C1/B. Sangiovannese-Lanciano 2-1. Salvezza non più certa

Alessandro Biancardi

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S. G. VALDARNO. Il Lanciano perde 2-1 sul campo della Sangiovannese e riapre suo malgrado il discorso salvezza.
La vittoria della Sambenedettese a Castellammare di Stabia, infatti, accorcia la classifica ed ora i rossoneri conservano un vantaggio di quattro lunghezze a quattro giornate dalla fine dal quintultimo posto, “presidiato” dalla Massese.
Il tutto senza considerare la possibile penalizzazione della quale il Lanciano potrebbe essere vittima entro un mese (la commissione disciplinare si riunirà il prossimo 2 maggio per la sentenza definitiva, ndr).
Visibile passo indietro dal punto di vista del gioco, con il Lanciano troppo timido ed incapace di creare particolari grattacapi al portiere biancazzurro.
Passando alla gara, primo tempo scialbo dai bassi valori tecnici con pochissime occasioni da gol. Il Lanciano, almeno nei primi 45 minuti, bada più a difendersi che ad offendere mentre dal canto suo la Sangiovannese non si impegna più di tanto per ottenere i tre punti.
Nella ripresa la partita aumenta di ritmo e risulta gradevole soprattutto per la maggiore brillantezza dei padroni di casa.
Pronti via ed il Lanciano passa in vantaggio su rigore guadagnato per trattenuta su Bonvissuto e perfettamente trasformato da Pintori. Passano pochi minuti ed al 51esimo i toscani pareggiano usufruendo del secondo penalty della giornata, realizzato da Staffolani causato questa volta da una ingenuità di Delli Carri che trattiene vistosamente la casacca del sempreverde Baiano.
All'83esimo, dopo diverse buone occasioni da gol fallite da Baiano e Mondini, la Sangiovannese trova il punto del definitivo 2-1 con Scugugia, che di testa realizza sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra. Pesanti in questo caso le responsabilità in marcatura della retroguardia dell'undici di Moriero, non presente causa influenza e sostituito per l'occasione in panchina dal suo “secondo” Luigi Garzja.
Per quanto riguarda gli avversari, la Sangiovannese si conferma una delle compagini più in forma del girone con due vittorie e due pareggi nelle ultime quattro giornate. Otto punti che hanno permesso ai toscani di guadagnare terreno sulla Pistoiese e superare in classifica la Juve Stabia per il raggiungimento della migliore posizione possibile nella griglia play-out.
Il nuovo (vecchio, ndr) corso di Paolo Di Stanislao, presente a San Giovanni Valdarno, inizia dunque con una sconfitta, per certi versi inaspettata considerato il buon momento di forma e di gioco attraversato dai frentani, reduci da un successo, la settimana scorsa con la Massese, due pareggi, dei quali uno con la capolista Salernitana, ed una sconfitta immeritata subita sul campo del Taranto.

SALVEZZA E FUTURO

Ora il discorso salvezza si complica per il Lanciano, atteso da un calendario terribile nelle ultime quattro giornate. I frentani infatti, eccezion fatta la penultima giornata al Biondi contro il già retrocesso Martina, faranno loro malgrado da arbitro nella lotta play-off, affrontando in serie Crotone in casa, Lucchese fuori e ultimo turno allo stadio Adriatico contro il Pescara. Un ciclo terribile che potrebbe pregiudicare quanto di buono fatto fino ad ora dai ragazzi di Francesco Moriero. Il Lanciano però ha dimostrato in diversi frangenti di avere qualità soprattutto caratteriali fuori dal comune, disputando un campionato fin qui straordinario malgrado le infinite difficoltà a livello societario. Sarà soprattutto compito del tecnico Moriero, certamente uno dei migliori allenatori nel panorama calcistico italiano, evitare che il rovescio di San Giovanni possa rilasciare strascichi pesanti dal punto di vista psicologico. Il Lanciano, anche con le grandi, ha dimostrato ben più di una volta di potersela giocare ad armi pari con tutti. Certo importante sarà la definizione dei quadri societari, ancora più ingarbugliati dopo il ritorno al vertice della società dell'ex patron Paolo Di Stanislao.
In settimana, a meno di sorprese dell'ultim'ora sempre dietro l'angolo in queste delicate vicende, il tribunale collegiale di Lanciano dovrebbe esprimersi in maniera definitiva sul fallimento o meno del Lanciano. Paolo Di Stanislao, dunque, avrebbe meno di una settimana per saldare tutte le pendenze e soddisfare i tanti creditori della Lanciano calcio. Non è comunque da escludersi a priori l'intervento di qualche imprenditore di fuori regione, anche se al momento l'eventualità appare
alquanto remota.
Le perdite di gestione a gennaio di quest'anno sarebbero superiori al milione di euro.
Per quanto riguarda invece la penalizzazione il prossimo 2 maggio la commissione disciplinare si riunirà per infliggere o meno penalizzazioni ad alcuni club di C, Lanciano compreso.

Andrea Sacchini 07/04/2008