Nubifragio al Comunale. Teramo-Ravenna sospesa sul risultato di 1-0

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Gara sospesa per impraticabilità del campo quella fra Teramo e Ravenna e dunque festa promozione rinviata per gli oltre mille sostenitori ravennati giunti al Comunale per brindare il ritorno in B dei romagnoli.
Un peccato per il diavolo che, al di là del violento nubifragio abbattutosi sull'impianto abruzzese a partire dal settimo minuto del primo tempo, era riuscito ad andare in vantaggio 1-0 grazie alla rete messa a segno da Turienzo al 23esimo.
La cattiva notizia è che la gara ripartirà dal primo minuto e con il risultato di 0-0.
In merito si attendono direttive precise dalla Lega che nelle prossime ore prenderà una decisione in merito.
Il match, ad ogni modo, certamente verrà recuperato prima della disputa dell'ultima domenica di campionato. Indicativamente la stessa Lega ha indicato come data mercoledì alle 15.00.
Dalla mezzora disputata al Comunale, comunque, si è potuti assistere ad un'ottima gara dei biancorossi, che avevano preparato alla perfezione l'incontro.
Il Ravenna, pronto a festeggiare il ritorno in cadetteria dopo parecchi anni di assenza, è rimasto sorpreso dall'atteggiamento battagliero e dalla concretezza del diavolo. Tutto ciò non fa che aumentare il rimpianto dei ragazzi di Gabetta, impeccabili fino all'interruzione forzata della contesa. E' andata bene ai ravennati ai quali, nell'ultima gara di campionato in programma domenica contro il Foggia oppure nel recupero contro il diavolo, basterà ottenere un solo punto per la matematica promozione. L'Avellino infatti dista solo due punti, ma in caso di arrivo in parità sarebbe il Ravenna a festeggiare perché in vantaggio sui lupi campani grazie agli scontri diretti.
La ripetizione dell'incontro, come se non bastasse, con tutta probabilità fornirà un altro importante vantaggio agli ospiti. Vista la reale consistenza della compagine teramana, infatti, difficilmente i primi della classe ripeteranno lo stesso errore di oggi (ieri per chi legge, ndr) sottovalutando il proprio avversario.
Dando uno sguardo alla classifica il Teramo, naturalmente con una partita in meno, è appaiato con 36 punti al quintultimo posto in compagnia di Martina e Ternana. Proprio nell'ultimo turno di campionato, il diavolo affronterà gli umbri in trasferta a Terni nella gara decisiva per evitare i play-out. Sarà la classica sfida da dentro o fuori che vale un'intera stagione. Gli abruzzesi, però, hanno tutte le carte in regola per battere gli umbri e salvarsi direttamente senza passare per la temuta coda dei play-out.

IL TERAMO E' SALVO SENZA PASSARE PER I PLAY-OUT SE...

Situazione molto complicata in fatto di calcoli aritmetici legati a scontri diretti e classifica avulsa. Dipenderà tutto dal recupero della gara con il Ravenna che si disputerà in settimana. Se il diavolo vince con i romagnoli, basterà anche un pari a Terni per non essere coinvolti nella coda play-out. Se il Teramo pareggia con il Ravenna, potrebbe andar bene anche un pari con la Ternana se però il Martina, in vantaggio negli scontri diretti, non vince a Manfredonia. In caso di sconfitta nel recupero, gli abruzzesi devono battere la Ternana e sperare in una non vittoria del Martina. Se uscirà l'X in schedina, naturalmente per salvarsi direttamente occorrerà augurarsi che il Manfredonia batta il Martina. La gara di andata fra Ternana e Teramo è terminata 0-2 pertanto in caso di arrivo a pari punti delle suddette compagini, il diavolo sarebbe in vantaggio in virtù degli scontri diretti.
Quattro ultrà del Teramo sono stati arrestati nella notte dagli agenti della Digos perché ritenuti
responsabili degli incidenti accaduti ieri dopo il rinvio per pioggia della partita Teramo-Ravenna (C/1, girone B).
Si tratta di Davide Rosci, 25 anni, Pietro Marini (25), Matteo Salvatore (20) e Simone De Iuliis (29), tutti accusati di danneggiamento e di atti di violenza durante una manifestazione sportiva.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia sulla base delle riprese filmate dei tafferugli, i quattro farebbero parte del gruppetto di una quindicina di giovani ultrà teramani che avevano cercato il contatto fisico con la tifoseria del Ravenna - circa 800 tifosi giunti a bordo di nove pullman e decine di autovetture private - aggredendoli con lancio di pietre, bottiglie, cestini dell'immondizia.
Gli ultrà avevano anche avuto scontri con i poliziotti del reparto mobile, nei pressi della piazza del centro cittadino prescelta come luogo di raduno della tifoseria ospite. Cariche di alleggerimento della polizia avevano impedito che ci fosse contato tra i due gruppi.

Andrea Sacchini 07/05/2007