Domani la Caf si esprime sul ricorso del Pescara. Deferita la Lucchese

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Terminato o quasi il torneo giocato del Pescara, manca a questo punto soltanto l'ultima formalità domenica con il Lanciano all'Adriatico, comincia per i biancazzurri un nuovo campionato, quello cioè che si disputerà in queste due settimane nei tribunali sportivi.
Domani infatti la Corte di Giustizia Federale è chiamata a discutere del ricorso del Pescara circa i due punti di penalizzazione inflitti, la settimana scorsa, al club di via Pertini.
Al momento i biancazzurri sono matematicamente fuori dai play-off ma nell'eventualità che il ricorso venga accettato, il Pescara vedrebbe rinnovate le chance di partecipare agli spareggi promozione in serie B.
A quota 50 punti, infatti, per conquistare il quinto posto “basterebbe” battere il Lanciano e sperare nel non successo di due fra Perugia, Lucchese e Crotone.
Senza però dilungarsi sui calcoli, inutili allo stato attuale delle cose, è giusto sottolineare che difficilmente il ricorso del Pescara verrà accolto.
Ieri inoltre, sempre in tema di tribunali, è giunto il deferimento anche per la Lucchese, che dunque rischia concretamente di vedersi decurtare due o più punti dall'attuale graduatoria. Una notizia positiva per gli abruzzesi, ovviamente, solo nel caso il ricorso in discussione domani dovesse essere accettato dalla CAF. A quel punto, con l'imminente penalizzazione della Lucchese, sperare ancora nei play-off sarebbe più che lecito. Tutto però, ripetiamo, è subordinato alla decisione sul ricorso del Pescara di domani a Roma. Nella capitale, tra l'altro, sono attesi diversi sostenitori biancazzurri, che risponderanno presente all'appello di Francesco Soglia di partecipare in massa davanti la sede della Lega.
Nel frattempo la squadra riprenderà oggi pomeriggio gli allenamenti, al campo Vestina di Montesilvano. C'è da preparare la gara casalinga di domenica con il Lanciano ma, c'è da crederci, l'attenzione di Lerda e giocatori sarà tutta concentrata alla data di domani.
Nessuna novità, invece, per quanto riguarda le vicende societarie. Arrivati a questo punto, le prossime settimane saranno indispensabile per chiarire il tutto e nella fattispecie il futuro dopo il 30 di giugno. Di certo c'è che, dopo le dimissioni di Gerardo Soglia, il fratello Francesco assumerà la carica di presidente fino alla convocazione del nuovo consiglio di amministrazione. La sensazione, comunque, è quella che Francesco Soglia verrà confermato alla guida “simbolica” del club, simbolica in quanto la Pescara calcio è di proprietà del gruppo Soglia e non di un singolo componente della famiglia.

IL DEFERIMENTO DELLA LUCCHESE

La Lucchese è stata deferita ieri su segnalazione della Covisoc, che avrebbe rilevato il mancato pagamento, da parte del club toscano, di alcuni emolumenti irpef relativi al periodo di maggio e giugno dello scorso campionato. Tale pagamento doveva essere effettuato entro il 31 ottobre, cosa che non sarebbe stata fatta dalla società rossonera. Deferito anche il patron Fouzi Hadj, il consigliere Giovanni Torre ed il presidente del collegio sindacale Andrea Papini. L'udienza ci sarà la prossima settimana, con ogni probabilità il 5 maggio. L'eventuale ricorso verrà discusso sette giorni più tardi. La Lucchese rischia da una pena pecuniaria piuttosto pesante alla decurtazione di due o più punti in classifica. I rossoneri hanno attualmente 50 punti in graduatoria generale ad un turno dalla fine del campionato.
I play-off, a questo punto, rischiano lo slittamento minimo di una settimana, quindi dal 18 maggio al 25 dello stesso mese.

Andrea Sacchini 29/04/2008 8.33