Pescara calcio: dei soldi per l'iscrizione in C1 neanche l'ombra

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Si fa sempre più difficile ed intricato il futuro della Pescara calcio. E' trascorsa senza particolari sussulti anche la giornata del 18 giugno, nella quale si è svolta l'ennesima assemblea dei soci. Si attendevano notizie positive ed invece, di nuovo, c'è solo uno stringato comunicato stampa diramato in serata della Pescara calcio: «In data odierna, 18/06/2007, l'Assemblea Straordinaria della Pescara Calcio S.p.A., ha dato atto dell'avvenuto ripianamento delle perdite infrannuali e della regolare esistenza del capitale sociale».
Nulla da fare quindi per l'auspicata ricapitalizzazione del sodalizio di via Mazzarino.
L'azzeramento del buco di bilancio, in definitiva, rappresenta uno stratagemma per non versare capitali.
E' doveroso dire che il ripianamento dei debiti è il primo passo in vista dell'aumento del capitale sociale, ma la situazione è comunque difficile.
A preoccupare è la grande difficoltà che possiede l'attuale proprietà nel trovare la fidejussione da un milione e 200mila euro indispensabile alla partecipazione della Pescara Calcio al prossimo torneo di terza divisione.
Non c'è chiarezza ma peggio ancora è che non si sa cosa può succedere ora.
I problemi sono evidenti.
Alla luce degli ultimi avvenimenti, probabilmente solo Pincione stesso sa se davvero è in grado di iscrivere il Pescara in C1.
Al termine dell'ennesima giornata interlocutoria, dunque è tutto rimandato alla prossima settimana.
Il 27 giugno tutto dovrà essere in regola per scongiurare il temuto fallimento.
E' comunque nel potere del collegio sindacale della Pescara calcio fissare una data perentoria, antecedente quella del 27, nella quale Pincione dovrà versare il milione e 200mila euro.
Sarebbe infatti giusto ed auspicabile, laddove Pincione dovesse fallire nel suo intento, che ci sia la possibilità per eventuali terzi di salvare il club.
Ad ogni modo non resta, con tutti gli scongiuri del caso, che aspettare con ansia la fatidica data del 27 giugno.
L'impressione è che nel bene o nel male tutto verrà risolto poche ore prima del “passaggio” della Covisoc, l'organo di controllo dei bilanci delle società sportive.
Dopo il 27 giugno, le società non ancora in regola avranno tempo fino al 30 dello stesso mese per ottenere il nulla osta all'iscrizione al prossimo torneo.

Andrea Sacchini 19/06/2007