Deferimento. La situazione del Teramo calcio

Alessandro Biancardi

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TERAMO. La tempesta deferimenti potrebbe riguardare anche il Teramo. Usiamo il condizionale in quanto l'ufficializzazione della lista delle squadre deferite dalla disciplinare verrà depositata solo il 22 aprile. Prima di allora, a meno di una fuga di notizie, non si sapranno ufficialmente le società coinvolte.
Pur non essendoci la conferma del deferimento, indirettamente il club teramano ha fatto intendere di essere coinvolto.
Il Teramo è sotto accusa per il pagamento in ritardo, oltre la data limite del 31 ottobre, di contributi alla Lega ed ai propri tesserati. La società, per bocca dei propri rappresentanti, è fiduciosa di ricevere la minima pena nel caso di condanna.
Il deferimento, naturalmente, riguarda la gestione passata di Romano Malavolta. Per questo motivo sono fondate le speranze del neo presidente Paolone di “cavarsela” con la minima pena.
Nel frattempo la squadra agli ordini del tecnico Rossi prepara la prossima trasferta, la seconda consecutiva dopo lo 0-2 subito a Rovigo, sul campo del Castelnuovo, compagine a metà classifica con soli tre punti di vantaggio sui play-out. Il Teramo non vince fuori casa dal prestigioso 2-1 ottenuto sul campo del Bellaria, ma l'imperativo per il diavolo è quello di non perdere. Un pareggio infatti, alla luce del calendario che vedrà le restanti due gare su tre in casa, potrebbe essere accolto con soddisfazione dallo staff tecnico teramano. L'occasione però per vincere e mettersi alle spalle la zona calda della classifica, distante sole sei lunghezze, è ghiotta, anche in previsione di una possibile penalizzazione nella sentenza ufficiale della disciplinare il prossimo 2 maggio.
Con il Bellaria, però, il tecnico Rossi dovrà forzatamente rinunciare a Niscemi e D'Alessandro. Il primo è infortunato mentre l'ex centrocampista di Gela e Acireale è stato appiedato per un turno dal giudice sportivo. Nessuno squalificato, invece, tra le file degli emiliani.
Rossi, eccezion fatte le assenze forzate, pare intenzionato a confermare lo stesso undici di Rovigo con Marolda-Momentè tandem offensivo.

Andrea Sacchini 11/04/2008