Il Pescara perde con l'Ancona 3-1 ma recrimina per l'arbitraggio

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Non riesce al Pescara l'impresa della terza vittoria consecutiva. Al termine di novanta minuti molto combattuti, l'Ancona espugna l'Adriatico per tre a uno. I biancazzurri guidati da Lerda hanno retto la maggiore condizione fisica dei dorici per circa un'ora, prima di entrare inevitabilmente in debito di ossigeno.
Il momento chiave della partita è stato il 36esimo, minuto nel quale Alfageme, toccato duro in diverse occasioni, è stato obbligato ad uscire per infortunio. Tegola pesante per i padroni di casa che hanno dovuto rinunciare al migliore in campo fino ad allora, l'unico in definitiva capace di dare profondità alla manovra adriatica e far fare il salto di qualità in avanti. Per il numero dieci pescarese si sospetta una distorsione alla caviglia destra. Probabile uno stop di due o tre settimane. Altamente improbabile il suo recupero per il posticipo di lunedì prossimo in trasferta contro il Taranto.
Tornando al match, nella prima mezzora Pescara rapido nelle azioni di rimessa e nei contropiedi, merito soprattutto della grande velocità del tandem Alfageme-Sansovini oltre al valido supporto dei due esterni Micco e Felci. Il secondo tempo, complice la preparazione estiva insufficiente e lo scarso amalgama tra i giocatori in campo, ha fatto emergere i limiti dell'undici di Lerda, esaltando le individualità dei marchigiani. Nel Pescara tanti errori in fase di costruzione del gioco e squadra praticamente mai pericolosa dalle parti del portiere biancorosso Guarna. A ciò si aggiunge una evidente scollatura tra i reparti.
Importante se non decisivo nella gara l'impatto dell'arbitro Marrocco di Pisa, contestatissimo a fine match dal pubblico di casa e dal vicepresidente Di Giacomo. Nella fattispecie il fischietto toscano ha tollerato un gioco troppo duro dei giocatori anconetani che sono ricorsi al fallo sistematico ai danni della stellina Alfageme. Discutibile anche la decisione di non espellere Masiero per un bruttissimo fallo a centrocampo nel corso del secondo tempo. Inspiegabili i tre minuti di recupero accordati nella prima frazione di gioco che, al 47esimo, hanno portato al pareggio dorico. Qualche dubbio anche sul calcio di rigore chiesto da Caracciolo per una trattenuta in area sullo stesso da parte di Olivieri.

Le due vittorie contro Samb e Juve Stabia avevano riacceso l'entusiasmo tra i tifosi (oltre 4.500 gli spettatori presenti sugli spalti) ed alimentato sogni play-off ma la realtà è ben diversa. L'organico costruito gli ultimi giorni del mercato è di sicuro affidamento ma, per puntare in alto, occorrono altri innesti in alcune zone del campo carenti di sostituti. Di certo c'è però il grande impegno che tutti i calciatori mettono in campo ogni domenica. La salvezza tranquilla evitando i temuti play-out, merito anche la presenza nel girone B di organici tutt'altro che competitivi, è un obbiettivo comunque alla portata della squadra. E visto le tante vicissitudini societarie attraversate dal Pescara, la permanenza in C1 può essere considerata una sorta di scudetto.
Conclusione dedicata ai tifosi biancazzurri assolutamente encomiabili. La Curva Mazza ha incitato per tutti i novanta minuti di gioco i propri beniamini, anche dopo il punto del definitivo 3-1 degli ospiti. Un pubblico così merita decisamente, senza cadere in retorica, una dirigenza migliore di quella ricca di promesse e zero fatti targata Pincione.

IL DISCORSO SOCIETARIO

Dovrebbe giungere oggi o al massimo tra un paio di giorni Gerardo Soglia, l'imprenditore salernitano che secondo alcuni sarebbe intenzionato a rilevare l'intero pacchetto azionario della Pescara calcio. Il condizionale però è quanto mai d'obbligo in quanto, almeno fino ad ora, non c'è stata mai la conferma del diretto interessato circa la sua intenzione di entrare nel sodalizio di via Mazzarino. Il tutto, dunque, potrebbe anche risolversi in una bolla di sapone. Nel dopo gara con l'Ancona, infine, sono state pesanti le parole di Di Giacomo nei confronti dell'oramai ex azionista di maggioranza del club Massimiliano Pincione. In sostanza, Di Giacomo ha dato del “pazzo” all'imprenditore italo-americano. Questo, ovviamente, a causa del comportamento indecifrabile di Pincione

PESCARA-ANCONA, LE MARCATURE

MINUTO 1: Al primo affondo il Pescara passa subito in vantaggio. Ottimo spunto dalla destra di Alfegeme che si libera di un avversario e mette in mezzo per la testa di Sansovini che schiaccia in rete. Pescara uno, Ancona zero.

MINUTO 47: L'ancona cresce con il trascorrere dei minuti e trova il pareggio dell'Ancona. Fuga dalla destra di Staffolani e passaggio preciso al centro per l'inserimento dell'ex Caremi che da due passi deposita in rete la sfera. Pescara uno Ancona uno, ma la formazione di casa recrimina per gli eccessivi tre minuti di recupero accordati da Marrocco.

MINUTO 60: L'Ancona passa in vantaggio. De Sousa è abile a sfruttare il preciso assist dalla destra di miglietta, ma sono pesanti le responsabilità del pacchetto difensivo biancazzurro. Pescara uno Ancona due.

MINUTO 76: L'Ancona cala il tris fissando il risultato sul definitivo 3-1. Gran destro di Miglietta dai venti metri e palla che si infila nell'angolino basso alla destra dell'estremo difensore pescarese Indiveri. Complice la difesa che non sale in tempo e non ostacola la tranquilla conclusione a rete del numero dieci ospite. La gara in sostanza termina qui con il Pescara stanco incapace di reagire.

LE INTERVISTE DEL DOPOGARA

CLAUDIO DI GIACOMO (Vicepresidente del Pescara)

E' un Di Giacomo amareggiato quello che si presenta in sala stampa per commentare la sconfitta contro l'Ancona: «peccato dopo l'inizio bello da parte nostra credevo di portare a casa un risultato positivo ed invece non è stato così. Devo sottolineare la direzione scandalosa dell'arbitro che, oltre ad aver dato inspiegabilmente 3 minuti di recupero nel primo tempo, ha tollerato i troppi falli dell'Ancona sul nostro miglior giocatore Alfageme».
Conclusione dedicata al futuro societario del club: «spero che la parentesi di Pincione si chiuda presto, mi auguro inoltre che domani (oggi per chi legge, ndr) questo Soglia venga a Pescara. E' una persona che economicamente potrebbe garantire un futuro sicuro alla Pescara calcio. Non resta che attendere e sperare nel suo arrivo ma io non conosco nulla a riguardo. Al momento occorrono solo ed esclusivamente i soldi per risolvere i problemi della Pescara calcio».

FRANCO LERDA (Allenatore del Pescara)

«E' stata una gara segnata dagli episodi, purtroppo tutti non favorevoli a noi. Magari potevamo andare sul due a zero ma all'ultimo minuto del primo tempo, al primo affondo, l'Ancona ha pareggiato. L'uscita di Alfageme ci ha penalizzati, essendo un ragazzo dotato di ottima tecnica.
Non siamo ancora al top e per raggiungere la migliore condizione dobbiamo solamente lavorare sodo. Simo andati bene nel primo tempo ed abbiamo retto per un'ora, poi siamo andati un po' in debito di ossigeno».

Andrea Sacchini 01/10/2007