Rc Angolana. Croce:«La C non è così lontana»

Alessandro Biancardi

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CITTA' SANT'ANGELO - La Renato Curi Angolana è prima nel campionato di serie D, da qualche giorno coinquilina della Sangiustese, in seguito alla sconfitta di domenica scorsa rimediata a Venafro.
«Nonostante la sconfitta - ha spiegato il direttore generale nerazzurro Claudio Croce - ho visto un'ottima squadra, carica d'entusiasmo e convinta nelle proprie possibilità. Credo che i ragazzi abbiano preso coscienza di poter vincere e noi come società siamo convinti di poter raggiungere la promozione».
Una convinzione che arriva dopo ventidue partite: «La convinzione è maturata con il tempo - ha ribadito Croce - è un campionato molto equilibrato, ma noi stiamo uscendo fuori alla grande: anche quando il risultato non è a noi favorevole, la sorte ci viene incontro. Con una vittoria avremmo potuto staccare sia il Campobasso sia la Sangiustese che fortunatamente hanno perso punti per strada e per noi non c'è stato alcun danno».
Tutte gare importanti dunque quelle da affrontare fino alla fine del campionato: «Credo che le partite più importanti siano proprio quelle con le squadre di bassa classifica che non hanno nulla da perdere e si giocano il tutto per tutto contro di noi. Chi uscirà indenne da queste gare tra noi, Sangiustese e Campobasso, avrà la meglio».
Domenica intanto il campionato si ferma ed è la prima pausa dopo un lungo inverno di gare: «Noi stavamo andando benissimo - ha detto il Dg nerazzurro - forse avrei preferito scendere in campo anche questa domenica. Dopo una sconfitta la voglia di riscattarsi è tanta e la pausa crea solo tanta attesa. Comunque stiamo proseguendo sulla strada giusta, i ragazzi stanno lavorando bene in un ambiente sereno: l'arma in più di questa Angolana che vuole vincere».
Infatti è di martedì scorso la notizia dell'esonero del mister del Campobasso Di Nola e della "sommossa" innescata da qualche giocatore molisano dopo l'ingaggio di Musella: «Noi abbiamo la tranquillità di un gruppo qualitativamente ineccepibile sia sotto il profilo tecnico sia caratteriale. Questa è la nostra forza. Certamente possiamo fare grandi cose e ce la metteremo tutta».
Dunque un primo posto meritato, certo, ma costruito, con grande tenacia e lavoro. Intanto come ogni anno si è rimessa in moto la macchina organizzatrice del torneo "Filippo De Cecco", l'importante trofeo che annualmente si svolge nell'ultima settimana di agosto al Poggio degli Ulivi di Città Sant'Angelo, riservato alla categoria Primavera e al quale hanno partecipato club blasonati di serie A.
Quest'anno l'ambizione è quella di portare a 12 le squadre partecipanti, ma non solo. Oltre alla Juventus e Inter, che ormai sono di "casa" al Poggio, tra le invitate ci sono - tra le altre - anche Barcellona, Lione e Manchester. Un gran colpo per gli organizzatori che aumenteranno di certo il lustro di un torneo che già negli anni è diventata tappa fissa per la rifinitura precampionato dei giovani campioni.

01/02/2008 8.55