Sereno sulle corse Usa:«creare una serie seconda solo alla F1»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1126


INDIANAPOLIS. Dopo 12 anni di separazione, lotte intestine, accuse e sotterfugi, la famiglia automobilistica monoposto americana finalmente sembra sia giunta all'unificazione di macchine, programmi e propositi.
La conferma di buona volonta' dei due contendenti appare avviata al raggiungimento dello scopo prefisso: «Creare una serie, inferiore soltanto alla F.1».
La presenza dei super colossi dell'automobilismo americano sono senza dubbio l'imprimatur della nuova serie amata/odiata da migliaia di sportivi i quali si aspettano risultati convincenti a tempo dovuto.
«Tutto quello che ci si aspetta, forse non giungera' prima della 500 miglia di Indy. Potremo dare maggiori novita' dopo l'inizio del campionato, e pertanto occorre avere ancora pazienza sino alla 500 miglia di Indy».
«Nessuna delle due parti ha raggiunto il successo da sola, e nessuno ne esce vittorioso» ha dichiarato Tony George.
«E' stata una decisione dura, emozionante, ma qualcuno doveva accantonare il naturale “ego” per far spazio al buonsenso» ha aggiunto Kevin Kalkhoven. «Quanto a Long Beach ho contattato i patron a proposito della gara e tutti sono apparsi compiaciuti, pertanto il numero di macchine per la clorsa non sara' un problema».
Sia George che Kalkhoven hanno accennato alla possibilita' di gare internazionali, per le quali inizieranno subito i dovuti studi e contatti.
«Contiamo di effettuare 20 corse quest'anno,data la scarsita' di tempo, purtroppo vedremo un numero limitato di tappe Champ car, ma selezioneremo le migliori manifestazioni di ambo le parti, con l'inclusione di piloti americani e “stranieri”».
George ha schivato la domanda se si presentera' di nuovo anche in veste di 'patron” del team “Vision” creato per il figliastro Ed Carpenter, ma ha aggiunto «sara' un incarico sommario il mio».
Poi e' passato a parlare di tecnologia.
«Il turbo, adottato dalla Champ car, fara' parte della “equazione” quando la nuova vettura verra' presentata nel 2010, nel contempo studieremo le nuove tecnologie da applicare alla macchina e l'uso dei carburanti alternativi».
Dal canto suo Kevin Kalkhoven ha aggiunto che la serie Atalantic continuera' per la strada intrapresa con successo e probabilmente verra' annullata la serie:Pro Indy (consorella della Atlantic).
Vien fatto di rilevare che la Irl adottera' il “push to pass” della Champ car e l'opzione delle gomme rosse- per le alte velocita' e sorpassi, ma non e' stata menzionata la “partenza da fermi”.
Kevin Kalkhoven ha ringraziato Mario Andretti per il grande aiuto nel portare insieme le due parti.
«Mario», ha detto Kevin, «ancora una volta ha dimostrato essere il piu' grande pilota Americano, ed un grande “ambasciatore” dello sport automobilistico. Non “brucera”' piu' le piste come un tempo, ma da quando è in pensione ha fatto molto di piu' dei tempi d'oro. E questo lo riconferma essere una leggenda».
“Piedone” di Nazareth ha ricordato:«Abbiamo perso tanto tempo. Voglio sperare che i fans-divisi comprenderanno la fusione, necessaria a salvare le quattro ruote».
Paul Tracy, sorridente, ha ammesso:«Compirere il passo all'unanimita' e' qualcosa che tutti han voluto sin dal primo giorno dello “split” (separazione)- Riusciremo a superare la Nascar? Ci vorra' del tempo, ma non e' detto che la nuova serie non riesca ed intaccare il prestigio delle stock».
Lino Manocchia 27/02/2008 11.20