Il DG Martino Ferrari: «l'imperativo è gettare basi concrete per il futuro»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Pescara si è allenato ieri pomeriggio al campo Vestina di Montesilvano. Alla seduta erano presenti tutti i giocatori compresi Di Matteo e Zappacosta, che sono rientrati dagli impegni con la nazionale Under 20 di C. Per oggi è prevista una seduta di allenamento pomeridiana.
Nel frattempo domani il campionato di serie C1 osserva un turno di riposo.
La sosta potrebbe essere utile a giocatori e tecnico per riflettere e trovare soluzioni sul diverso rendimento della squadra in casa ed in trasferta. Dodici punti nelle ultime quattro gare tra le mura amiche e la miseria di un pari e tre sconfitte negli ultimi quattro match lontani dall'Adriatico. Rovesci a Sorrento, Lucca e San Benedetto, pareggio 1-1 a Lanciano.
Alla base di prestazioni così altalenanti, probabilmente, la mancanza di esperienza e personalità di alcuni elementi, legata naturalmente ad alcuni gravissimi errori in fase difensiva. Non è possibile, infatti, subire in trasferta il contropiede del vantaggio marchigiano ad una manciata di secondi dal termine del primo tempo.
Al di là degli errori, comunque, è balzata all'occhio anche la difficoltà dell'undici allestito da Lerda di imbastire una reazione efficace, considerato anche il non eccelso tasso tecnico degli avversari. Le due settimane di pausa saranno importanti per lavorare su eventuali difetti e magagne ed anche, perché no, ricompattare il gruppo, scosso in ultima istanza dal caso Conti.

IL MERCATO

Per quanto riguarda il mercato, è ad un passo dalla firma con il Pescara il centrocampista Roberto Cardinale, molto abile sia in fase di interdizione sia nella fase di costruzione del gioco, che da poco ha rescisso il proprio contratto con il Foggia. Il suo arrivo potrebbe aprire le porte alla dolorosa cessione di Caracciolo, chiuso in rosa dalla presenza nel suo stesso ruolo di Dettori, Ferraresi, Fortunato e appunto Cardinale. Difficilmente però l'ex centrocampista di Rimini e Siena lascerà il sodalizio biancazzurro prima di giugno.
Oltre a Cardinale, il DS Gentile starebbe sondando il mercato alla ricerca di una punta, malgrado le continue smentite della dirigenza adriatica.
Da chiarire infine la situazione di Christian Conti. Il tecnico Franco Lerda spinge per una cessione immediata del difensore, ma molto dipenderà da eventuali società interessate. Conti è di proprietà del Bari, in prestito con diritto di riscatto della metà a favore del sodalizio abruzzese.

MARTINO FERRARI

Il DG Martino Ferrari torna a parlare dell'attuale momento e del futuro degli adriatici.
In primis fa chiarezza sulle reali ambizioni del Pescara in questo campionato: «il nostro obiettivo per questa stagione è quello di salvare la pelle. Se poi arriverà qualcosa di più sarà tutti di guadagnato è chiaro. Il progetto è serio ma soprattutto importante e duraturo nel tempo. Siamo arrivati in una situazione particolare, difficile per il Pescara. Stiamo ponendo rimedio a tutti i problemi di questo club ma ci vuole tempo. Ad oggi il Pescara è una delle uniche società professionistiche di calcio ad essere in regola con il pagamento degli stipendi di dicembre».
C'è chi spinge per una promozione immediata ma Ferrari è categorico: «l'obiettivo quest'anno è restare in C1, se poi saremo vicini ai play-off è normale che ci proveremo fino in fondo. Noi vogliamo andare in serie B per restarci e non vogliamo essere solo di passaggio. Per andare in cadetteria bisogna gettare delle basi concrete e forti. Quest'anno è importante proprio per tale motivo. Dobbiamo fare un passo alla volta».
Qualche parola il DG biancazzurro la dedica anche alla sconfitta di San Benedetto: «dispiace aver perso a San Benedetto soprattutto per i numerosissimi tifosi che ci hanno seguiti in trasferta. In questo torneo pensiamo a salvarci. Dobbiamo fare un passo alla volta per arrivare lontani. Certo dobbiamo capire il perché di questo così diverso rendimento in casa e lontano dall'Adriatico».
Da risolvere c'è anche il problema stadio Adriatico. Martino Ferrari precisa: «come ha già detto il presidente Soglia, siamo in attesa che il sindaco ci riceva per parlare della questione. È importante sapere cosa dobbiamo fare perché rischiamo l'anno prossimo di giocare fuori Pescara. Ci è stato detto in passato che si potrà usufruire dell'Adriatico anche durante i lavori, ma chiediamo chiarezza. Vogliamo sapere qual'è il progetto».
Indispensabile è anche la creazione di un centro sportivo: «è una delle nostre priorità. Per crescere ed affermarci abbiamo bisogno di un nostro centro sportivo, da utilizzare per gli allenamenti della prima squadra e del settore giovanile».
Sul mercato, il DG adriatico segue i dettami della dirigenza: «in questo mercato abbiamo fatto il massimo possibile. Lo stesso è chiuso ma non posso escludere altri interventi laddove ci siano delle vantaggiose occasioni».

Andrea Sacchini 26/01/2008