Il Lanciano perde al Biondi 2-0 contro il Foggia e la classifica fa paura

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Il Lanciano subisce al Guido Biondi la dodicesima sconfitta stagionale (0-2), al cospetto di un Foggia apparso, lungo tutto l'arco dei novanta minuti di gioco, più squadra. Consci della loro grande superiorità tecnica, i pugliesi hanno dominato in lungo e in largo un Lanciano confuso e poco determinato che praticamente non è mai entrato in partita.
Il Foggia dal canto suo è stato molto abile a centrocampo e nei collegamenti tra i vari reparti.
Più volte inoltre la retroguardia abruzzese è stata messa in crisi dalla manovra fluida e veloce dei satanelli.
Decisamente un passo indietro per i rossoneri dopo l'ottimo punto conquistato la settimana scorsa nel derby contro il Teramo.
Delusione anche per tutti quei tifosi lancianesi che si aspettavano, con il ritorno di Camplone in panchina un paio di settimane fa, il Lanciano sbarazzino ed intraprendente dei primi mesi di campionato.
Al contrario, i padroni di casa hanno creato pochi grattacapi alla difesa foggiana, risultando pericolosi praticamente solo su calci piazzati. Nella ripresa la squadra ospite, agevolata anche dall'espulsione comminata al 60esimo minuto a Paglierini, è stata quasi sempre padrone del campo. Nel finale, ad ogni modo, il Lanciano ha avuto la grande occasione di riaprire il match con Ubeda. Il penalty calciato dalla punta frentana, però, viene neutralizzato dall'estremo difensore Marruocco.
Gli ultimi dieci minuti sono solo di ordinaria amministrazione per i pugliesi che riportano a casa tre punti importantissimi per un piazzamento nella griglia play-off. Il tecnico abruzzese, a fine gara, è apparso visibilmente scontento dalla prova offerta oggi (ieri per chi legge, ndr) in campo dai suoi.
A questo punto il quintultimo posto occupato in coabitazione da Martina e Ternana, che obbliga a disputare la lotteria dei play-out per rimanere in serie C1, dista soltanto tre punti a soli 180 minuti dal termine del campionato. La salvezza non è lontana ma la situazione si complica notevolmente, anche perché nelle ultime due gare il Lanciano dovrà fare prima visita al forte Avellino e poi ospitare al Biondi lo Juve Stabia.

LANCIANO-FOGGIA, LE AZIONI CHIAVE

MINUTO 26: Il Foggia parte a spron battuto e mette subito in difficoltà un Lanciano troppo contratto. Il velocissimo Shala supera un avversario e mette in mezzo per l'accorrente Salgado che di testa non inquadra lo specchio della porta.

MINUTO 30: Gli ospiti meritatamente trovano il punto del vantaggio. Il cileno Salgado, servito in profondità dall'attivissimo Shala, batte con un preciso destro l'estremo difensore abruzzese. Lanciano zero, Foggia uno

MINUTO 41: Sfortunato il Lanciano che va ad un passo dall'uno a uno. Leone sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra coglie di testa il palo a Marruocco battuto.

MINUTO 60: Gli abruzzesi restano in dieci e per il Foggia la gara si mette decisamente in discesa. Sciocco rosso rimediato da Paglierini che scalcia un avversario.

MINUTO 80: I pugliesi raddoppiano. Ancora Shala, il migliore in campo, trova il corridoio giusto per Mastronunzio che batte Maurantonio per il punto del definitivo 2-0. Una manciata di minuti più tardi Ubeda ha sul dischetto del rigore la grande chance di riaprire il match, ma il penalty dell'avanti frentano viene respinto dal portiere foggiano Marruocco.

LE VOCI DEI PROTAGONISTI

CAMPLONE (Allenatore del Lanciano)

«Sotto il profilo caratteriale mi aspettavo di più ma è andata così. Pazienza cercheremo di riscattarci nelle prossime due partite. Questa è stata una gara difficilissima contro un avversario di indubbio valore. L'espulsione, subita proprio nel momento in cui stavamo giocando meglio, ci ha un po' tagliato le gambe. Peccato poi per il rigore fallito dal nostro giocatore che poteva in qualche modo riaprire il match».

Andrea Sacchini 30/04/2007