Luis Alfageme: «la grande fiducia del pubblico mi stimola a dare sempre di più»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Sono ripresi ieri all'Antistadio gli allenamenti del Pescara in vista della prossima trasferta di Martina Franca.
La delusione per il rocambolesco rovescio di domenica è ancora viva ed il tecnico Lerda, a conclusione della seduta, ha tenuto i giocatori biancazzurri negli spogliatoi per circa un ora in riunione tecnica.
Lo stesso Lerda infatti, al termine della gara con il Perugia, si era detto piuttosto preoccupato per gli eventuali strascichi di una sconfitta così strana causata per la maggior parte, lo ricordiamo, dalla disastrosa direzione arbitrale di Gianluca Vuoto di Livorno.
Proprio a causa dell'arbitraggio, il Pescara dovrà forzatamente rinunciare per squalifica a Felci e Caracciolo, appiedati proprio ieri dal giudice sportivo.
Il primo in particolare dovrà star fermo per due turni.
Per la sostituzione dei due squalificati, al momento in lizza ci sono Packer, Di Matteo, Vicentini e Vellucci per il ruolo di esterno, Fortunato, Zappacosta e Leone per quello di interno di centrocampo. Notizie in parte positive inoltre giungono dall'infermeria. E' meno grave del previsto infatti l'infortunio occorso nel finale di gara di domenica a Romito.
Gli esami medici ai quali è stato sottoposto ieri il centrale biancazzurro, hanno evidenziato una distrazione muscolare alla coscia destra.
Con tutta probabilità, Romito non parteciperà alla prossima trasferta in terra pugliese.
Difficile un suo recupero per il turno infrasettimanale di giovedì all'Adriatico con la Massese. Buone notizie infine arrivano da Alfageme.
Il giocatore argentino infatti, dopo quasi due settimane di assenza, è tornato ad allenarsi con i compagni.
Sono ancora però tutte da valutare le sue condizioni fisiche.
Ieri non a caso l'attaccante ex Brescia e Cremonese ha lavorato a parte e non ha partecipato alla partitella finale.
E' probabile che venga utilizzato solo part-time a Martina., ma la decisione ultima spetterà certamente a Lerda.

ALFAGEME: «GRAZIE AI COMPAGNI CHE MI SONO STATI VICINI»

Nel frattempo ieri, al termine dell'allenamento, abbiamo incontrato proprio Alfageme, sollevato per la positiva evoluzione della vicenda che riguarda il fratello, vittima qualche settimana fa di un incidente stradale: «grazie a dio la paura è passata e mio fratello è uscito dal coma. Ora è sotto osservazione però l'importante era uscire dal coma. In queste due settimane sono sempre rimasto in contatto con la squadra, con i compagni e con la dirigenza che mi ha sempre supportato in questo momento difficile. Ringrazio i compagni per avermi dedicato la vittoria con l'Arezzo. Mi sono commosso ed emozionato ad aver letto le loro dichiarazioni».
Alfageme è molto lusingato per i complimenti ricevuti dai tifosi pescaresi riguardo il suo modo di giocare: «mi fa un piacere enorme sentire i tifosi che parlano così bene di me. Mi entusiasma e mi stimola a fare sempre di meglio con questa maglia».
Riguardo una sua eventuale presenza in campo a Martina, l'attaccante biancazzurro è chiaro: «i primi giorni in Argentina mi sono allenato da solo. Ho fatto un po' di palestra e corsa giusto per non fermarmi del tutto, anche se sono stato sempre con mio fratello ed ho avuto davvero poco tempo da dedicare agli allenamenti. Prima di ritornare in campo dovrò lavorare duramente poi toccherà al mister la decisione ultima riguardo un mio possibile utilizzo dall'inizio o a partita in corso. Io mi sento bene ma obbiettivamente devo ritrovare la condizione fisica ideale».
Alfageme, infine, sottolinea l'importanza di avere un compagno di reparto importante come Sansovini, senza dimenticare però le altre punte: «giocare al fianco di un giocatore come Sansovini fa molto piacere. Lui è molto valido palla al piede ed è abilissimo a mettere i compagni nella condizione ideale per segnare. Con lui sto bene ma mi integro anche con gli altri. Con De Lucia ho giocato qualche partita ma lui è un giocatore con le caratteristiche un po' simile alle mie. Infatti è più uomo d'aria di rigore ed è estremamente forte fisicamente».

Andrea Sacchini 24/10/2007