C2/B. I guai di Teramo e Giulianova

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1157

TERAMO. Dopo parecchi mesi, la vicenda del passaggio dell'intero pacchetto societario dalle mani di Malavolta a quelle di Paoloni non è ancora conclusa.
La sensazione è che questa “storia” potrebbe andare avanti ancora a lungo. Continuano infatti gli incontri tra i rappresentanti dei due gruppi senza che entrambe le parti riescano a trovare il classico “punto di contatto”.
Paoloni nelle ultime ore avrebbe presentato un'ulteriore offerta di negoziazione a Malavolta, la cui risposta ancora non è arrivata. Le prossime ore saranno importanti per conoscere se l'intenzione di Malavolta è quella di accettare, rifiutare o negoziare ulteriormente l'ultima offerta.
Possibile comunque che tutta la vicenda, nel bene e nel male, venga risolta nel giro di queste due settimane, anche perché incombono le scadenze riguardo l'iscrizione al prossimo campionato.
Risolte le vicende societaria e solo allora si potrà pensare al calciomercato estivo, con tantissime situazioni da risolvere.

GIULIANOVA. Archiviata la stagione positivamente con la salvezza, sembrava che il Giulianova avesse finalmente trovato un po' di tranquillità. Purtroppo non è così. Le nuove regole per l'iscrizione al prossimo campionato di serie C2, infatti, prevedono il pagamento dell'intero debito Iva accumulato dal 31 dicembre 2001 ad oggi. Da questo punto di vista il Giulianova non può dormire sonni tranquilli, con una situazione debitoria riguardante l'Iva di circa 1 milione e 200 mila euro.
Una cifra esorbitante per un sodalizio di serie C2. A tal proposito lo stesso patron dei giuliesi Sabatini ha detto che, a queste condizioni, il Giulianova non ha le possibilità di iscriversi al prossimo campionato.
Come il club giallorosso a decine sarebbero i sodalizi impossibilitati a partecipare al prossimo torneo. Calcolati i ricavi pari quasi a zero in terza e quarta serie, è facile prevedere che da questo terremoto in pochi riusciranno a farla franca.
Considerato improbabile un passo indietro da parte della Federazione, l'unica possibilità per il Giulianova sarebbe quella di allargare sensibilmente la base societaria.
Il pagamento esorbitante dell'Iva, però, non è l'unico problema.
Qualora anche venisse onorata tale cifra, infatti, resterebbe ben poco da investire nel parco giocatori. Il Giulianova dunque, dopo una brillante salvezza, rischierebbe un fortissimo ridimensionamento tecnico, con la cessione molto probabile dei migliori giocatori in rosa.
Questa situazione grave però, è giusto ricordarlo all'infinito anche se talvolta il detto “mal comune mezzo gaudio” poco si sposa con la realtà dei fatti, è vissuta da altre decine di club di terza e soprattutto quarta serie; tant'è che in ambienti vicino alla Federazione si vocifera addirittura la completa “soppressione” del campionato di C2 a vantaggio di una C più snella. I prossimi giorni, ad ogni modo, contribuiranno a fare piena luce sul futuro, augurandosi magari in un deciso passo indietro da parte dei vertici del calcio nostrano.

Andrea Sacchini 09/05/2008