I biancazzurri battuti in casa dal Crotone 3-2.

Alessandro Biancardi

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PESCARA. All'Adriatico arriva la ventiduesima sconfitta stagionale del Pescara, l'undicesima tra le mura amiche, al cospetto di un Crotone apparsa squadra piuttosto mediocre.
Ospiti in avanti 3-0 dopo la prima mezzora grazie alla doppietta di Espinal e alla marcatura di Dante Lopez. In tutte le reti rossoblù gravemente colpevole la retroguardia abruzzese, immobile ed imbarazzante.
Per il Pescara, ha accorciato le distanze Russo al 32esimo del primo tempo su assist di Aquilanti mentre il 2-3 finale è stato messo a segno dallo stesso Aquilanti che, sugli sviluppi di un corner battuto dalla sinistra, di testa ha messo il pallone nel sacco dopo una uscita a vuoto di Soviero.
La matematica retrocessione in serie C1 non è ancora giunta ma con tutta probabilità dovrebbe materializzarsi sabato, quando gli adriatici faranno visita al Piacenza. Come in occasione della gara di martedì con lo Spezia, è bastato mezzo tempo per mettere in ginocchio l'undici del duo Vivarini-De Rosa e chiudere in pratica il match.
Le due reti biancazzurre sono risultate utili solo per gli almanacchi ed hanno palesato tutti i limiti e la pochezza di un Crotone che, con un po' di impegno in più, poteva essere domato senza troppe difficoltà. Purtroppo però, il Pescara ha dato l'ennesima dimostrazione di scarsa volontà ed attaccamento ai colori. Per il resto, appare superfluo commentare la prova senza dubbio fortemente negativa dei padroni di casa. Dal canto loro i calabresi ottengono i tre punti con il minimo sforzo, ma anche per loro la permanenza in serie B appare virtualmente impossibile.
Nel marasma generale, i pochi intimi presenti all'Adriatico (circa 600 spettatori tra paganti e abbonati, ndr) hanno avuto almeno l'occasione di guardare all'opera i giovani Vellucci, Ciofani e Scappaticci. Tutti e tre hanno avuto un buon impatto con la gara e sono stati protagonisti, chi più chi meno, di ottime giocate. Per questo motivo, un plauso particolare va al tecnico della primavera Di Mascio, particolarmente abile nel preparare i suoi giovani calciatori sia sotto il profilo atletico sia dal punto di vista fisico. Oltre al trio di primavera che ha giocato ieri, molti altri elementi del vivaio sono pronti al loro esordio in prima squadra. In tal modo si ridarebbe senso ad una parte finale di campionato altrimenti priva di grandi significati.
Nel frattempo ieri si è svolta l'assemblea dei soci di Pescara 70 alla quale non erano presenti Pincione, Di Giacomo e Renzetti, rappresentati dai rispettivi personaggi di fiducia.
L'assemblea si è svolta dopo la richiesta dell'amministratore Felizzi di versamento del capitale sottoscritto e non versato. La quota è di circa 750mila euro ossia il 75% dell'aumento del capitale sociale di un milione effettuato nei mesi scorsi.
Il pagamento, suddiviso in base alle quote dei diversi soci, dovrà essere effettuato entro il 20 di maggio. Ad onor del vero, questi soldi risolverebbero ben pochi dei problemi economici che il club possiede attualmente. Per quanto riguarda la situazione relativa ai pagamenti di Iva e Irpef, infatti, entro fine giugno la società pescarese dovrà versare 2,5 milioni di euro circa, pena la non iscrizione del Pescara al prossimo campionato di serie C1. A tal proposito Pincione tranquillizza nuovamente i tifosi, annunciando l'imminente arrivo di nuovi fondi dagli Stati Uniti destinati alle casse biancazzurre. Per quanto riguarda la posizione del socio di minoranza Renzetti, invece, la decisione di "reintegro" o di uscita definitiva dalla società verrà presa tra una ventina di giorni. L'imprenditore italo-svizzero, in questo senso, ha affermato che sono stati risolti tutti i dissapori che fino a ieri c'erano stati. All'orizzonte, dunque, potrebbe esserci un clamoroso nuovo connubio tra Pincione e Renzetti. Decisamente la migliore delle ipotesi possibili arrivati a questo punto, anche se non sarà facile...

Andrea Sacchini 06/05/07 10.54.23