C1/B. Il tempo stringe per salvare il Lanciano calcio.

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. A seguito del fallimento della scorsa settimana, prosegue senza sosta l'opera del curatore fallimentare Giovanni Carlo Trinetti per trovare una nuova proprietà per il Lanciano Calcio. Il tempo stringe ed urgono soluzioni al più presto, in vista anche dell'imminente penalizzazione seguente al deferimento del club. La decisione della disciplinare verrà depositata lunedì e la sentenza verrà letta il prossimo 2 maggio. Da questa data ed entro una settimana verranno esaminati ed eventualmente accolti o respinti, i ricorsi delle società coinvolte. I rossoneri rischiano una pesante sanzione, da una pena pecuniaria, alla decurtazione di alcuni punti in classifica da scontare nel campionato in corso ad addirittura la retrocessione diretta all'ultimo posto della graduatoria.
Quel che resta del club, i giocatori ed il tecnico aspettano trepidanti la sentenza della disciplinare.
Nel frattempo, oltre alle solite cordate formate l'una da Angelucci, Prospero, Vitelli e Renzetti e l'altra composta da uomini di fiducia dell'imprenditore frentano Franco Maio, spunta un nuovo gruppo apparentemente interessato ad accollarsi i debiti del Lanciano calcio.
La cordata farebbe capo all'imprenditore Colasante, anche se al momento non ci sono né conferme né smentite a riguardo.
Chiunque abbia intenzione di salvare il Lanciano, al momento Di Maio è nettamente in pole position rispetto gli altri gruppi, dovrà per forza saldare le pendenze del club con Lega e tesserati e chiedere alla Figc l'affiliazione.
Squadra e tecnico intanto, che sul campo stanno facendo ben oltre le loro possibilità considerata la disastrosa situazione a livello societario del club, hanno ricominciato ieri a lavorare in vista della proibitiva, almeno sulla carta, trasferta sul campo della Lucchese. Moriero, per domenica, perde per squalifica sia Pisacane sia Bonvissuto. Quest'ultimo in particolare, espulso per proteste nei minuti finali della partita pareggiata con il Crotone, è stato addirittura appiedato per due turni dal giudice sportivo.
Due giornate di squalifica anche per il lucchese De Simone, espulso in occasione della gara persa dai toscani domenica a Taranto.

Andrea Sacchini 16/04/2008