Marco Pomante: «tre punti con la Salernitana e cambiamo il nostro campionato»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Smaltita, si spera, la delusione per la brutta prova di domenica a Sorrento, dopo il lungo faccia a faccia di martedì tra giocatori e tecnico la squadra si è ritrovata ieri per una doppia seduta di allenamento.
Franco Lerda, almeno a parole, è sicuro che i suoi ragazzi rialzeranno presto la testa, ritrovando la strada perduta del bel gioco e soprattutto dei risultati.
Data la vicinanza dell'importante gara di domenica, all'Adriatico arriva la capolista Salernitana, non bisognerà attendere molto per verificare sul campo eventuali benefici scaturiti dal chiarimento tecnico-calciatori.
Ieri alla doppia seduta svoltasi allo stadio Adriatico l'unico assente era Christian Conti, ancora alle prese con l'influenza. Ad ogni modo il difensore, oggi o al massimo domani, riprenderà a lavorare con il gruppo. Il centrocampista Zappacosta, invece, continua ad allenarsi a parte a causa di un fastidioso infortunio.

Nel frattempo abbiamo ascoltato Marco Pomante, una delle uniche note positive di questa seconda parte di stagione del Pescara.
Il giovane difensore biancazzurro, dopo le esperienze di Chieti, Giulianova e Fano, ha dimostrato di essere all'altezza di indossare una maglia da titolare nel Pescara.
Questo è motivo di grande orgoglio per Pomante, che fin da ragazzino ha preso parte a tutta la trafila del settore giovanile pescarese, dai giovanissimi alla primavera, prima di approdare in prima squadra. «Io sono contento di essere qui», ha detto, «ma adesso penso alla squadra, in quanto se non andiamo bene tutti insieme non si va molto lontano e non si riesce a centrare alcun obiettivo».
I risultati da diverse settimane sono tutt'altro che positivi con quattro punti nelle ultime sei partite.
Il morale del gruppo di conseguenza non è alto ma c'è tanta voglia di ripartire: «io come tutti i miei compagni di squadra sappiamo che i momenti difficili nel calcio ci sono. Adesso è un brutto momento ma domenica con la Salernitana abbiamo una partita che può far cambiare rotta in positivo al campionato del Pescara».
Oltre ai risultati, anche le prestazioni sono peggiorate.
Cosa è successo al Pescara bello e sbarazzino di inizio torneo?
Il centrale pescarese esprime la sua opinione in merito: «non c'è più la cattiveria che c'era prima. È normale anche un caso fisiologico. Siamo partiti con una squadra formata quasi interamente dalla Berretti, poi i nuovi acquisti sono arrivati tutti l'ultimo giorno di mercato. Non abbiamo fatto un ritiro tutti insieme ed è normale essere un po' in difficoltà. Dobbiamo ancora conoscerci meglio. Di pari passo, inoltre, anche la condizione fisica dei singoli crescerà».
Il presidente Gerardo Soglia al termine della gara con il Sorrento si è espresso in maniera critica nei confronti di alcuni giocatori: «non vorrei che il nostro arrivo qui a Pescara abbia coinciso con un senso di appagamento».
Pomante espone il suo punto di vista: «secondo me non è vero. Il presidente pensa così perché da quando è venuto i risultati non sono arrivati. Sul campo dobbiamo dare il massimo per conquistare la vittoria, come d'altronde abbiamo sempre fatto. Non ci siamo mai risparmiati».
Riguardo il suo frequente utilizzo al centro della difesa, Pomante risponde con molta franchezza: «io mi impegno sempre in allenamento ogni giorno, cercando sempre di mettere in difficoltà l'allenatore. Da un po' di settimane è arrivato il mio momento, lo sto sfruttando bene ma devo continuare su questa strada, altrimenti torno in panchina».
Domenica arriva la Salernitana all'Adriatico.
Il giovane difensore biancazzurro ha la ricetta per non fallire l'appuntamento: «se giochiamo con la cattiveria giusta possiamo fare un buon risultato con chiunque. La Salernitana è vero è molto forte ed è attrezzata al salto di categoria ma, ripeto, se entriamo in campo con la cattiveria giusta come successo con la Sambenedettese e con la Juve Stabia possiamo vincere».

Andrea Sacchini 29/11/2007