Il Pescara vola. 3-2 contro il Gallipoli

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Pescara batte tra le mura amiche il Gallipoli 3-2 ed infila il terzo risultato utile consecutivo. Sette punti in tre gare, un ruolino di marcia da piazzamento play-off.
A conti fatti è stata più che salutare la strigliata del presidente Gerardo Soglia dopo la brutta figura rimediata a Sorrento.
Tre gare, Salernitana, Lanciano e Gallipoli, nelle quali con piacere si è rivisto il bel Pescara di inizio stagione. Veloce circolazione del pallone, tanta grinta e gioco spumeggiante che hanno portato il Pescara a sfiorare diverse volte ulteriori segnature.
Il tutto su di un campo rovinato dalla pioggia degli ultimi giorni, sul quale era difficile giocare.
Tante le emozioni al di là delle 5 marcature finali, rare in questa categoria.
Grande merito agli attacchi ma è giusto sottolineare le impressionanti amnesie di entrambe le difese. Nel caso del Pescara, fortunatamente, gli errori non hanno pregiudicato i tre punti finali.
Mattatore dell'incontro l'italo-albanese Cani, soli diciassette anni, autore della prima doppietta tra i professionisti.
Decisivo anche l'apporto degli esterni di centrocampo e difesa, oltre al solito Sansovini, autore tra l'altro della pregevole prima marcatura. L'ex attaccante del Martina, dopo un digiuno durato più di due mesi, è finalmente tornato al gol. Merita una citazione anche il giovane Di Matteo, tra i migliori seppur non in campo dall'inizio, che meriterebbe sicuramente più spazio nello scacchiere di Lerda.

Una gara dai due volti, caratterizzata da un primo tempo bellissimo disputato ad un ritmo altissimo da parte del Pescara, vicino in più occasioni alla rete del 3-0 dopo l'uno-due firmato da Sansovini e Cani. Un match senza storia che sembrava già chiuso, riaperto però a sorpresa sul finire della prima frazione di gioco con la rete di Vastola, che ha riportato in carreggiata gli ospiti. Nella ripresa i padroni di casa, causa soprattutto la stanchezza, hanno lasciato l'iniziativa al Gallipoli che ne ha approfittato al diciassettesimo con Russo pareggiando i conti. Quattro giri di orologio dopo la reazione rabbiosa dell'undici di Lerda, che non domo si è proiettato in avanti alla ricerca del 3-2, trovato grazie ad una inzuccata di Cani assistito alla perfezione da Vitale.
Negli ultimi minuti, tutti i biancazzurri a difendere il prezioso vantaggio. Tanta sofferenza prima della gioia finale, condivisa dai giocatori con i pochi spettatori presenti all'Adriatico (circa mille, ndr). Nella coda del match da segnalare un brutto gesto da parte del calciatore ospite Russo, il quale al triplice fischio finale avrebbe sferrato un pugno all'indirizzo di Daniele Fortunato. Sicuramente la Lega, nei prossimi giorni, aprirà una inchiesta per far piena luce sull'accaduto. Il difensore pescarese, comunque, dopo pochi minuti si è ripreso senza postumi.
Una vittoria meritata per la mole di gioco espressa e soprattutto per il numero elevato di occasioni da gol create.
Unica nota stonata, la sempre più crescente tensione tra il tecnico Lerda ed Alfageme, relegato in tribuna per la seconda volta consecutiva dopo l'esclusione di Lanciano. A questo punto trovano fondamento le voci che vorrebbero la punta argentina vicina ad un trasferimento alla Sambenedettese, rinata dopo l'ingaggio come DS di Nucifora. Lo stesso, tra l'altro, non ha mai nascosto il desiderio di portare Alfageme nelle Marche.
Discorsi di mercato a parte, i tre punti di ieri allontanano il Pescara dai play-out, più quattro punti, e lo rilanciano in ottica play-off, distanti ora sette lunghezze. Il tutto con alle porte la seconda gara consecutiva all'Adriatico contro il Potenza, prima giornata del girone di ritorno. All'andata finì 4-0 per i potentini ma quella era un'altra situazione e soprattutto un altro Pescara.
C'è grande entusiasmo nell'ambiente pescarese dopo le ultime buone uscite e si guarda con naturale ottimismo alla partita di domenica. Sulla carta è un match abbordabile, che potrebbe definitivamente proiettare gli adriatici nella zona importante della classifica, proprio alla vigilia dei movimenti di mercato invernali.

Andrea Sacchini 13/12/2007