C2/B. Delude il Teramo in casa. Il Giulianova, in trasferta, vince ancora

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Deludente pari interno del Teramo che non va oltre l'uno a uno al cospetto di un Cuoiopelli apparsa compagine tutt'altro che trascendentale. Pari tutto sommato giusto per i valori tecnici espressi in campo lungo tutto l'arco dei novanta minuti di gioco.
Inizia con un pareggio dunque l'era Paolone, da pochi giorni diventato ufficialmente presidente del club biancorosso ma di fatto patron da diverse settimane.
Buon Teramo soltanto per la prima mezzora del primo tempo, con la gara scivolata con il passare dei minuti sui binari della noia e dell'incapacità dei padroni di casa di creare pericoli al portiere ospite Conti.
Diavolo in vantaggio già al minuto undici con Marolda, abile a scaricare a rete l'ottimo servizio in profondità della punta Momentè.
Dopo una pregevole azione corale del Cuoiopelli al 23esimo minuto, grande intervento del difensore teramano Voria che salva sulla linea una conclusione a botta sicura di Cacciagli, gli ospiti al 35esimo trovano il pareggio. Macelloni trova il corridoio giusto per l'inserimento di Vendrame che insacca la sfera alle spalle dell'incolpevole Nordi.
Terminato il primo tempo, la ripresa parte seguendo lo stesso canovaccio del primo tempo con il Teramo sterile in avanti ed il Cuiopelli abile a chiudere ogni spazio.
Al 54esimo ospiti vicini al gol con una conclusione dalla distanza di Vettori.
Pochi minuti più tardi è il turno di Momentè, che spara alto il pallone, sciupando un'ottima occasione nel cuore dell'area di rigore toscana a pochi passi dalla porta difesa da Conti.
È l'ultimo pericolo della contesa, con le squadre paghe del risultato di 1-1, anche se a conti fatti il punto non può essere considerato in maniera positiva dal Teramo.
Da sottolineare, oltre ad una manovra offensiva piuttosto abulica, l'ennesima prova non entusiasmante del pacchetto difensivo del diavolo, che si conferma la sesta peggiore difesa del torneo con 33 reti al passivo.
Gli ospiti dal canto loro conquistano un importante punto in trasferta, dimostrando una discreta organizzazione e solidità difensiva.
Il tecnico degli abruzzesi Rossi ha scelto il seguente undici titolare: Nordi in porta, Priolo, Paolacci, Cerchia, Cascone, Voria, D'Alessandro, Capodaglio, Marolda, Del Grande e Momentè.
La direzione di gara è stata affidata a Stefano Pagano di Torre Annunziata.
La gara contro il Cuoiopelli resterà nella storia del Teramo in quanto ultima partita nel vecchio Comunale. Dal prossimo impegno casalingo contro il Portogruaro, infatti, i biancorossi giocheranno nel nuovissimo impianto cittadino, un gioiello non soltanto per la serie C2.
Con il rovescio interno della Spal, sconfitta 1-2 dal Bassano, i play-off restano comunque a portata (sette lunghezze, ndr) ma non bisogna assolutamente perdere d'occhio a questo punto la zona calda della classifica, distante ora soltanto cinque punti a sette giornate dalla fine.
Domenica impegno non da sottovalutare per i teramani, ospiti del fanalino di coda Sansovino che, proprio al cospetto degli abruzzesi, si giocheranno le ultime residue chance di evitare l'ultimo posto in classifica.

GIULIANOVA. Un Giulianova cinico e spietato espugna 2-0 Gubbio e per la prima volta dall'inizio del torneo esce dalla zona play-out. Bravi gli abruzzesi a sfruttare ogni occasione offensiva e soprattutto nel mettere in “ghiaccio” il doppio vantaggio.
Tre punti che hanno visto come mattatore dell'incontro il giuliese Campagnacci, autore di una pregevole doppietta.
Al 44esimo minuto del primo tempo gran destro dell'attaccante all'incrocio dei pali a coronamento di una fantastica azione personale iniziata con una serie di dribbling ubriacanti nei confronti di un paio di avversari.
Campagnacci, per la seconda marcatura personale della giornata, al 73esimo si avventa come un falco sul preciso cross dalla sinistra di Melchiorri depositando indisturbato in rete la sfera.
Il successo in terra umbra, fondamentale in quanto ottenuto al cospetto di una diretta concorrente per la salvezza, mette in risalto il momento magico dell'undici giallorosso, imbattuto da otto turni e soprattutto reduce da tre vittorie nelle ultime quattro partite.
Oggi (ieri per chi legge, ndr), inoltre, la squadra ha dato grande prova di forza dimostrando di non patire eccessivamente la pesante assenza per squalifica di Luca Paponetti, sicuramente l'uomo di maggior peso e talento del reparto offensivo abruzzese.
Finalmente cominciano a vedersi i frutti della rivoluzione tecnica portata dal calciomercato di gennaio.
Importante, a guardare i risultati, è stato anche il cambio dell'allenatore. Bitetto infatti, dopo i difficili primi mesi di “ambientamento”, è riuscito a trovare la quadratura giusta del cerchio malgrado i problemi legati alle squalifiche ma soprattutto ai tanti infortuni subiti dai calciatori a sua disposizione.
La squadra nell'ultimo periodo, quindi non soltanto a Gubbio, ha messo in mostra un gioco tutto sommato gradevole ed uno spirito da gruppo che vuole a tutti i costi conquistare la permanenza in questa categoria.
Un motivo di orgoglio non di poco conto per il neo presidente Sabatini, che lentamente sta vedendo crescere una rosa valida.
Ennesima prova maiuscola della retroguardia giuliese che, numeri alla mano, si conferma una delle meno battute di tutto il torneo con sole 23 reti subite.
Concluso il match con il Gubbio, inoltre, gli uomini del tecnico Bitetto hanno raggiunto il ragguardevole traguardo di oltre 540 minuti senza subire reti. Un dato incredibile che la dice lunga sull'organizzazione e l'attenzione difensiva del miglior reparto della squadra.
Il tecnico Bitetto ha dato fiducia ai seguenti undici calciatori: Mancini in porta, Ogliari, Piva, Bettini, Garaffoni, Cichella, Macrì, Croce, Melchiorri, Tatomir e l'eroe di giornata Campagnacci.
Ha diretto l'incontro Trentalange di Nichelino.
Con questo successo, il Giulianova sale a quota 31 punti in classifica, a più uno rispetto il quintultimo posto, occupato in coabitazione da Castelnuovo e Carrarese.
Il tutto a sole sette giornate dal termine del campionato.
Domenica prossima al Fadini prova del nove per i giuliesi che ospitano il lanciatissimo San Marino, quarto in solitario in graduatoria generale. La squadra ha dimostrato sul campo di avere le carte in regola per poter ottenere grandi risultati e la salvezza diretta, che sembrava impensabile non meno di due mesi fa ed ora ampiamente alla portata del sodalizio presieduto dal patron Sabatini.

Andrea Sacchini 10/03/2008