Franco Lerda: «Abbiamo bisogno dell'entusiasmo del pubblico»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Dopo la vittoria limpida sul Crotone, a questo punto diretta concorrente per i play-off, il Pescara prepara al meglio la gara di domenica sempre all'Adriatico contro la Pistoiese.
La bella prova offerta nel posticipo di lunedì, però, non deve illudere i biancazzurri sulla relativa facilità dell'impegno.
Anzi la partita con i toscani, per alcuni versi, è da considerarsi addirittura più insidiosa di quella con il Crotone. Non tanto per aspetti tecnici o mentali ma piuttosto per la difficoltà a livello tattico che presenterà il match.
La Pistoiese infatti, reduce da un pesante ko interno con la Sangiovannese, occupa ad oggi il quartultimo posto e dista quattro lunghezze dal sesto posto, l'ultimo utile ad evitare i play-out. Per questo gli arancioni, c'è da scommetterci, verranno all'Adriatico con l'obiettivo di riportare a casa un punto che sarebbe certo oro colato per gli uomini del neo tecnico Corrado Benedetti, assunto in settimana in seguito l'esonero di Mario Ansaldi.
La Pistoiese, al di là delle dichiarazioni di facciata del proprio tecnico, verrà a Pescara per difendersi e per tentare di colpire in contropiede. Questo, oltre ad essere il sostanza il gioco del neo tecnico Benedetti e soprattutto nel dna delle squadre che devono salvarsi.
Per il Pescara l'imperativo, dunque, sarà quello di sbloccare la partita sin dai primi minuti per evitare eventuali complicazioni, sempre dietro l'angolo quando si affronta una compagine con tutti i propri uomini dietro la linea del pallone. Un po' come accaduto in occasione dei pareggi interni per 0-0 contro Massese prima e Juve Stabia poi.
Di questo fatto ha parlato al termine dell'allenamento di ieri il tecnico pescarese Franco Lerda: «sarà una partita durissima. Sotto alcuni aspetti sicuramente peggiore di quella vinta in casa con il Crotone. La Pistoiese h cambiato in settimana l'allenatore e c'è da giurare che da parte dei giocatori ci sarà una reazione decisa. Verranno qui all'Adriatico non per fare presenza ma per cercare di muovere la classifica».

«DOBBIAMO VINCERE»

La Pistoiese, a dispetto della brutta classifica occupata, non è certo una compagine di basso profilo tecnico. Lerda è d'accordo: «qualitativamente non sono da terzultimo posto. Hanno individualità tecniche di tutto rilievo, soprattutto in attacco. Motta-Cipolla è un tandem di alto livello per la serie C1. Dovremo stare molto attenti».
Tre punti proietterebbero il Pescara in piena zona play-off...: «si dobbiamo vincere. Con i tre punti siamo dentro. Mai come ora è decisivo un filotto di risultati positivi. Faremo di tutto per ottenere il terzo successo consecutivo».
Impossibile non tornare alla entusiasmante vittoria di lunedì con il Crotone: «abbiamo disputato un grandissimo primo tempo, ricco di intensità e di qualità. L'unico rammarico è stato quello di non aver sbloccato il risultato nelle tante occasioni create, alcune davvero nitide».
Dopo un primo tempo ad alti ritmi, però, il Pescara è un po' calato nella ripresa, complice anche la stanchezza causata dal grande dispendio di energie del primo tempo: «si siamo un po' scesi proprio a causa della stanchezza. Nel secondo tempo la prima mezzora abbiamo creato meno della prima frazione di gioco, oltre alla stanchezza, anche per il continuo spezzettamento del gioco da parte dell'arbitro, che certo non ha aiutato la fluidità della manovra. Negli ultimi dieci minuti del match, un Pescara tutto cuore ha cercato con insistenza il gol, costruendo un paio di azioni degne di nota. Poi è arrivata questa rete importantissima di Turchi ad una manciata di minuti dallo scadere. Senza certi valori non si vince e sono soddisfatto delle qualità mentali dei giocatori a mia disposizione».
È stata battuta una squadra molto forte, sicuramente una delle meglio attrezzate del torneo...: «questi tre punti devono convincere tutti del nostro valore. Il Crotone resta una delle più forti nonostante la sconfitta dell'Adriatico. Ho visto cinque loro partite quest'anno e mai sono andati in difficoltà come contro di noi. Possiedono individualità tecniche molto importanti come Ghezzal e Galardo, allenati tra l'altro da un tecnico di categoria. Sono stati tre punti di doppio valore anche perché i calabresi giocano certamente un ottimo calcio».

«ERAVAMO 7 MILA LUNEDI'»

Con il Crotone il vero protagonista è stato il pubblico che ha riempito gli spalti dell'Adriatico. Lerda ringrazia per una partecipazione di tifosi così massiccia: «settemila persone lunedì allo stadio non ce le aspettavamo. Non posso che ringraziare il pubblico pescarese che ci ha sostenuto per tutti i novanta minuti. Con la Pistoiese mi auguro una presenza massiccia come con il Crotone. Abbiamo bisogno dei nostri sostenitori per raggiungere il traguardo dei play-off».
Il gol di Turchi è l'ennesima dimostrazione che la panchina del Pescara è formata da giocatori importanti. Questo è un fatto che il tecnico biancazzurro vuole rimarcare a fondo: «Turchi è un giocatore importante, è entrato ed ha realizzato il gol. Come aveva fatto con il Martina Diliso. La panchina è lunga e dispiace lasciar fuori qualcuno in quanto tutti i miei ragazzi meriterebbero di giocare per l'impegno e la dedizione verso questa maglia. Tutti rispondono sempre presente quando vengono chiamati in causa, segno che la rosa del dopo gennaio è sicuramente più competitiva della precedente. Voglio anche sottolineare l'importanza dello spirito di gruppo. Tra turnover squalifiche ed infortuni tutti sono importanti ed avranno l'occasione di mettersi in mostra».
Conclusione dedicata al deferimento che il Pescara ha ricevuto in settimana e che potrebbe causare la penalizzazione in classifica di uno o due punti: «sono tranquillo. Ho parlato con il presidente di questo fatto e mi ha detto che non dovrebbe essere nulla di preoccupante. Ai ragazzi ho detto di prepararsi per questa eventualità che non cambierebbe assolutamente le nostre motivazioni ed i nostri obiettivi».

LETTERA DI SOGLIA AI TIFOSI

«All'indomani di una gara che mi ha regalato sensazioni forti e soddisfazioni enormi, sento di dover ringraziare i tifosi del Pescara che lunedì sera hanno affollato lo stadio Adriatico: una cornice di pubblico ammirevole che ha reso la vittoria ancora più emozionante. Tifosi pescaresi, la Vostra presenza ha contribuito al successo contro il Crotone e sono sicuro che col Vostro sostegno la squadra può trasformare sogni in realtà. Non lo dico solo perché sono un incrollabile ottimista, ma perché vedo nel gruppo una sincera e appassionata aderenza al progetto. Vedo la squadra lottare in campo senza risparmiarsi e metterci letteralmente la faccia, se penso al calcio sul volto ai danni di Indiveri da parte di Ghezzal, e vedo, più in generale, squadra e società compatte perseguire obiettivi comuni.
Una cosa vorrei Vi fosse chiara: è la passione per il calcio che mi anima. Una passione disinteressata. Ribadisco che non ho acquistato il Pescara spinto da chissà quali altri interessi economici in Abruzzo. Per quanto io possa sembrare in alcuni momenti deluso, non sono affatto pentito della mia decisione, pertanto non dovete temere un mio disimpegno. Le indiscrezioni sulle presunte trattative per la cessione della società sono del tutto infondate; ma se fossero vere, l'interesse degli imprenditori per un'azienda che sei mesi fa nessuno ha avuto il coraggio di rilevare sarebbe il segnale di un riuscito rilancio del club.
Tanto premesso, mi spiace aver distolto l'attenzione, lunedì sera, dalla bella prestazione agonistica del Pescara con le mie dichiarazioni post-gara. Il desiderio di dire sempre quello che penso prende spesso il sopravvento, ma credo sia meglio che mentire. Riferendomi al trattamento che mi ha riservato certa stampa nei giorni scorsi, non ho potuto fare a meno di dire che la mia pazienza ha un limite e il limite è stato oltrepassato. A quella stampa dico che trovo ingiusto che si accosti la gestione Soglia alle scellerate gestioni del recente passato perché sono sicuro di aver dato molto finora al Pescara e ai pescaresi. E se proprio non lo si vuole riconoscere, almeno vorrei che non mi si attaccasse. Per quanto io sia liberale e democratico, a certi attacchi sono tentato di reagire con azioni che sarebbero impopolari come il silenzio stampa. Vorrei non arrivare a questo perché significherebbe penalizzare soprattutto i tifosi, ai quali invece voglio rinnovare, ancora una volta, il mio personale ringraziamento per il sostegno che danno alla squadra».

Andrea Sacchini 03/04/2008