Il Pescara perde speranze e credibilità: pignorati crediti per 1,5 mln

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Lunedì sono stati pignorati in lega i restanti crediti che la Pescara calcio vantava ancora dalla Lega Calcio stessa, ossia circa 1,5 milioni di euro.
Di questi, quasi 900mila erano già destinati a finire nelle casse della Caripe in quanto la stessa banca, l'anno scorso, aveva anticipato tale somma per l'iscrizione del club biancazzurro al campionato cadetto 2006/2007.
Dei restanti 600mila euro, 200mila sono già stati bloccati dalla Lega mentre 400mila euro lo saranno tra breve. Per ottenere la rateizzazione del debito Iva sarebbe stata sufficiente una fidejussione da 600mila euro che, visto gli effetti, non è arrivata.
L'Agenzia delle entrate inoltre sarebbe stata “convinta”, da persone vicine ad alcuni ex soci di Pescara 70, a rifiutare la proposta del Pescara di rateizzare il proprio debito Iva come hanno fatto parecchie società calcistiche italiane.
Questo perché il Pescara, probabilmente, viene visto alla stregua di un club sull'orlo del fallimento. Dagli Stati Uniti Max Pincione, appresa la notizia, ha reagito in maniera veemente: «sono negli Stati Uniti proprio per cercare di risolvere questa situazione dell'Iva. I soldi a breve dovrebbero arrivare. Quello che mi disgusta di questa situazione, però, è che la mia persona è stata ed è da quando sono a Pescara oggetto di bersaglio da parte di tutti. Istituzioni, imprenditori locali ed ex soci aspettano solo la fine del club. Sono tutti contro di me ma non capiscono che in questo modo danneggiano soltanto il Pescara».
Riguardo gli scenari futuri, tale pignoramento potrebbe eliminare i fondi che sarebbero serviti per concludere l'attuale stagione e dunque pagare gli stipendi ai tesserati. A meno che naturalmente il presidente Pincione o chi per lui immetta nelle casse del club ingente denaro fresco... In questo benaugurato caso verrebbero saldati i debiti Iva e, soprattutto, i giocatori firmerebbero senza difficoltà le liberatorie che garantirebbero al Pescara l'iscrizione al prossimo campionato di serie C1.

PESCARA-SPEZIA 0-2, ENNESIMA FIGURACCIA

Il Pescara non riesce ad evitare l'ennesima umiliazione della stagione, questa volta ad opera dello Spezia che espugna l'Adriatico per due reti a zero.
Sono bastati soltanto i primi sedici minuti per fiaccare la flebile resistenza dell'undici guidato dal duo tecnico Vivarini-De Rosa. Desolante lo spettacolo sia in campo sia sugli spalti, dove il pubblico non arrivava alle mille unità. Tanti, troppi gli errori in campo commessi da una squadra ormai retrocessa, priva di ogni obbiettivo e motivazione. Gli spezzini, seguiti da un centinaio di sostenitori, hanno ottenuto l'intera posta con il minimo sforzo, prendendo in mano le redini del gioco fin dai primi minuti. Dopo il 2-0 firmato da Guzman e Colombo su colossali errori difensivi del pacchetto arretrato abruzzese, il match ha assunto i classici canoni di una amichevole estiva.
Intensità pari a zero e ritmi davvero bassi, uniti ad una manovra lenta, compassata e prevedibile. Gli unici a metterci almeno una nota sono stati Vantaggiato e Polito. In particolare quest'ultimo, oltre ad essere l'unico giocatore applaudito dallo scarso pubblico sugli spalti, ha evitato più volte il terzo gol spezzino.
Per contro, il portiere ospite non è stato praticamente mai chiamato in causa eccezion fatta per un paio di conclusioni da fuori area. La difesa biancazzurra si conferma, invece, la peggiore del torneo con ben 58 reti al passivo. Sabato si torna a giocare allo stadio Adriatico. L'avversario di turno è il Crotone, altra compagine già virtualmente retrocessa in serie C1.
Nel frattempo, si è disputata la gara di ritorno degli ottavi di finale del campionato primavera fra Juventus e Pescara al campo di allenamento dei bianconeri a Vinovo. Il match si è chiuso con il successo per 2-1 dei biancazzurrini allenati da mister Di Mascio. I torinesi però, in virtù del 5-1 ottenuto all'andata, approdano ai quarti di finale della poule scudetto di categoria. Le marcature degli adriatici portano la firma di Pignotti e Zappacosta.

VANTAGGIATO OPERATO D'URGENZA ALLA MANO

Finale convulso quello dell'Adriatico. Dopo il triplice fischio finale di Ciampi con il susseguente rientro delle squadre negli spogliatoi, Daniele Vantaggiato ha sfogato la sua rabbia riguardo un episodio accaduto alcuni minuti prima con il portiere ospite Santoni (autore di una autentica sceneggiata al 46esimo del st dopo un veniale contatto di gioco con il numero 99 biancazzurro, ndr) dando un pugno ad una porta. L'attaccante del Pescara, lacerandosi un tendine della mano, è stato prontamente soccorso e trasportato all'ospedale universitario di Chieti e successivamente operato d'urgenza dal professor Salini.

PESCARA-SPEZIA, LE RETI

MINUTO 12: Prima rete dello Spezia. Cross dalla sinistra per la testa di Colombo, torre di quest'ultimo per l'accorrente Guzman che supera Polito in uscita. Pescara zero Spezia uno grazie ad una colossale dormita della difesa pescarese. Nell'occasione, gravi gli errori dei due difensori centrali che non ostacolano prima la torre di Colombo e successivamente la battuta a rete indisturbata di Guzman.

MINUTO 16: Padoin si libera del diretto avversario e dalla sinistra scodella in mezzo Colombo che di testa è prontissimo ad insaccare il pallone alle spalle dell'incolpevole Polito. Anche in questo caso, imbarazzante la retroguardia biancazzurra. Pescara-Spezia 0-2 è peraltro il risultato finale.

Andrea Sacchini 02/05/2007