La Humangest prova a salvare la faccia

Alessandro Biancardi

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PESCARA. A tre giornate dalla conclusione del campionato, la Humangest Water Polis Pescara va a fare visita alla Protam Acilia.
Avrebbe dovuto essere uno scontro diretto, tra la penultima della classe – il Pescara – e la terz'ultima – l'Acilia – uno scontro diretto decisivo, ma purtroppo questa partita rischia di essere del tutto inutile in chiave-salvezza.
O meglio, le ultime due clamorose sconfitte interne consecutive che la Humangest ha rimediato come sempre a pochi secondi dalla fine, e la contemporanea vittoria dell'Acilia sabato scorso contro il Bologna, hanno chiuso ogni discorso relativo alla classifica, anche se l'aritmetica dice che i giochi sarebbero ancora da fare.
In realtà tra gli abruzzesi e i laziali ci sono sette lunghezze di differenza, un patrimonio che gli uomini di Pino Castellucci – un ex del Pescara, avendo lavorato anni fa con la femminile in A1 – difficilmente riusciranno a dilapidare, pur volendo.
I k.o. contro Como e Modena hanno lasciato il segno tra i pescaresi, che speravano di capitalizzare al massimo questi incontri casalinghi, invece ne sono usciti con le ossa rotta, almeno a livello di risultati.
Con la serie B purtroppo ormai alle porte, il portiere-allenatore Paolo Bocchia in settimana ha cercato di non far prevalere la depressione tra i suoi giocatori, ma è chiaro che non dev'essere facile sapendo che la condanna della retrocessione è più vicina di quanto si pensi.
La Humangest non può disporre dell'infortunato Francesco Riccadonna, il cui problema alle costole è più grave del previsto, ma per il resto l'organico è numericamente pronto.
Speriamo che lo sia anche con la testa.
Gli arbitri designati a dirigere l'incontro sono Giovanni Lo Dico e Giacomo Tropea.
Fischio d'inizio ore 15.

26/05/2007 9.46