Pincione: dieci giorni di tempo per ripianare i debiti della Pescara calcio

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Pincione, dopo alcuni giorni di apparenti tentennamenti, ha versato i 500mila euro nelle casse della Pescara calcio, regolando la sua posizione riguardo la ricapitalizzazione di Pescara 70 sottoscritta alcuni mesi fa.
Nell'incontro Pincione, ancora negli Stati Uniti, è stato rappresentato dai propri legali mentre non è passata inosservata l'assenza di Mariangela Damiani, legale di Angelo Renzetti.
Nell'assemblea è stato eletto anche il nuovo amministratore delegato Carol Pincione, cugina del patron biancazzurro, al posto del dimissionario Alessandro Felizzi.
L'elezione era scontata vista la maggioranza in società dell'imprenditore italo-americano, malgrado alcuni attimi di tensione fra i legali dello stesso e Di Giacomo.
Quest'ultimo, come previsto, non ha sottoscritto la propria quota parte della ricapitalizzazione.
I 500mila euro versati da Pincione serviranno a pagare gli stipendi di febbraio e marzo ai giocatori, ma saranno soprattutto utili a scongiurare il rischio di messa in mora del club da parte degli stessi.
A questo punto per essere in regola con l'iscrizione al prossimo campionato di serie C1, occorrono ulteriori 200mila euro circa per corrispondere ai tesserati le mensilità di aprile.
A ciò, ovviamente, vanno aggiunti i circa 2 milioni di euro di debito Iva e Irpef.
La data limite per mettersi in regola con l'iscrizione e passare senza problemi i controlli della Covisoc è quella del 27 giugno.
A Pescara 70, con tutta probabilità, verrà dato tempo pari ad una decina di giorni per versare i due milioni di euro.
Nel caso trascorsi i dieci giorni non dovessero ancora essere ripianati i debiti pregressi, toccherà agli ex soci o ad altri tentare di salvare dal fallimento la Pescara calcio.
Intanto tramite una nota stampa diffusa nella tarda serata di ieri, il patron del sodalizio di via Mazzarino, tra le tante cose, precisa di aver versato la sua quota parte riguardo l'aumento del capitale sociale del club, aggiungendo che la società Pescara calcio provvederà nell'immediato al pagamento degli stipendi arretrati. Pincione, inoltre, fa sapere che non tollererà più critiche strumentali non alla sua persona bensì alla Pescara calcio da parte di chi, non avendo adempiuto ai propri obblighi societari, ha intenzione di arrecare danno al club. Il riferimento, non troppo velato, è al vicepresidente Di Giacomo con il quale i rapporti sono ormai logori da lungo tempo.
«Sino ad oggi», ha precisato Pincione, «ho versato circa 1.900.000 di euro solamente per poter arrivare dove sono e per poter iniziare a lavorare in società. Considero fuori luogo dunque rilievi mossi quotidianamente, e su più fronti, da chi non si assume responsabilità in prima persona come me che al contrario sto seguitando a fare».
Non sono mancate nuove stoccate per i «professionisti che quotidianamente pubblicano articoli e recensioni relativi alla attuale situazione societaria della Pescara 70 e della Pescara Calcio».
Molte delle notizie sarebbero parziali e distorte specie quelle sulle operazioni finanziarie e di bilancio.
«Il sacrosanto diritto di cronaca», sostiene Pincione, «non giustifica infatti tali comportamenti spregiudicati che espongono i giornalisti stessi a conseguenze legali. Ho letto di “perdite” confuse con “debiti”, di “consigli di amministrazione” confusi con “assemblee”, di “conferimenti” confusi con “finanziamenti” etc. Il diritto societario è materia complessa ed addentrarsi nei suoi meandri evidentemente non risulta comprensibile, utile e conveniente».
Ma il presidente intende mettere «un punto fermo su questa stanca e stucchevole diatriba che va oramai avanti da troppo tempo, ringraziando i collegi sindacali delle due società in parola della notevole pazienza dimostrata in considerazione dei frequenti ed inappropriati riferimenti di cui sono stati fatti oggetto».

Nel frattempo attraverso un comunicato diramato in settimana dai Pescara Rangers, il principale gruppo di tifoseria organizzata della Nord invita tutti i tifosi ad una manifestazione pacifica domani mattina al Comune di Pescara, per far sentire il disappunto forte della piazza nei confronti degli ultimi avvenimenti societari. L'appuntamento è per le 10 circa quando sarà in pieno svolgimento il consiglio comunale.

Andrea Sacchini 31/05/2007