto potrebbe davvero puntare al raggiungimento dei play-off promozione l'anno prossimo.

GIULIANOVA. Il patron Sabatini, dopo l'ufficializzazione delle nuove regole sulle iscrizioni al campionato, è al lavoro per allargare la base societaria del club giuliese. Questo passo, considerato il notevole debito che il Giulianova ha accumulato dal 2002 ad oggi pari a circa un milione e mezzo di euro, è indispensabile non tanto per la partecipazione al prossimo torneo di C2, garantita in ogni caso dallo stesso Sabatini, ma piuttosto per allestire in fase di mercato estivo una rosa capace di dare qualche soddisfazione in più ai tifosi giallorossi. Con le nuove regole, infatti, il rischio è quello di un ridimensionamento sostanziale del budget e degli obiettivi stagionali.
Regole e nuovi possibili imprenditori a parte, l'attuale società è comunque al lavoro per pianificare il prossimo campionato. I primi obiettivi da perseguire in fase di mercato, ovviamente, sono legati ai vari prestiti e comproprietà. Campagnacci, in prestito secco dal Perugia, difficilmente resterà a Giulianova. Questo per le richieste di numerosi club e per la voglia degli umbri, dopo l'ottimo campionato del giocatore, di voler monetizzare al massimo dalla sua cessione. Al momento è improbabile infatti che Campagnacci venga dirottato per un altro anno in prestito, come al contrario auspicherebbe il Giulianova. Nulla è comunque da escludere ed in quest'ultimo caso il club abruzzese sarebbe certamente in prima fila per assicurarsi il valido attaccante, la cui volontà è quella di restare almeno per un'altra stagione. Discorso diverso invece per quanto riguarda Vellucci e Paponetti, in comproprietà con il Pescara. A giorni dovrebbe esserci un incontro tra le due società adriatiche e la sensazione è quella di una positiva conclusione delle trattative per entrambi i sodalizi. Le strade per trattenere i due giocatori sarebbero due. La prima prevede il rinnovo della comproprietà per un'altra stagione, la più probabile, mentre nella seconda ipotesi Vellucci e Paponetti verrebbero lasciati al Giulianova in trasferimento gratuito. Entrambe le trattative, ad ogni modo, non presentano scogli insormontabili anche per i buoni rapporti tra le due società.

Andrea Sacchini 15/05/2008