Brividi, debiti e polemiche: non c'è pace per il Pescara

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1688

PESCARA. Quando mancano 3 giorni allo scadere del versamento riguardo la ricapitalizzazione di un milione e 200mila euro da parte di Pincione, la situazione societaria si fa sempre più ingarbugliata.
Era notizia di mercoledì che Di Giacomo era intenzionato a versare i propri decimi per l'aumento di capitale sociale di un milione di euro circa deliberato alcuni mesi fa.
Ieri l'amministratore delegato della Pescara calcio Carol Pincione, tramite un fax di rifiuto, ha respinto al mittente i circa 150mila euro messi sul piatto dall'imprenditore di Città Sant'Angelo.
Il motivo risiede nel fatto che Di Giacomo ha provveduto al versamento oltre la data limite, fissata per lo scorso otto giugno.
Lo stesso, evidentemente seccato dall'accaduto, ha chiesto spiegazioni a Max Pincione il quale ha assicurato che il tutto verrà risolto e, di conseguenza, il denaro verrà accettato.
Il patron biancazzurro, a parole, si è detto soddisfatto del versamento di Di Giacomo, ma alle parole dovranno seguire i fatti.
Nulla è scontato quando si tratta delle vicende societarie del sodalizio di via Mazzarino, è la triste lezione che i tifosi del delfino hanno dovuto imparare sulla loro pelle.
Nel tardo pomeriggio poi Max e Carol Pincione, tramite un comunicato stampa apparso sul sito ufficiale della società, rispondono alla lettera della dottoressa Damiani pubblicate sulle colonne del quotidiano il Centro qualche giorno fa.
Entrambi rendono noto di avere conferito mandato di procedere verso tutti coloro i quali si siano resi responsabili della lettera pubblicata sul Centro in data 13 giugno.
Nella stessa, veniva resa nota una esposizione debitoria ben lontana dal vero, che avrebbe danneggiato l'immagine del club.
Questo a detta del patron e dell'amministratore delegato della Pescara calcio.

Nella serata di ieri, presso l'emittente Tele 9 non si è fatta attendere la piccata risposta di Mariangela Damiani alle accuse formulategli dall'attuale società: «la lettera è stata consegnata dalla mia segretaria direttamente all'amministratore delegato del club e al presidente Max Pincione. Come sia finite sulle colonne del Centro non posso saperlo. Riguardo la denuncia che potrebbe partire nei miei confronti, io resto tranquilla. La magistratura accerterà la piena verità».
La Damiani, tra l'altro, si è lasciata sfuggire una importante rivelazione che potrebbe variare per l'ennesima volta i già delicati equilibri societari: «so che Pincione ha proposto a Renzetti di rilevare le azioni del socio moroso Marco Papa». Porte nuovamente aperte, dunque, per Angelo Renzetti, proprio nel momento in cui per lui l'avventura pescarese sembrava definitivamente finita. Spetterà comunque all'imprenditore italo-svizzero, qualora la proposta sia vera, decidere se accettare o meno l' “offerta” di rilevare le quote del socio moroso Marco Papa.

Andrea Sacchini 15/06/2007