Il Pescara sconfitto a Sorrento. Gerardo Soglia: «così non va»

Alessandro Biancardi

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Il Pescara sconfitto a Sorrento. Gerardo Soglia: «così non va»

PESCARA. Il Pescara a Sorrento perde la sua imbattibilità esterna e precipita in piena zona play-out. Brutta la prova dell'undici di Lerda, praticamente mai in partita lungo tutto l'arco dei novanta minuti di gioco.
Unica conclusione in porta degna di nota la traversa colta da Ferraresi su calcio di punizione a cinque minuti dal termine del match.
Dopo le dichiarazioni rese in settimana da tecnici e giocatori, ci si aspettava una prova frizzante da parte della squadra, che non è arrivata.
Pescara goffo, impacciato, timido e troppo remissivo.
A bocce ferme, il risultato finale di uno a zero è pienamente meritato per i campani.
Gli adriatici hanno confermato tutti i limiti palesati nelle ultime settimane.
Circolazione del pallone assente, conseguente gioco mediocre ed attacco sterile, incapace di creare particolari grattacapi al portiere di casa.
A nulla è servito il modulo a tre punte varato dal tecnico Lerda.
Un sistema di gioco che, per l'ennesima volta, non ha convinto sia in fase offensiva sia in fase di contenimento.
Alfageme, inoltre, confinato sulla fascia destra d'attacco, è risultato troppo avulso dal gioco e perennemente lontano dalla porta e dunque dalla conclusione.
Impalpabile Paponetti lanciato a sorpresa dal primo minuto.
Per l'ennesima volta si è avuta la riprova che questa squadra evidentemente non ha nelle proprie corde il 4-3-3.
Un modulo a due punte di ruolo, dopo diverse giornate di campionato, è chiaramente più congeniale alle caratteristiche dei singoli.
Inspiegabile inoltre la scelta dell'allenatore pescarese di confinare in panchina Vitale, uno degli elementi più positivi di questo inizio di campionato.
Per quanto riguarda la cronaca, Lerda, come già detto, ha optato per il 4-3-3.
Indiveri tra i pali, linea difensiva a quattro con Pomante e Romito centrali, Diliso a destra e Vicentini sull'out di sinistra. Trio di centrocampo composto da Caracciolo, Ferraresi e Felci. Quest'ultimo ha agito in posizione più arretrata rispetto al solito. Tridente offensivo composto da Paponetti perno centrale, Sansovini a sinistra e Alfageme defilato sulla destra.
Il gol partita del Sorrento è arrivato al quattordicesimo del primo tempo con Piccioni, abile a sfruttare l'errato fuorigioco del pacchetto arretrato biancazzurro.
Nella seconda frazione di gioco i pescaresi hanno provato senza fortuna il pareggio, affidandosi a conclusioni peraltro innocue dalla lunga distanza.
L'unico vero pericolo per la porta di Brunner è arrivato da Ferraresi che su calcio piazzato ha scheggiato la traversa.
Dal canto loro i padroni di casa hanno sfiorato il raddoppio in almeno un paio di occasioni. Allo scadere annullata la possibile rete del pareggio di Cani per presunto fallo sul portiere sorrentino.
Il Pescara non vince ormai da cinque partite ed ora la classifica fa davvero paura.
Quint'ultimo posto in solitaria ed un calendario nelle prossime gare tutt'altro che agevole.
Domenica all'Adriatico arriva la Salernitana, prima della classe con ben trenta punti, più tre sulla seconda piazza occupata dall'Ancona.
Le lunghezze dalla zona play-off, al momento, sono nove ed occorre un'immediata inversione di marcia.
Questo perché, con la media punti da piena zona retrocessione dell'ultimo mese e mezzo, anche un eventuale grande sforzo in sede di mercato da parte del gruppo Soglia potrebbe risultare ininfluente ai fini del raggiungimento di un piazzamento per gli spareggi promozione.
L'obiettivo principale, arrivati a questo punto, è rappresentato dalla salvezza.
Il tutto, ovviamente, è subordinato ad eventuali mosse importanti in sede di calciomercato invernale...

IL PENSIERO DI GERARDO SOGLIA

Al termine dell'incontro con il Sorrento, duro è stato il commento di Gerardo Soglia inevitabilmente deluso dall'atteggiamento di qualche giocatore in campo: «oggi la squadra non mi è piaciuta affatto. Non vorrei che il nostro arrivo abbia trasformato la cattiveria agonistica in senso di appagamento. Chi crede in questo progetto è il benvenuto, altrimenti sono perfettamente in grado di prendere delle decisioni dure».
Il patron biancazzurro, al contempo, ha confermato piena fiducia al tecnico Franco Lerda: «fa parte del nostro progetto senza alcun dubbio. Il nostro desiderio è di costruire con lui il futuro».

OGGI DANTE PATERNA TORNA A PARLARE

Questo pomeriggio è prevista a Mosciano Sant'Angelo la conferenza stampa di Dante Paterna. Torna a parlare dopo diversi mesi l'ex presidente del Pescara che nel pomeriggio illustrerà le ragioni che lo hanno portato a vendere il sodalizio di via Mazzarino all'allora cordata di Pescara 70. Una conferenza stampa che, certamente, non turberà gli equilibri solidi a livello societario del Pescara ma soprattutto i sogni dei sostenitori del delfino.

Andrea Sacchini 26/11/2007