Turchi: «Perugia squadra ostica, ma il Pescara andrà lì per fare la partita»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Doppia seduta di allenamento per il Pescara, che continua la preparazione in vista della difficile trasferta di Perugia. Mancherà per squalifica Pomante, appiedato per un turno dal giudice sportivo. Per la sua sostituzione il favorito numero uno è Giuliano, che in carriera ha ricoperto diverse volte il ruolo di centrale. Sulla corsia destra, lasciata libera dall'ex terzino dello Spezia, il ballottaggio è tra Diliso e Mottola. La sensazione è che alla fine a spuntarla dovrebbe essere l'esperienza dell'ex difensore di Martina e Verona.
Piuttosto basse le probabilità invece di vedere titolari dal primo minuto sia Borghese sia Fortunato. Mentre infatti il secondo è visto dal tecnico più come un interno di centrocampo, il centrale arrivato a gennaio dalla Viterbese non è ritenuto ancora pronto dallo staff tecnico per giocare dal primo minuto.
Per il resto, Lerda dovrebbe confermare, a meno di sorprese dell'ultim'ora, lo stesso undici sceso in campo dall'inizio ad Arezzo.
Spazio dunque al duo formato da Dettori e Cardinale in mezzo al campo, con Felci e Micco sugli esterni a dar manforte all'unico terminale offensivo costituito dal bomber Sansovini.
Proprio per quanto riguarda quest'ultimo, non si segnalano novità circa il suo eventuale riscatto dal Grosseto, società titolare dell'intero cartellino del giocatore. La volontà di entrambi i sodalizi è quella di chiudere positivamente in tempi brevi ma, è ovvio, che il Grosseto dopo l'esplosione tecnica del calciatore, undici reti fin qui in campionato, abbia tutto l'interesse di ricavare quanto più possibile dalla cessione della comproprietà di Sansovini. Più probabile un rinvio della trattativa a campionato concluso.

Nel frattempo comincia a ritagliarsi spazi importanti nelle ultime partite Manuel Turchi, uno dei tanti giocatori arrivati a Pescara nell'ultimo giorno del calciomercato invernale. Il ventisettenne mediano proveniente dal Padova è il classico jolly di centrocampo, abile sia in fase di interdizione sia nell'impostazione del gioco. Turchi, inoltre, ha dimostrato negli spezzoni di partita nel quale è stato chiamato (ad Ancona ed Arezzo, ndr) di essere particolarmente capace di ricoprire sia il ruolo da interno sinistro sia da esterno mancino puro.
Dotato di buona tecnica di base, il suo innesto nella rosa biancazzurra è stato utile al tecnico Lerda per attuare nuove soluzioni tattiche. Su tutte un centrocampo più “folto”.
Del suo inizio a Pescara, Turchi è moderatamente soddisfatto: «sono appena arrivato e sto entrando nei meccanismi del gruppo. Non mi aspetto di giocare dal primo minuto, anche perché fisicamente non sono ancora al top della condizione. Naturalmente se il mister dovesse decidere di gettarmi nella mischia dall'inizio, anche a Perugia, sarei prontissimo di dare il mio contributo».
Proprio sulla prossima trasferta di Perugia, Turchi ha in mente un solo risultato: «una vittoria sarebbe di fondamentale importanza per agganciare la zona play-off, che con tre punti sarebbero ampiamente a portata di mano».
Gli umbri, pur rappresentando una delle compagini meglio attrezzate della categoria, sono usciti da poco da un momento di crisi: «è vero, ma non dobbiamo pensare di affrontare una squadra in crisi. Il Perugia però è una squadra strana, che non ha ancora trovato una precisa identità malgrado abbiamo già passato la metà del campionato. Ha un undici pericoloso che può farci male, ma noi andremo lì per fare la partita. Abbiamo tutti i mezzi per uscire indenni dal Curi».
Sulla sconfitta di Arezzo, il neo centrocampista biancazzurro non fa drammi: «è stata una partita sfortunata. Sono entrato a partita in corso con grandi stimoli e da quel che si è visto in campo meritavamo di pareggiare».
In terra toscana, soprattutto nella prima frazione di gioco, qualcosa non ha funzionato: «nel primo tempo inutile nasconderci non abbiamo giocato bene ma non è stato un fatto mentale. Credo si sia trattato piuttosto di un fatto di misure. Nel secondo tempo li abbiamo schiacciati in difesa ed abbiamo creato diverse occasioni da gol. Credo che avremmo meritato quantomeno un punto».
Negativo è stato l'impatto della terna arbitrale, che dapprima ha concesso un rigore inesistente all'Arezzo eppoi non ha convalidato per fuorigioco una rete regolare a Ferraresi ad una manciata di minuti dalla fine: «sì ma è inutile tornarci su. Le immagini in televisione le abbiamo viste tutti. Non ci resta che lavorare ed augurarsi che non accadano più episodi così sfavorevoli nei nostri confronti».
Uno dei maggiori rammarichi personali di Turchi in occasione dell'ultima trasferta di Arezzo è stata, inoltre, la clamorosa traversa colpita dallo stesso con un gran bolide da fuori area a pochi minuti dal termine della contesa: «sì è stato un peccato. Raramente il pallone dopo aver toccato la traversa colpisce anche il palo. Tutta la notte ho ripensato a quel tiro... Sarebbe stato un grandissimo gol».

NOTIZIARIO

Doppia seduta di allenamento ieri per il Pescara. Mattinata in palestra allo stadio Adriatico mentre il pomeriggio, sotto una pioggia battente, il gruppo si è ritrovato agli ordini di Franco Lerda al campo Vestina di Montesilvano. Unico assente il pomeriggio è stato Fruci mentre Paolucci e Rapino, dopo martedì, hanno nuovamente lavorato a parte per il secondo giorno consecutivo.
Piccoli fastidi muscolari invece per Caracciolo, che comunque non dovrebbe essere in dubbio per la trasferta di Perugia. Oggi pomeriggio è prevista una partitella in famiglia al campo Vestina di Montesilvano.

Andrea Sacchini 06/03/2008