C1/B. Altro deferimento per il Lanciano calcio

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Altra tegola per il Lanciano. Nel pomeriggio di ieri, infatti, il club frentano è stato deferito alla Commissione Disciplinare per non aver pagato gli stipendi ai tesserati del periodo di luglio-settembre 2007 entro il 31 dicembre dello stesso anno.
Oltre ciò, il sodalizio abruzzese non avrebbe documentato, entro il 30 gennaio 2008, il pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Enpals relativi alle mensilità di luglio, agosto e settembre 2007. Deferita la società Lanciano calcio per responsabilità diretta e l'ex patron rossonero Paolo Di Stanislao.
Questo è l'ennesimo deferimento di una stagione maledetta, che verrà ricordata senza dubbio come una delle peggiori di sempre.
Il Lanciano, ovviamente, per questa vicenda rischia la decurtazione di ulteriori punti dalla propria classifica, molto probabilmente due.
Nel girone B è stata, inoltre, deferita la Massese. Prendendo in considerazione deferimenti vari e probabili penalizzazioni, il girone B rischia davvero di finire alla storia come un campionato deciso più dai tribunali sportivi che dai risultati sul campo. Solo una settimana fa è stata deferita, nel girone degli abruzzesi, anche la Lucchese, che la settimana che inizierà verrà chiamata in giudizio. Certa la penalizzazione del sodalizio toscano, da chiarire ci sarà solo l'entità dei punti detraibili dalla classifica.
In pratica la squadra del Lanciano, dopo la salvezza ottenuta sul campo, si trova per l'ennesima volta a lottare ben oltre le proprie forze. Ipotizzando una penalizzazione di un paio di punti, i frentani piomberebbero al terzultimo posto della graduatoria, perdendo in questo modo tutti quei vantaggi legati al miglior piazzamento in classifica in sede play-out. Stando così le cose, soprattutto analizzando le partite che ci saranno nell'ultimo turno del campionato, verosimilmente l'avversario del Lanciano potrebbe essere la Pistoiese, fermo restando la vittoria della Juve Stabia in casa contro un demotivato Gallipoli e la mancata vittoria degli arancioni in casa della Lucchese.
Il Lanciano, però, è fautore del proprio destino nel caso di vittoria domani all'Adriatico con il Pescara. Nell'eventualità dei tre punti, infatti, i rossoneri potrebbero confidare in una vittoria della Lucchese sulla Pistoiese per consolidare il quartultimo posto. Il tutto, ovviamente, deferimenti permettendo. Per quest'ultimo in particolare ancora non è stata fissata una data.

TERAMO. Quando per il Teramo sembrava ormai concluso il ciclone deferimenti, nel pomeriggio di ieri è giunta la notizia di un secondo deferimento per il club abruzzese. La Covisoc infatti, a seguito di un controllo, ha appurato il fatto che il Teramo calcio non avrebbe documentato, entro il 30 gennaio 2008, il pagamento delle ritenute Irpef e dei contenuti Enpals relativi agli emolumenti dovuti per i mesi di luglio, agosto e settembre 2007.
Deferito anche Alessandro Cesaroni, all'epoca dei fatti Amministratore Delegato della Teramo calcio e lo stesso club abruzzese per responsabilità diretta.
Il sodalizio biancorosso rischia due punti di penalizzazione, che potrebbero mettere in discussione la salvezza quasi conquistata sul campo. Domani con il Bellaria in casa sarebbe stato sufficiente un pareggio per archiviare il discorso permanenza in serie C2 ma, causa l'ultimo deferimento, con i bellariesi l'obbligo è quello di conquistare i tre punti e senza rimpianti, vedere ciò che succederà nelle aule dei tribunali sportivi.
Per il futuro, è ancora ignota la data della discussione del deferimento a carico del Teramo calcio.

Andrea Sacchini 03/05/2008