Soglia: «mi dimetto, il mio gruppo resta ma non escludo di vendere»

Alessandro Biancardi

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 SINDACO LANCIANO DENUNCIA A FIGC 18 SOCIETA'


 SINDACO LANCIANO DENUNCIA A FIGC 18 SOCIETA'

LA CRISI DEL PESCARA CALCIO. PESCARA. Si è svolta questa mattina allo stadio Adriatico la conferenza stampa straordinaria del presidente del Pescara Gerardo Soglia.
Il patron biancazzurro ha voluto chiarire, dopo la confusione degli ultimi giorni legata alla penalizzazione ed alle sue conseguenti dimissioni, tutto ciò che sta avvenendo intorno al Pescara calcio.

«Confermo le mie dimissioni da presidente», ha detto Gerardo Soglia, «anche se so che questo è un momento delicato per tecnico e squadra. Loro continueranno il loro lavoro al massimo delle proprie potenzialità, anzi daranno qualcosa di più del solito per farmi capire che la mia decisione non è quella giusta».
I motivi sono gli stessi del dopo sentenza di penalizzazione.
«Le ragioni delle dimissioni sono nate subito dopo la sentenza della penalizzazione, anche se dalla mattina già sapevo qualcosa. La mia reazione non è paragonabile a quella dei vari dopo-partita. Ero pronto e ho avuto mezza giornata per meditare».
«Mantenere la mia carica da presidente», ha detto convinto, «potrebbe rappresentare un danno per il Pescara, per quello che ho detto, che tuttora penso e per come mi sono esposto. Stiamo vivendo una situazione che non meritiamo. Siamo settimi anche se sul campo siamo i quarti. Da uomo di impresa non sono d'accordo con questo modo».

«CONTESTO LA TEMPISTICA»

Motivo del contendere il ritardo della penalizzazione, giunta addirittura con sette mesi di ritardo, a due sole giornate dalla fine del campionato.
«contesto il ritardo con il quale questa decisione è giusta. Noi abbiamo inviato la documentazione il 31 ottobre. Non è plausibile tutto questo ritardo. Perché questa sentenza non è stata presa a dicembre, alla vigilia di gennaio che rappresenta un momento importante per tutte le società professionistiche di calcio. In questo periodo si fanno investimenti per migliorare la posizione in classifica».
Nello specifico per quanto riguarda il Pescara Soglia ha detto: «noi a gennaio abbiamo investito parecchie centinaia di migliaia di euro per migliorare la squadra. Da gennaio a oggi siamo la squadra che ha fatto più punti del girone B, merito di giocatori, tecnico e società. Perché questa decisione non è arrivata a dicembre? Noi come società abbiamo lavorato su informazioni che non avevamo e non è giusto. Con questi due punti di penalizzazione, a gennaio probabilmente avremmo seguito altre strategie».

«IL NOSTRO PIANO FALLITO PER RESPONSABILITA' NON NOSTRE»

In generale sulle regole che muovono il mondo del calcio il presidente del Pescara è stato molto critico.
«In un altro settore questa azienda sarebbe fallita. Noi abbiamo fatto un piano di investimenti per arrivare ai play-off, ci siamo arrivati ed ora qualcuno ci dice che non ci siamo più. Nel mondo dell'imprenditoria questo è inaccettabile, in una società di calcio invece i presidenti accettano questa condizione. Si sta in silenzio per evitare le ire del Palazzo. Bisogna essere conformi al sistema ecc, ma io non lo accetto. Tutti si lamentano ma nessuno ha il coraggio di dire le cose come stanno».
Sulla sentenza di martedì prossimo Soglia non si arrende: «confido che il ricorso sia accettato. Il Melfi l'anno scorso difeso dallo stesso avvocato Chiacchio ha presentato le stesse nostre documentazioni e quindi mi aspetto che ci vengano ridati questi due punti».

IL FUTURO DEL PESCARA:«NON ESCLUDO DI VENDERE»

Sul futuro del Pescara molti gli scenari.
«Oggi la proprietà del Pescara non è di Gerardo Soglia ma del gruppo Soglia, che al momento manterrà i suoi impegni. Fino al primo luglio ci sono due mesi e mezzo. Questo non è vivere alla giornata, in quanto la programmazione è già stata fatta. Non escludo nulla, neanche la cessione della società il 30 giugno. Un'azienda ha un valore in quanto vive autonomamente in quanto vive al di là della proprietà. Chiunque sia il proprietario non cambia il valore della società. Non è un problema chi sia il presidente».

Dichiarazioni del numero uno del sodalizio di via Pertini, insomma, che a grandi linee rispecchiano quelle pronunciate pochi minuti dopo la sentenza.
A breve verrà convocato un cda nel quale verrà designato il nuovo patron della Pescara calcio. Fino ad allora assumerà la carica di presidente Francesco Soglia.
Nel pomeriggio di oggi, Gerardo Soglia incontrerà il sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso.
Il ricorso invece verrà discusso martedì davanti la Corte di Giustizia Federale.
Gerardo e Francesco Soglia, sensazioni seguenti la conferenza stampa di oggi, sembrano tutt'altro che ottimisti riguardo l'accettazione del ricorso del club, che a causa della penalizzazione di due punti ha visto compromesso in maniera quasi definitiva l'approdo ai play-off.
Nel frattempo la squadra si è allenata questa mattina.
Malgrado il morale non sia alle stelle, il gruppo è fermamente compatto e convinto di poter vincere i restanti due match, nonostante tutto.
Tutti a disposizione di Lerda che per Salerno avrà solo l'imbarazzo della scelta. Formazione e modulo sono già fatti, da chiarire solo la soluzione dell'eterno ballottaggio Micco-Turchi. Il primo, però, sembra in vantaggio dopo la buona prestazione personale offerta domenica in casa con il Sorrento.

Andrea Sacchini 24/04/2008

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SINDACO LANCIANO DENUNCIA A FIGC 18 SOCIETA'

LANCIANO. Il sindaco di Lanciano Filippo Paolini ha denunciato alla Figc il Martina e le altre società che hanno sottoscritto il documento inviato alla federcalcio nel quale si chiede in sostanza più attenzione per le iscrizioni ai campionati.
Di fatto si chiede alla Procura federale di ricorrere contro il Lanciano, che è stato penalizzato di otto punti.
Il sindaco Filippo Paolini ha a sua volta denunciato alla procura federale della Figc, al presidente federale Giancarlo Abete e a Mario Macalli, presidente della Lega professionisti di serie C, il comportamento illecito e offensivo delle 18 società di C1 e C2 che nel documento hanno parlato di "sentenza scandalosa" a favore del Lanciano.
Nella lettera inoltrata oggi da Paolini alle autorità sportive, si legge testualmente: «a tutela dell' immagine della città ritengo di dover denunciare l'illecito comportamento della società Martina Calcio in primis e delle firmatarie del comunicato stampa all' indomani delle decisioni della Commissione disciplinare nazionale».