Il Pescara batte il Taranto 2-1 e punta con decisione ai play-off

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Un discreto Pescara batte 2-1 il Taranto e mantiene vive le speranze play-off alla vigilia di due difficilissime trasferte ad Arezzo prima e Perugia poi.
I punti dalla quinta in classifica, l'Ancona, restano invariati a quattro lunghezze, ma nel gruppo si rafforza la convinzione nei propri mezzi.
La gara con i pugliesi, per bocca della società, doveva rappresentare dopo il successo di Ancona la prova di maturità per l'undici di Lerda.
Prova superata anche in considerazione dell'alto valore dell'avversario.
Il Taranto, squadra organizzata e tatticamente ben disposta in campo, è apparsa una delle compagini meglio attrezzate della categoria.
Un successo importante nel segno di Micco, Sansovini e Indiveri, gli uomini più decisivi del match di ieri.
I primi due hanno eguagliato il proprio record di reti segnati in un campionato (sei per il centrocampista ed undici per la punta), mentre il portiere, dopo la palese indecisione sul primo gol, si è riscattato compiendo un autentico prodigio a tempo quasi scaduto opponendosi alla grande alla punizione di Pastore.
A centrocampo maiuscola è stata la prova di Cardinale, che bissa la buona gara disputata una settimana fa al Conero. Suoi diversi cambi di gioco degni di nota ma soprattutto l'assist illuminante per la testa di Sansovini al 30esimo della seconda frazione di gioco.
Positivo anche Ferraresi, uomo ovunque in mezzo al campo.
Buono anche Dettori, che si dimostra centrocampista duttile abile sia in fase di impostazione del gioco sia in fase di interdizione.
Nota di merito, inoltre, va data in toto al reparto difensivo.
A confermare ciò il fatto che le uniche conclusioni in porta dei tarantini sono arrivate su calcio piazzato.
Da rivedere Ebagua che, entrato a venti minuti dal termine al posto di Micco, è apparso avulso dalla manovra offensiva pescarese.
Il 4-5-1 che tanto bene aveva fatto ad Ancona, delude in alcuni tratti del match ma si conferma un modulo affidabile, soprattutto quando bisogna mantenere il risultato e per questo da riproporre in particolare per le gare in trasferta.
Il successo con il Taranto esalta l'undici di Lerda nel momento più impegnativo della stagione. Serviva una vittoria per continuare a cullare il sogno play-off ed i tre punti sono giunti. Il Pescara dopo Ancona supera l'esame di maturità ed è atteso dalla difficilissima doppia trasferta di Arezzo e Perugia. Un vero e proprio doppio esame di laurea, al termine del quale si potranno capire le reali ambizioni e potenzialità dell'undici di Lerda.
È chiaro che i play-off, dato il non eccelso tasso tecnico delle avversarie eccezion fatta il Gallipoli e la Salernitana (tra l'altro entrambe battute in casa dal Pescara, ndr), sono alla portata degli adriatici.
In caso di buoni risultati ad Arezzo e Perugia, inoltre, il calendario dei biancazzurri sarebbe in chiara discesa nelle ultime otto partite, con addirittura cinque di queste tra le mura amiche.

PESCARA-TARANTO, LE FORMAZIONI

Lerda conferma l'undici capace di imporsi con merito ad Ancona ma soprattutto lo stesso modulo. Il 4-5-1. Indiveri tra i pali. Linea difensiva a quattro con la collaudata coppia Romito-Pomante centrali, Giuliano a destra e Vitale sull'out di sinistra. A centrocampo Ferraresi, Cardinale e Dettori nel mezzo con quest'ultimo leggermente spostato in avanti a formare un rombo con gli altri due compagni di reparto più arretrati. Felci e Micco a presidiare gli esterni in appoggio all'unico terminale offensivo Sansovini. A sorpresa Virdis neanche in panchina.
Nel Taranto Marco Cari da fiducia al 4-4-1-1, reduce da ultimi buoni risultati compresa la vittoria sulla Salernitana di qualche domenica fa. Barasso in porta. Linea difensiva con D'Alterio, Colombini, Pastore e Migliaccio in difesa. De Falco, Marsili, Cejas e Tesser a centrocampo. Cutolo a sostegno della punta di ruolo Plasmati.
Arbitra Michele Chericoni di Pisa.

PESCARA-TARANTO, LE AZIONI CHIAVE

MINUTO 12: La prima azione pericolosa del match è di marca biancazzurra. Dettori pennella di esterno uno splendido assist per l'inserimento centrale di Micco, la cui conclusione viene intercettata da Barasso che chiude ottimamente lo specchio della porta all'esterno pescarese.

MINUTO 24: Il Pescara preme. Ancora Dettori scodella un bel pallone in mezzo per Ferraresi, ma la conclusione in mezza girata dell'ex mediano del Martina si infrange sulla traversa a portiere battuto.

MINUTO 29: Risponde il Taranto. Cross preciso di Colombini per Marsili che di testa solo davanti ad Indiveri conclude debolmente tra le braccia dell'estremo difensore di casa.

MINUTO 38: Ancora i pugliesi pericolosi. L'ex di turno De Falco dai 30 metri prova il gol della domenica con la sfera che termine la sua corsa di poco sul fondo.

MINUTO 39: Il Pescara passa in vantaggio. Traversone dalla destra di Felci per Sansovini, velo dell'attaccante biancazzurro per l'inserimento senza palla di Micco che in spaccata mette il pallone alle spalle dell'incolpevole Barasso. Splendida azione corale per il vantaggio degli adriatici.

MINUTO 43: I padroni di casa, sulle ali dell'entusiasmo a seguito del risultato sbloccato, vanno vicini al punto del 2-0. Ferraresi scodella un buon pallone in mezzo per Sansovini che spalle alla porta non inquadra lo specchio.

MINUTO 44: Prima del riposo il Taranto tenta la reazione con una girata di Cutolo in area alta non di molto.

MINUTO 52: Il pareggio dei pugliesi. Calcio di punizione decentrato sulla destra dai 25 metri calciato da Cutolo, Indiveri si lascia ingannare dall'inserimento senza palla di Plasmati e non interviene sul pallone che si infila in rete. Pesanti in questo caso le responsabilità del numero uno pescarese.

MINUTO 69: È il momento peggiore per il Pescara con il Taranto che sembra credere nel successo. Indiveri questa volta è strepitoso a negare a Cutolo la gioia della doppietta alzando sulla traversa un altro insidioso calcio piazzato del numero dieci ospite.

MINUTO 74: Il punto del definitivo 2-1 per gli adriatici. Magistrale passaggio dalla trequarti di Cardinale per Sansovini che di testa a pallonetto supera Barasso in uscita. È l'apoteosi per i sostenitori biancazzurri, festanti per il nuovo vantaggio pescarese.

MINUTO 94: L'ultimo brivido. Punizione dal limite dell'area di rigore di Pastore, con la palla che buca la barriera e trova i riflessi pronti di un fantastico Indiveri, che mette in cassaforte il 2-1 finale.

PESCARA TARANTO, LE VOCI DEI PROTAGONISTI

GERARDO SOGLIA (Presidente del Pescara)

«Questa è una vittoria importante che può aprire nuovi scenari. Il Taranto è una delle squadre migliori del girone e per questo è una soddisfazione doppia averla battuta. Sono tre punti che danno morale e che spazzano definitivamente alcune polemiche della settimana passata. Mi è piaciuta la partita ed anche la gestione del risultato nei venti minuti finali».

FRANCO LERDA (Allenatore del Pescara)

«Sapevamo che non sarebbe stata una partita facile. Abbiamo trovato una squadra (il Taranto, ndr) con molta qualità soprattutto nel tandem offensivo Cutolo-Plasmati. Ho avuto ulteriori indicazioni positive dal modulo ed ulteriori conferme sulla validità di Dettori, centrocampista duttile in varie parti del campo. L'unica nota negativa il campo di gioco, disastroso, nel quale è difficile giocare a pallone. Bene essere andati a più sei sulla quintultima, ora affrontiamo con maggiore tranquillità Arezzo e Perugia. Possiamo toglierci delle soddisfazioni».

FRANCO MICCO (Centrocampista del Pescara)

«E' stata bellissima l'azione del primo gol. Io ho visto il pallone all'ultimo momento e sono riuscito a spedirlo alle spalle del portiere ospite. Tre punti contro una forte squadra, ora guardiamo alle prossime trasferte».

MARCO SANSOVINI (Attaccante del Pescara)

«Abbiamo interpretato la gara nel modo migliore e gestito molto bene il risultato nei minuti finali. Col nuovo modulo ho dei compiti un po' diversi. Sto segnando con grande continuità e sono contento, ma senza l'aiuto dei miei compagni non avrei fatto queste prestazioni».

FERDINANDO GIULIANO (Difensore del Pescara)

«Abbiamo creduto più del Taranto a questo successo. Volevamo solo vincere e l'abbiamo dimostrato sul campo. Ora sotto con l'impegno per dare continuità di risultati nelle trasferte di Arezzo e Perugia».

ANDREA DE FALCO (Centrocampista del Taranto)

«Tornare a Pescara è emozionante. Sono stato bene ma son dovuto andar via a causa delle note vicende societarie avvenute in estate. Riguardo la partita peccato, a mio avviso avremmo meritato almeno il pareggio».

Andrea Sacchini 18/02/2008