Il Teramo perde 2-0 ad Ancona. Nel ritorno occorre un miracolo per gli abruzzesi

Alessandro Biancardi

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ANCONA. Inizia nel peggiore dei modi l'avventura del Teramo nei play-out.
I diavoli sono stati infatti battuti 2-0 al Conero contro l'Ancona.
Quasi mille i sostenitori abruzzesi presenti.
Una sconfitta netta che non ammette appello e che conferma l'ottimo periodo di forma attraversato dai dorici, facilitati in grande misura dai tanti mali del Teramo di questo finale di stagione.
Attacco poco pungente malgrado il recupero in extremis del bomber Myrtaj e difesa imbarazzante.
A ciò si aggiunge un precario stato di forma, inspiegabile considerato il fatto che i biancorossi hanno avuto ben due settimane per recuperare le forze fisiche e mentali spese nel campionato chiuso al quintultimo posto.
Le tante assenze per infortuni e squalifiche non possono rappresentare un alibi per una squadra partita in estate con ben altri obbiettivi.
La compagine di Malavolta non è abituata a lottare per la salvezza.
Le reti dei marchigiani sono state realizzate sul finire della prima e della seconda frazione di gioco.
Il momentaneo 1-0 è stato siglato di testa in tuffo da Langella su preciso angolo di Mammarella.
Il punto del definitivo 2-0 arriva qualche minuto dopo il novantesimo grazie il bomber anconetano Docente, che batte il portiere ospite in uscita, sfruttando al meglio la torre di testa dell'ex attaccante del Lanciano Nassi.
Al di là del punteggio finale, il dominio dei padroni di casa è stato piuttosto netto.
Oltre alle due reti messe a segno, tante infatti sono state le occasioni da gol create dall'Ancona.
Per quanto riguarda il Teramo, troppo contratto lungo tutto l'arco dei novanta minuti di gioco, da segnalare al sedicesimo della ripresa un gol annullato a Turienzo dopo un batti e ribatti in area marchigiana per sospetta posizione di fuorigioco. Per il resto gli abruzzesi si sono affidati ad inutili lanci lunghi che non hanno mai sorpreso l'attenta retroguardia di casa.
Ora per i ragazzi di Gabetti si fa davvero dura.
Occorrerà compiere una vera e propria impresa nella gara di ritorno di domenica 3 giugno al Comunale (ore 16.00, ndr).
Serve una vittoria con almeno due gol di scarto per evitare la retrocessione in serie C2.
Rientreranno dalla squalifica Andreulli e Favasuli, oltre agli infortunati Migliaccio e Margarita che potrebbero essere pienamente abili e arruolabili per il match di ritorno.
Margarita in particolare era in panchina oggi (ieri per chi legge, ndr) non in perfette condizioni fisiche. Due reti di svantaggio sono tante ma il diavolo ha tutte le carte in regola per ribaltare il risultato nel ritorno. Certo aumenta il rammarico dei teramani per il dannoso cambio di allenatore che per cinque turni ha visto Fiorucci in luogo di Gabetta, poi richiamato al timone della squadra.
Lo stesso, rammaricato, a fine gara commenta: «ci sono stati degli episodi determinanti nel primo e nel secondo tempo che hanno fatto si che l'Ancona vincesse la partita. Loro hanno meritato la vittoria con un buon secondo tempo ma la prima frazione di gioco è stata equilibrata. Siamo stati purtroppo puniti da un calcio piazzato allo scadere del primo tempo, abbiamo resistito nei momenti difficili ma poi abbiamo subito il 2-0 su rilancio lungo del portiere. Malgrado non sia una impresa facile, al ritorno ce la metteremo tutta per ribaltare questo risultato e centrare la salvezza».
Infine una nota di colore. Ad inizio gara i giocatori del Teramo hanno esibito uno striscione di incoraggiamento rivolto al presidente Romano Malavolta.

Andrea Sacchini 28/05/2007