Gerardo Soglia deputato: «la mia elezione non influirà sul Pescara»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3333

IL PRESIDENTE A TUTTO CAMPO. PESCARA. Il suo arrivo, dopo i disastri dell'era Paterna-Pincione, ha risollevato le sorti del Pescara, preservando il club da un fallimento virtualmente certo. Da gennaio, coadiuvato anche dai suoi collaboratori

IL PRESIDENTE A TUTTO CAMPO
. PESCARA. Il suo arrivo, dopo i disastri dell'era Paterna-Pincione, ha risollevato le sorti del Pescara, preservando il club da un fallimento virtualmente certo.
Da gennaio, coadiuvato anche dai suoi collaboratori



più stretti -tra i quali il DS Gentile ed il fratello Francesco- ha varato un progetto tecnico importante, come qui in riva all'Adriatico non si vedeva da almeno quindici anni.
Stiamo parlando ovviamente di Gerardo Soglia, presidente del Pescara calcio, che, per l'impegno e la passione profusi in questi primi sei mesi di lavoro al vertice del sodalizio pescarese, è già entrato nei cuori dei sostenitori del Delfino.
L'interessato disegna un bilancio di questi primi mesi da presidente del Pescara.
«Quando sono arrivato sei mesi fa», spiega Soglia, «la situazione era molto più che disastrosa. Solo per merito dell'ottimismo che mi contraddistingue siamo riusciti ad uscire da una situazione che senza mezzi termini era disperata. Naturalmente in questa avventura non sono stato e non sono solo, siamo un gruppo che ha sempre lavorato con massimo impegno».
«Ora va meglio», confessa il presidente del Pescara Calcio, «rispetto ai primi mesi anche perché le pressioni sono diminuite. Io, lo ripeto per l'ennesima volta, non ho interessi a Pescara. Siamo qui in quanto io e mio fratello Francesco abbiamo una grandissima passione per il calcio, ereditaria che affonda le radici fin da quando andavo al vecchio stadio a vedere la Salernitana di mio padre. Oltre alla passione, ho una grande amicizia con Mancini (direttore della Banca Caripe, ndr)».
Le difficoltà sono state molte, ma Gerardo Soglia non è affatto pentito della sua scelta di arrivare qui a Pescara.
«No non mi sono mai pentito», confessa, «è normale che ho avuto momenti difficili di sconforto, ma sono contento di essere qui. Il mio obiettivo è sempre stato quello di dare il massimo di quello che posso. Ho sempre lavorato e lavoro con il massimo impegno e dedizione. È stato così con le mie aziende ed è così anche per il Pescara calcio. Se si lavora tassello dopo tassello i risultati arrivano».
Dal suo arrivo, l'immagine sportiva del Pescara è innegabilmente lievitata in positivo.
«Pescara è una piazza importante, certamente non seconda a nessuna. Abbiamo un progetto tecnico futuro importante ed è chiaro che i giocatori vogliano venire qui. La società, da questo punto di vista, ha le garanzie giuste per attirare calciatori e collaboratori».
Qual è attualmente la situazione finanziaria del club?
Soglia chiarisce: «non abbiamo debiti. L'unico riguarda l'Iva dell'annata 2004/2005. I conti sono tutti in regola così come gli stipendi ai tesserati. Importante, poi, è il fatto di avere quasi tutti i giocatori di proprietà». 




CALCIOMERCATO E “RAPPORTI” CON ALTRI CLUB

A proposito di giocatori, il presidente del Pescara “rivendica” la bontà delle operazioni in sede di mercato a gennaio.
«Siamo stati bravi a prendere giocatori importanti come Giuliano, Cardinale, Dettori ed altri. Con loro il livello tecnico della squadra è lievitato in positivo. Nel girone di ritorno siamo la squadra che ha fatto più punti e questo significa molto».
Qualche perplessità, però, è anche emersa dal calciomercato invernale.
Soglia ci tiene a precisare soprattutto per quanto riguarda la cessione di alcuni giovani del vivaio: «era impossibile trattenere Cani, Di Matteo e Zappacosta, che naturalmente non volevano lasciarsi sfuggire l'occasione di giocare in serie A. Di Matteo e Cani, in particolare, non hanno ancora esordito con il Palermo ma figurano stabilmente in panchina. La loro cessione è avvenuta in comproprietà e da questo punto di vista abbiamo operato bene. Dati alla mano infatti siamo stati la società di C che ha incassato di più».
Sempre per il mercato, dannosa probabilmente è stata la scelta di acquistare un gran numero di giocatori.
Soglia, però, lascia trasparire il suo lato positivo anche in questa circostanza.
«Abbiamo preso tanti giocatori che hanno trovato poco spazio per un motivo o per l'altro», spiega, «chi ha giocato poco ha sempre l'occasione per rifarsi, magari con un gol al 90esimo nella finale play-off...».
Riguardo al futuro, Soglia guarda con attenzione ad eventuali collaborazioni con altre società: «con le cessioni di Cani, Di Matteo e Zappacosta abbiamo allacciato rapporti con Fiorentina e Palermo. Una decina di giorni fa avevo un incontro programmato con Ariedo Braida (Direttore Sportivo del Milan, ndr) per discutere di alcune cose. Purtroppo l'incontro è stato rimandato a causa dei miei impegni in campagna elettorale, ma ci sarà nelle prossime settimane».

SOGLIA DEPUTATO, COSA CAMBIA PER IL PESCARA?

Il 14 aprile Gerardo Soglia è stato eletto alla Camera dei Deputati nel collegio di Campania-due. Il diretto interessato racconta questa sua nuova esperienza.
«L'impegno politico è capitato praticamente per caso. Il Popolo della Libertà ha richiesto in Campania la collaborazione di persone giovani e motivate, in special modo facenti parte del settore del turismo. Ho accettato in quanto c'è la concreta possibilità di far bene ed io non mi tiro indietro. So che posso dare tanto».
Cosa cambierà per il Pescara con l'elezione come deputato?
Soglia intende chiarire che «non succederà nulla di particolare. Potrà cambiare la mia vita da imprenditore per il grande tempo che dedicherò alla politica. Questo può essere un vantaggio (scherza, ndr) in quanto Roma è più vicina a Pescara di quanto lo sia Verona. Garantisco ad ogni modo la mia presenza almeno un giorno la settimana per gli allenamenti della squadra e ovviamente, le partite di campionato».
La carica politica -è probabile- potrà portare dei vantaggi per il club. Ne è convinto lo stesso patron biancazzurro: «è naturale che l'immagine della società ne guadagnerà in positivo. Anche la credibilità aumenta e questo non può che essere vantaggioso per il Pescara».




 IL PROGETTO DEL CENTRO SPORTIVO

«Pescara se vuole diventare grande non può non avere un centro sportivo. Il mio desiderio è quello di avere un complesso nel quale possa allenarsi sia la prima squadra sia le giovanili. La settimana scorsa avevo in programma qualche sopralluogo ma gli impegni degli ultimi giorni hanno fatto saltare tutto. Entro due settimane vedrò di persona qualche terreno».
Per mesi si è parlato del Poggio Degli Ulivi, ma l'impianto di Città Sant'Angelo presenta qualche difficoltà: «purtroppo il Poggio ha campi in erba sintetica. La prima squadra necessita di campi in erba naturale. L'investimento è pesante e abbiamo valutato se vale la pena investire lì o su di un altro terreno. Dobbiamo vederci chiaro in quanto la questione non è facile ed è una decisione importante».

LA QUESTIONE STADIO ADRIATICO

Il progetto del nuovo Stadio Adriatico è antecedente l'arrivo a Pescara dei Soglia. Per questo motivo è difficile intervenire: «la gara di appalto è già partita. Ora non credo si possa intervenire».
In ottica degli eventuali play-off e del campionato dell'anno prossimo, l'Adriatico può davvero essere un problema a causa dei lavori di ristrutturazione già partiti: «i lavori dovrebbero essere consegnati per il mese di novembre. Vediamo ma certamente abbiamo ricevuto rassicurazioni. I lavori saranno fatti a settore ed il Pescara potrà giocare all'Adriatico. Diventa però difficile per noi quando ospiteremo partite dalla grande affluenza. 7.500 posti sono pochi. La Curva Sud, da questo punto di vista, resta chiusa per motivi di ordine pubblico a discrezionalità del questore della città».
Da molti anni si parla di affidare in prima persona la gestione degli stadi direttamente alle società di calcio. Il presidente del Pescara, ovviamente, è pienamente d'accordo: «sarebbe la cosa migliore poter gestire direttamente lo stadio una volta conclusi i lavori. Parlerò con il sindaco di questo e ci confronteremo. Certamente le diverse idee politiche non influiranno minimamente. Mi piace dialogare con le persone, vediamo il da farsi».

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Sul momento della squadra, il presidente è soddisfatto: «la squadra è in salute e giochiamo bene. Veniamo da un periodo molto positivo e giochiamo il miglior calcio della categoria. Abbiamo trovato serenità e continuità di risultati».
I biancazzurri, però, pagano qualche episodio sfavorevole...: «il calcio è imprevedibile ed anche fatto naturalmente di episodi. A Perugia siamo stati sfortunati ed in casa col Crotone abbiamo dato prova della nostra forza».

LA PARTITA DECISIVA NELLA SUA SALERNO

«Dobbiamo andare a Salerno solo per vincere. Se il Pescara gioca come sa e come ha fatto nell'ultimo mese, nessuno può fermarci. Continuiamo così e vinciamo anche con la Salernitana. Loro aspettano questa promozione da tre anni e ci saranno trentamila tifosi sugli spalti. L'atmosfera sarà da brivido».

IL PROGETTO TECNICO FUTURO

Comunque vada la conquista o meno dei play-off, c'è una certezza in casa Pescara: «ripartiremo da questo progetto tecnico, che mi ha dato ampie garanzie. Abbiamo un impianto di giocatori già collaudato che necessita di pochi ritocchi in sede di mercato. Ripartiamo da qui con grosse ambizioni. Lottiamo per vincere il campionato l'anno prossimo qualora non dovessimo raggiungere i play-off».
E il tecnico?: «Franco Lerda è un novello della categoria ma ha dimostrato di essere un tecnico di assoluto valore. Ha fatto benissimo quest'anno e merita la piena conferma. Come lui l'intero staff tecnico».

LA QUESTIONE DEFERIMENTO

Oggi verrà resa nota la sentenza sull'eventuale penalizzazione o meno in classifica del Pescara. I biancazzurri sono difesi dall'avvocato Eduardo Chiacchio, già a Roma in compagnia del vicepresidente pescarese Francesco Soglia. Il patron è però tranquillo: «sono fiducioso e tranquillo. Abbiamo tutte le carte in regola. L'avvocato Chiacchio ha tutta la documentazione ed è più che ottimista».

NOTIZIARIO E BIGLIETTI

Il Pescara ha usufruito ieri del meritato riposo dopo la bella prova offerta domenica col Sorrento. La ripresa degli allenamenti è fissata per oggi pomeriggio al campo Vestina di Montesilvano.
Nel frattempo la società Salernitana ha riservato 2.000 tagliandi ai sostenitori pescaresi dal costo unitario di ben 17.00 euro. Gli stessi saranno in vendita fino alle ore 19.00 di sabato. I punti vendita sono consultabili sul sito ufficiale della Pescara calcio.

Andrea Sacchini 22/04/2008