C2/C. Celano, Val Di Sangro e Pescina: obiettivi stagionali ad un passo

Alessandro Biancardi

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CELANO. Ripresa degli allenamenti per il Celano, che si prepara ai novanta minuti più importanti di tutta la sua storia. Domenica al Piccone arriva il già promosso Benevento e l'occasione è ghiotta per scrivere una delle pagine più importanti ed entusiasmanti di tutta la storia trentennale del club abruzzese (nel 1978 il Cliternum venne radiato da ogni campionato italiano, ndr).
Le motivazioni, ha assicurato il tecnico Modica, sono altissime ed i biancazzurri hanno tutte le carte in regola per staccare il biglietto play-off.
Un successo spianerebbe in ogni caso la strada “spareggi” agli abruzzesi.
Un pareggio invece potrebbe non bastare, anche se le dirette concorrenti al quinto posto sono attese da incontri tutt'altro che agevoli, anzi...
La Vigor Lamezia ospita l'Andria, compagine in piena lotta per evitare la retrocessione diretta, mentre il Monopoli va in casa della Sangiuseppese che, come l'Andria, è il competizione per non terminare il campionato all'ultimo posto.
Incontri difficili, dunque, che lasciano le porte aperte a qualunque risultato. Il Celano però, per evitare conti, classifiche avulse e quant'altro, dovrà vincere.
Nel frattempo il giudice sportivo ha squalificato per un turno il celanese Morgante, espulso in occasione dell'ultima trasferta persa ad Andria. Nessun appiedato, invece, tra le file del Benevento.
Intanto il rinnovo del contratto del tecnico Modica, dopo lo splendido campionato disputato dal Celano, è ormai alle strette finali. L'impressione è quella che società e tecnico attenderanno la settimana seguente la conclusione del campionato. Partecipazione o meno ai play-off promozione, da questo punto di vista, poco incideranno sull'intenzione di proseguire questo rapporto da parte di entrambi gli interessati.

VAL DI SANGRO. Diciassette punti nelle ultime otto partite. Vittoria in trasferta domenica contro il Monopoli, compagine in piena lotta per entrare nei play-off promozione. Dove vuole arrivare questa Val Di Sangro? Certamente come primo obiettivo ai play-out da quartultima, per sfruttare al meglio il vantaggio del miglior piazzamento in classifica in sede di “spareggio salvezza”.
Nel prossimo turno di campionato al Monte Marcone di Atessa arriva il Catanzaro, al quale basta un punto per festeggiare la matematica permanenza in serie C2.
Alla Val Di Sangro, invece, il punto servirebbe per garantirsi l'aritmetica certezza di evitare l'ultimo posto ma, in linea teorica, questo non basterebbe per archiviare la quartultima piazza nel caso l'Andria espugnasse Lamezia. Considerata però obiettivamente la difficoltà dell'impegno in trasferta dei pugliesi, privi tra l'altro di diversi titolari per infortuni e squalifiche, un punto farebbe la piena felicità sia della Val Di Sangro sia del Catanzaro.
Nel frattempo però, notizia negativa, è stato squalificato per un turno il centrocampista sangrino Cacciaglia, uno degli elementi chiave dello scacchiere tattico di D'Agostino. Per questo motivo, da ieri, il tecnico degli abruzzesi sta cercando tra i disponibili della rosa il sostituto ideale del fantasista giunto a gennaio dal Carpenedolo ed autore di 4 gol fondamentali. L'ultimo realizzato proprio nell'ultimo successo di Monopoli. Non è da escludere, ad ogni modo, qualche variante tattica per coprire la “falla” causata dall'assenza di Cacciaglia.

VALLE DEL GIOVENCO. Per l'undici di Cappellacci è partito il conto alla rovescia per la chiusura di questo positivo campionato. Domenica, infatti, è prevista l'ultima formalità della stagione regolare sul campo della Vibonese, squadra in piena lotta per evitare di essere coinvolta nei play-out. Sono tutti a disposizione del tecnico per la trasferta di Vibo Valentia. Anche Lonardo, che ha pienamente recuperato dal suo infortunio. Nessuno squalificato tra le fila biancoverdi, mentre nella Vibonese sono stati appiedati per un turno Riolo e Zampaglione.
La Valle Del Giovenco ha avuto, come unico demerito, quello di aver incrociato sulla strada per vincere il torneo il Benevento, compagine qualitativamente di categoria già superiore che rappresenta un'eccezione paragonabile a poche realtà nel panorama nazionale della C2. Il secondo posto del Pescina, conquistato da parecchie settimane, la dice lunga sulla grande qualità tecnica della rosa a disposizione del tecnico Cappellacci. Il momento di flessione dell'ultimo mese e mezzo, da questo punto di vista, è in gran parte spiegabile dal calo evidente di motivazioni dei giocatori a seguito della sconfitta nello scontro diretto a Benevento di qualche tempo fa. L'augurio dei tifosi biancoverdi è quello di ritrovare lo stesso Pescina, bello, motivato e vincente dei primi sette mesi del torneo, per tentare l'impresa di approdare in serie C1.

Andrea Sacchini 30/04/2008