Champ car. Bourdais conquista la coppa vanderbilt per la quarta volta

Alessandro Biancardi

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SURFER PARADISE. Per la seconda volta consecutiva l'australiano Will Power ha ottenuto la pole position del Gran Prix australiano,(la quarta di stagione) dando il via alle festivita' della settimana per la quale gli australiani stravedono.
Basti dire che durante le due giornate della vigilia , 211.819 sportivi si sono avvicendati per salutare i loro beniamini che agli elogi, aggiungono anche il loro commento sulla pista di 4.47 km: «E' tremenda, la piu' difficile del campionato, intrigante, eppure tanto avvincente».
Qui' Will Power ha stabilito anche il record della pista (1.30.054) reggendo agli attacchi di Oriol Servia che partira' in prima fila, seguito dal veterano Paul Tracy (vinse nel 2002), Sebastian Bourdais e l'inglese Justin Wilson, che sembra destinato a ricoprire il posto del campione francese, il quale attende il treno che lo portera' alla F.1.




LA CORSA 
Il francese Sebastian Bourdais vince il 17mo G.P. della Champ car e per la quarta volta consecutiva conquista il titolo della serie, portandosi dietro 30 vittorie di carriera, punteggiate da 31 pole position. E' la prima volta che in 16 anni di gare un pilota doppia il numero di vittorie australiane con una corsa entusiasmante, ricca di colpi di scena e con un risultato in un certo senso falsato per qualche concorrente.
Il “poleman” Will Power, del team australiano Walker, sembrava predestinato a stracciare il deciso gruppo di inseguitori, con Justin Wilson in testa ,che alla fine concludera' a 7” dal vincitore.
Dopo aver guidato per una manciata di giri, mentre Power lasciava il pit, veniva toccato dall'uscente Martinez (errore di calcolo del team australiano) e rovinava la forcella del volante. Ma riparato il danno-perdendo 3 giri- con foga giovanile, Power al 18° giro in fase di sorpasso su Katerina Legge, finiva contro le gomme, dando addio alla sognata vittoria.
Paul Tracy, il personaggio della settimana, dopo aver dimostrato di avere ancora molte carte da giocare, al via, proprio nella odiata cichane, veniva stretto da Oriol Servia ed usciva fuori strada, ma rientrava e iniziava col rifornimento”strategico” tanto che dopo 25 giri, veniva a trovarsi insieme a Bourdais.
Il pilota di Forsythe riusciva a raggiungere il penultimo giro con sugli occhi la visione del podio, quando dal pit gli annunciavano un improrogabile rabbocco previo l'alt in pista. Al che Tracy rientrava senza alcuna speranza se non di finire nono.
L'attacco deciso di Wilson e' valso soltanto a tener a bada il veterano redivivo Bruno Junqueira che alla sua centesima partenza di carriera e 34 podi, sale quest'anno, per la terza volta.
Sorpresa anche per lo spagnolo Oriol Servia. Secondo in tutte le qualifiche, secondo subito al via e per 38 passate non ha demorso tenendo d'occhio Bourdais. D'un colpo, graffia il muro e dice addio alla speranza di un altro podio.
«E' stato un colpo non eccessivamente duro, ma il bilanciere delle sospensioni non ha retto».
Un vero peccato, considerando che Servia era salito sulla vettura della PKV (Kalkhoven) in sostituzione del secondo pilota del team soltanto alla vigilia, ricoprendo posizioni meritevoli.
«C'e' ancora una corsa prima di chiudere il libro Champ car», il G.P. di Citta' del Messico tra due settimane, «ha detto il campione. La pista presenta grandi difficolta', ma faro' di tutto per concludere nel modo più consono prima di passare nella F.1, ovviamente il mio lungo grande sogno, che mi attende con le sue diverse challanges. Questa e' stata una delle mie migliori soddisfacenti vittorie. E non dimentichiamo che sto correndo per il miglior team della Champ car: Newman/Hass/Lanigan. Nel 2008 apriremo un altro capitolo».
Lino Manocchia - SSNphoto.com
22/10/2007 11.54