La Renato Curi Angolana: missione a Campobasso

Alessandro Biancardi

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CITTA' SANT'ANGELO – La partita più attesa dell'anno. Inutile nascondere che sin dalle prime battute di questo campionato i pronostici erano divisi tra i nerazzurri dei presidenti Bankowski-De Cristofaro e tra la squadra molisana del presidente Capone che, tra l'altro, non ha mai celato gli obiettivi del suo sodalizio. La Renato Curi Angolana si sta preparando con serietà, ma con estrema tranquillità a questa gara: piedi per terra, nonostante il primo posto in graduatoria, occupato, finalmente, in solitaria e tanta grinta per affrontare un Campobasso che, nonostante gli ultimi risultati e le vicende societarie nel post gara contro l'Agnonese (centinaia di tifosi hanno preso d'assedio lo stadio Romagnoli con una durissima contestazione all'indirizzo dell'allenatore Mario Di Nola e del direttore generale Gino Corrado), verrà al Comunale più agguerrita che mai con oltre 400 supporters al seguito. Una sfida, quella contro i rossoblu, che potrà rappresentare la chiave di volta di questo campionato: «La società e tutti i singoli soci – ha dichiarato il direttore generale Claudio Croce – sono soddisfatti dell'andamento del campionato e dei risultati conseguiti. Le dichiarazioni dei giorni scorsi nelle quali vengono evidenziati il gioco poco brillante e la sofferenza in campo contro le squadre inferiori sono critiche per costruire, non per distruggere. Sono osservazioni fatte solamente per spronare i nostri giocatori a far meglio. È vero che siamo primi e, ripeto, se siamo fieri, ma il campionato è ancora lungo e dobbiamo tirare fuori ciò che può farci fare il salto di qualità per permetterci anche il salto di categoria ».
Dunque nessuna polemica, ma solo la voglia di continuare sulla strada che è stata intrapresa per raggiungere un obiettivo condiviso da tutti: «Abbiamo grandi progetti per il futuro dell'Angolana e – ha rassicurato Croce - anche se verrà conclusa la trattativa per la vendita del Poggio degli Ulivi, questo non impedirà alla società di continuare a crescere ».
Dal punto di vista tecnico, Gentilini è chiaro: «Quella di domenica – ha spiegato – è una delle tante battaglie che da qui alla fine della stagione ci troveremo a combattere. Il Campobasso, nonostante le tre sconfitte consecutive, rimane una squadra con un ottimo organico, squadra costruita per vincere: sta a noi scendere in campo ed evitare che ci diano fastidio. La nostra squadra sta andando bene: ma ai ragazzi chiederei un po' più di cattiveria che è l'elemento che manca. Noi siamo convinti delle nostre possibilità, ma il segreto è prendere tutto seriamente, senza dare mai nulla per scontato ».
07/12/2007 11.47