Il Pescara sconfitto 2-1 a Perugia vede allontanare il play-off

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Pescara perde 2-1 a Perugia ed incappa nel secondo stop consecutivo in trasferta.
Un risultato che non rispecchia a pieno i valori tecnici espressi in campo ma che ha messo ancora una volta in luce, laddove ce ne fosse bisogno, i limiti soprattutto caratteriali degli uomini di Lerda.
Il Pescara ancora una volta si scopre disattento in trasferta ed incapace di riportare a casa punti preziosi. Tante azioni pericolose accompagnate da un gioco discreto ma scarsa concretezza sotto rete.
La prova negativa del pacchetto arretrato biancazzurro, privo dello squalificato Pomante sostituito da Giuliano al centro della difesa, con Diliso dirottato a destra, è stata amplificata dagli errori soprattutto in occasione del primo vantaggio perugino.
Un rovescio che lascia l'amaro in bocca ai tanti sostenitori adriatici, circa 600, partiti alla volta di Perugia per sostenere il Pescara in questa importante partita.
Buon avvio di gara per i biancazzurri, vicini al gol in particolar modo con conclusioni dalla media-lunga distanza da parte di Sansovini, Cardinale e Dettori.
Il Perugia, inesistente nei primi venti minuti della contesa, trova il vantaggio al primo affondo con Mazzeo che, sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, in mischia punisce la distratta retroguardia adriatica deponendo in rete la sponda fortuita di Romito, ingannato dal precedente tocco di testa del perugino Anaclerio.
I biancazzurri accusano il colpo e nel breve volgere di otto minuti subiscono il punto del 2-0. Catinali prova la botta dai 25 metri, il pallone arriva tra i piedi dell'ex La Vista che in diagonale insacca la sfera alle spalle dell'incolpevole Indiveri.
Contrariamente a quanto accaduto nei minuti seguiti al primo vantaggio dei padroni di casa, il Pescara reagisce ed accorcia subito il risultato al 35esimo con una conclusione dalla distanza di Turchi, che trova complice una deviazione lieve di un difensore dei grifoni.
Gli adriatici ci credono e tre minuti più tardi con Felci vanno vicini al 2-2 ma la sfera di poco termina sul fondo.
La ripresa inizia con un Pescara più tonico, con gli umbri che sembrano alle corde. Al 13esimo Sansovini lanciato a rete supera il portiere di casa, ma non porta i suoi al pareggio merito soltanto dello straordinario intervento del difensore Accursi in disperato ripiegamento difensivo, che respinge sulla linea il diagonale del bomber pescarese a porta ormai sguarnita.
L'ultima occasione al 23esimo con il tiro-cross dalla sinistra ancora di Sansovini che attraversa tutto lo specchio della porta senza trovare un compagno pronto alla deviazione a botta sicura a rete.
Nei restanti minuti, la pressione dei biancazzurri non produce particolari pericoli alla porta perugina.
Con la sesta sconfitta sconfitta lontana dall'Adriatico, il Pescara vede svanire quasi del tutto le possibilità di partecipare ai play-off. I risultati positivi dagli altri campi, però, lasciano ancora uno uno spiraglio aperto ai biancazzurri.
I pareggi di Lucchese, Ancona, Gallipoli, Arezzo e Taranto e la sconfitta del Crotone a Sangiovanni Valdarno, infatti, permettono alla classifica di restare sostanzialmente immutata, con le lunghezze dei pescaresi dalla quinta che passano da sei a sette punti. Non tantissimi soprattutto alla luce del calendario che, per il Pescara, potrebbe rappresentare un valido alleato in chiave play-off. Cinque gare in casa su otto e tre trasferte delle quali due estremamente impegnative (Salerno e Gallipoli, ndr) ed una ampiamente alla portata a Massa.
Per riagganciare il treno promozione, da questo punto di vista, occorrerà fare bottino pieno nelle cinque gare casalinghe ed uscire imbattuti da campi difficili quali quello di Salerno e Gallipoli.
L'”impresa”, perché di impresa vera e propria si tratterebbe, non è impossibile ma obbiettivamente appare di difficile realizzazione. Il problema principale, infatti, non risiede nei punti di distacco dalla quinta piazza ma dalle compagini che si frappongono tra la stessa ed il Pescara. Ben cinque, che si aggiungono naturalmente alle prime cinque della classe.
Conquistare tanti punti da qui alla fine del campionato, quindi, potrebbe anche non bastare, ma gettare la spugna proprio ora tradirebbe i tanti tifosi che anche ieri sono venuti in terra umbra a sostenere il delfino...

Andrea Sacchini 10/03/2008