Eurobasket women: la nazionale inizia il ritiro. Lunedì si parte

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1232


CHIETI. Per l'ultima volta la stampa ha potuto incontrare la nazionale italiana di basket femminile al completo, nel corso dell'Open Day organizzato presso l'Aula Magna della Facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Chieti, a pochi passi dal palazzetto che ospiterà le prime tre partite dei Campionati Europei.
Unica assente la capitana Federica Ciampoli, impegnata ad Ortona per l'inaugurazione del palasport che ospiterà le partite del girone D.
Oltre all'intera compagine azzura erano presenti Mario Arceri, il coordinatore della comunicazione del Comitato Organizzatore, e Silvio Tavoletta, direttore del Cus Chieti.
Dopo l'introduzione di Mario Arceri, che ha ricordato quanto sia «importante l'attività che la nazionale sta svolgendo, legando le realtà sociali del territorio alla dimensione degli Europei», è stata la volta del coach Lambruschi che ha spiegato chiaramente il suo punto di vista.
«Per noi - ha dichiarato il ct - il primo problema è l'insuccesso della nazionale maschile, che ci ha reso improvvisamente visibili. Sembra che il destino del basket italiano sia sulle nostre spalle, ma i nostri risultati non dipendono dall'interesse che ci circonda ma da quello che riusciremo ad esprimere sul campo”. Infine sempre il coach azzurro ha ringraziato “tutti quelli che ci hanno permesso di essere a Chieti, dove siamo arrivati non per i nostri meriti ma perché nazione ospitante. Ora vogliamo meritarci l'Europeo con il nostro gioco»,
Incalzato dalle domande di Arceri e della stampa Lambruschi ha chiarito quali sono per lui le favorite:«“sicuramente la Russia e la Francia, se non inciamperanno sull'Italia nelle prime partite del nostro girone, che sarà uno dei più combattuti. Vedo bene anche la Repubblica Ceca e la Croazia».
In particolare Raffaella Masciadri e Chicca Macchi hanno spiegato di avere ricevuto «un'accoglienza speciale, calorosa e incoraggiante. Speriamo di poter ripagare sul campo l'attenzione che il territorio della Provincia di Chieti ci sta dedicano».
«Il nostro maggior problema, alla vigilia di questi campionati europei, e' forse rappresentato proprio dal recente insuccesso, in Spagna, della rappresentativa maschile». Ha poi confessato Gianni Lambrusche, «ora - aggiunge – siamo sotto gli occhi di tutti con una visibilita' che, se da un lato non puo' che far piacere, dall'altro potrebbe caricarci di
eccessive responsabilita'. La cosa, comunque, non puo' e non deve farci paura. Cercheremo di giocare la miglior pallacanestro possibile consapevoli di aver lavorato bene per arrivare a questo appuntamento con la giusta condizione, fisica e psicologica. Le favorite per la vittoria finale? Sicuramente Russia e Francia - dice il coach - formazioni peraltro inserite proprio nel nostro girone eliminatorio».
«Non vediamo l'ora di andare in campo", dice Francesca Zara. «Siamo assieme da oltre due mesi ed andremo ad affrontare la Russia nella gara di esordio senza calcoli di sorta.
L'emozione c'e' ma e' quella giusta alla vigilia di un grande impegno, accompagnata dalla consapevolezza di aver lavorato bene per dare il massimo».

22/09/2007 14.09